Ia­chi­ni or­di­na: «Ri­par­ti­re» C’è la Fio­ren­ti­na da bat­te­re

Il Gazzettino (Pordenone) - - Sport Udinese - Gui­do Go­mi­ra­to

Ri­par­ti­re è la pa­ro­la d'or­di­ne di Bep­pe Ia­chi­ni: l'en­ne­si­mo ton­fo po­treb­be ge­ne­ra­re pro­ble­mi di ogni ti­po. Po­co im­por­ta se di fronte, al­le 20.45 al­la Da­cia Are­na, c'è la Fio­ren­ti­na. L'udi­ne­se ha nel Dna le qua­li­tà per ri­scat­ta­re la ne­ga­ti­va esi­bi­zio­ne contro il Chie­vo e per con­qui­sta­re pun­ti, tant'è che lo stes­so Ia­chi­ni nel pre­sen­ta­re la sfida di sta­se­ra af­fer­ma che il «ve­sti­to che i suoi in­dos­se­ran­no» non ter­rà con­to del mo­do di gio­ca­re dell'av­ver­sa­rio. Tra­dot­to, si­gni­fi­ca che la squa­dra bian­co­ne­ra sa­rà ar­bi­tra del pro­prio de­sti­no. «Pre­met­to che sia­mo in fa­se di co­stru­zio­ne e che que­sto è l'an­no ze­ro - di­ce il tec­ni­co asco­la­no -. Dob­bia­mo ul­te­rior­men­te co­no­scer­ci: ci pos­so­no es­se­re al­ti e bas­si, suc­ce­do­no a qua­si tut­te le squa­dre rin­no­va­te. L'in­ter in tre gior­ni è pas­sa­ta da una ga­ra a dir po­co ne­ga­ti­va in Cop­pa al­la splen­di­da af­fer­ma­zio­ne sul­la Ju­ven­tus. Pe­rò è in­dub­bio che non po­tre­mo ri­pe­te­re la ga­ra con il Chie­vo. Chie­do mi­glio­ra­men­ti tec­ni­ci e tat­ti­ci. Ol­tre­tut­to la Fio­ren­ti­na è squa­dra col­lau­da­ta, con ac­qui­sti im­por­tan­ti. Lo­ro so­no abi­lis­si­mi nell'in­se­ri­men­to tra le li­nee, san­no crea­re su­pe­rio­ri­tà nu­me­ri­ca. Sta a noi cer­ca­re di pres­sar­li, evi­tan­do il gio­co che pre­di­li­go­no. Poi, una vol­ta con­qui­sta­ta pal­la, do­vre­mo es­se­re pro­po­si­ti­vi, im­por­re il gio­co e mo­stra­re per­so­na­li­tà. So­la­men­te co­sì po­tre­mo spe­ra­re di muo­ve­re la clas­si­fi­ca».

FOR­MA­ZIO­NE - Non è fa­ci­le ipo­tiz­zar­la. Idem il mo­du­lo, an­che se al­la fi­ne do­vreb­be es­se­re con­fer­ma­ta la di­fe­sa a quat­tro, no­no­stan­te l’emer­gen­za. Fa­rao­ni, Wid­mer e Sa­mir so­no in­di­spo­ni­bi­li e Heur­taux e Wa­gue in ri­tar­do di con­di­zio­ne, da­to che stan­no pa­gan­do le con­se­guen­ze de­gli in­ci­den­ti di gio­co su­bi­ti, che li han­no co­stret­ti (spe­cie Wa­gue) a ri­ma­ne­re a lun­go out. «Ci sia­mo pre­pa­ra­ti - ag­giun­ge il tec­ni­co - per po­ter cam­bia­re pel­le in qual­sia­si mo­men­to del mat­ch. Ma non ho an­co­ra de­ci­so se so­sti­tui­re l'in­for­tu­na­to Hall­freds­son con Ko­ne, Jank­to o Fo­fa­na. Pos­so sce­glie­re tra un gio­ca­to­re più tec­ni­co e uno più di­strut­ti­vo (Fo­fa­na, ndr ), ma a me le par­ti­te pia­ce gio­car­me­le». Si­gni­fi­ca che per Fo­fa­na le chan­ce di far par­te dell'un­di­ci di par­ten­za so­no vi­ci­ne al­lo ze­ro. Per la di­fe­sa, nel ca­so fos­se an­co­ra a quat­tro, al 90% do­vreb­be toc­ca­re a Heur­taux com­ple­ta­re l'as­set­to, da­to che Wa­gue è an­co­ra in evi­den­te ri­tar­do, men­tre sul­la cor­sia op­po­sta sem­bra es­se­re tor­na­to il mo­men­to di Ali Ad­nan.

ZA­PA­TA - Ia­chi­ni non lo di­ce, ma pun­ta più che mai sul ri­tro­va­to co­lom­bia­no, il mi­glio­re contro il Chie­vo as­sie­me ad Hall­freds­son. Za­pa­ta dun­que sa­rà il ter­mi­na­le del­la ma­no­vra. Al­le sue spal­le, se è cer­to l'uti­liz­zo di De Paul, non è af­fat­to si­cu­ro quel­lo di The­reau, abu­li­co an­che contro il Chie­vo. «Il fran­ce­se è re­du­ce da un in­for­tu­nio che lo ha co­stret­to a uno stop di un me­se e mez­zo. Va aspet­ta­to, gli va con­ces­so il tem­po per riac­qui­sta­re una buo­na con­di­zio­ne - con­clu­de Ia­chi­ni -. Ve­dre­mo se sia il ca­so d’in­si­ste­re su di lui o di dar­gli un tur­no di ri­po­so. Ne par­le­rò an­che con lo staff sa­ni­ta­rio». (g.g.) Emil Hall­freds­son, in­for­tu­na­to­si all'ad­dut­to­re del­la co­scia de­stra con il Chie­vo, sal­te­rà tre ga­re. L'ac­cer­ta­men­to stru­men­ta­le ha evi­den­zia­to un lie­ve ver­sa­men­to ema­ti­co. È quin­di de­sti­na­to a rien­tra­re do­po la so­sta

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