For­za Ita­lia, do­po il vo­to c’è aria di "ri­bal­to­ne"

Il Gazzettino (Pordenone) - - Cordenons - Mar­co Agru­sti

La vo­ce fi­no a qual­che gior­no fa viag­gia­va nei cor­ri­doi trie­sti­ni, gli stes­si che ave­va­no as­si­sti­to, nei gior­ni pre-elet­to­ra­li, al­le fi­bril­la­zio­ni in­ter­ne al par­ti­to. Ora è in piaz­za e la scel­ta si po­treb­be con­cre­tiz­za­re a bre­ve. I ver­ti­ci re­gio­na­li di For­za Ita­lia han­no nel mi­ri­no una ri­strut­tu­ra­zio­ne ra­di­ca­le del grup­po co­mu­na­le del par­ti­to e il ber­sa­glio "nu­me­ro uno" in que­sto mo­men­to è il se­gre­ta­rio Ric­car­do Del Pup. Ex sin­da­co e ul­ti­mo pre­si­den­te del con­si­glio co­mu­na­le pri­ma del­le ele­zio­ni am­mi­ni­stra­ti­ve, il nu­me­ro uno "az­zur­ro" non è sta­to rie­let­to al­la re­cen­ti con­sul­ta­zio­ni, ma è ri­ma­sto in sel­la al­la se­zio­ne lo­ca­le di For­za Ita­lia. Pri­ma del vo­to, pe­rò, il grup­po si è spez­za­to in due tron­co­ni: da un la­to lo zoc­co­lo du­ro, com­po­sto da Del Pup e Lo­ris Zan­cai; dall'al­tro l'ala gio­va­ne, con­flui­ta nel­la mag­gio­ran­za e com­po­sta da An­drea Se­rio e Mau­ro Ba­let­ti.

Ed è pro­prio su que­sta se­con­da tran­che del par­ti­to che vor­reb­be­ro pun­ta­re i ver­ti­ci re­gio­na­li, esau­to­ran­do di fat­to la vec­chia guar­dia. A Cor­de­nons si trat­ta di un cam­bio epo­ca­le, con con­sguen­ze che spa­zie­ran­no dal­la mag­gio­ran­za all'op­po­si­zio­ne. Nel frat­tem­po gli uo­mi­ni di Del Pup (in pri­ma li­nea Lo­ris Zan­cai) la­vo­ra­no per pro­va­re non tan­to a ri­cu­ci­re, quan­to a de­li­nea­re al­me­no quel­la che vie­ne co­mu­ne­men­te chia­ma­ta "exit stra­te­gy", stra­te­gia d'usci­ta. In­som­ma, a ren­de­re più mor­bi­do e so­prat­tut­to ono­re­vo­le il cam­bio del­la guar­dia. Il nu­cleo sto­ri­co for­zi­sta non vor­reb­be una de­sti­tu­zio­ne dall'al­to, ma un dia­lo­go sin­ce­ro tra la ba­se co­mu­na­le e il cen­tro de­ci­sio­na­le trie­sti­no. E per que­sto è in ca­len­da­rio un pran­zo d'ur­gen­za: sa­rà quel­la l'oc­ca­sio­ne per met­te­re tut­to sul ta­vo­lo e la­vo­ra­re in vi­sta del fu­tu­ro. Ma or­mai nel­le stan­ze dei bot­to­ni il da­do sem­bra trat­to. Avan­ti i gio­va­ni, que­sto il mot­to. In­tan­to si va­lu­ta il ri­ver­be­ro che po­treb­be pro­vo­ca­re la mes­sa in pra­ti­ca del di­se­gno: al mo­men­to, in­fat­ti, due for­zi­sti (Se­rio e Ba­let­ti) fan­no par­te del­la mag­gio­ran­za, men­tre Lo­ris Zan­cai è all'op­po­si­zio­ne da con­si­glie­re. In fu­tu­ro si po­trà stu­dia­re un ri­con­giun­gi­men­to: da va­lu­ta­re, a que­sto pun­to, da qua­le par­te del­la bar­ri­ca­ta. Di cer­to quel­la che sta ma­tu­ran­do a li­vel­lo re­gio­na­le ri­schia di es­se­re una de­ci­sio­ne - a li­vel­lo lo­ca­le - di por­ta­ta sto­ri­ca.

Nel "mi­ri­no" il se­gre­ta­rio ed ex sin­da­co Ric­car­do Del Pup Vor­reb­be­ro

pun­ta­re sull’ala gio­va­ne

del par­ti­to

NEL 2013 Del Pup, po­li­ti­co di lun­go cor­so, pre­sen­ta la sua li­sta in Con­si­glio

FOR­ZA ITA­LIA Il se­gre­ta­rio Ric­car­do Del Pup

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