Ia­chi­ni: «Dob­bia­mo ri­par­ti­re dal­la ri­pre­sa»

Se­con­do l’al­le­na­to­re bian­co­ne­ro «nel complesso le due squa­dre si so­no equi­val­se» La so­sti­tu­zio­ne di De Paul: «Ro­dri­go non riu­sci­va a tro­va­re i tem­pi e le gio­ca­te»

Il Gazzettino (Pordenone) - - Sport - Gui­do Go­mi­ra­to

Un quar­to d'ora, quel­lo fi­na­le, ar­rem­ban­te; la dop­pia tra­ver­sa col­pi­ta; il prov­vi­den­zia­le an­ti­ci­po sul­la li­nea di Acer­bi su Za­pa­ta su cross di Pe­ri­ca non rap­pre­sen­ta­no nem­me­no il mi­ni­mo sin­da­ca­le per l'un­di­ci di Ia­chi­ni. Per spe­ra­re nel ri­sul­ta­to po­si­ti­vo l'udi­ne­se do­ve­va fa­re di più. Do­ve­va an­che ap­pro­fit­ta­re di un av­ver­sa­rio pri­vo di qua­si tut­ta la spi­na dor­sa­le (Can­na­va­ro, Dun­can, Be­rar­di, ndr) e sce­so in cam­po in for­ma­zio­ne più rab­ber­cia­ta di quel­la bian­co­ne­ra. Per cui il ri­sul­ta­to non fa una grin­za, an­che se Ia­chi­ni af­fer­ma che le due squa­dre si so­no equi­val­se, un tem­po a te­sta. Ri­spet­tia­mo le sue di­chia­ra­zio­ni, ma non pos­sia­mo con­di­vi­der­le. Per un'oret­ta si è vi­sta un'udi­ne­se brut­ti­na, pa­stic­cio­na, len­ta, per nul­la pro­po­si­ti­va. E, sem­pre nel pri­mo tem­po, mai è riu­sci­ta a pres­sa­re l'av­ver­sa­rio. An­che la for­ma­zio­ne mes­sa in cam­po spa­lan­ca le por­te a in­ter­ro­ga­ti­vi e cri­ti­che.

«Nel pri­mo tem­po, per una quin­di­ci­na di mi­nu­ti - esor­di­sce il tec­ni­co asco­la­no - ab­bia­mo espres­so il nostro gio­co e te­nu­to be­ne il cam­po. Poi ab­bia­mo sba­glia­to gli ap­pog­gi: do­ve­va­mo es­se­re più ra­pi­di ne­gli smar­ca­men­ti e ne­gli in­se­ri­men­ti. Ine­vi­ta­bil­men­te, ab­bia­mo per­mes­so agli av­ver­sa­ri di crea­re i pre­sup­po­sti per tro­va­re il gol, co­me poi si è ve­ri­fi­ca­to». Sem­pre nel pri­mo tem­po fa di­scu­te­re la so­sti­tu­zio­ne di De Paul: qual­cu­no chie­de spie­ga­zio­ni a Ia­chi­ni per la de­ci­sio­ne. «Ro­dri­go non non riu­sci­va a tro­va­re i tem­pi e le gio­ca­te ri­spon­de -. Era af­fa­ti­ca­to, per lui si trat­ta­va del­la ter­za ga­ra in ot­to gior­ni. Non po­te­vo la­sciar­lo in cam­po, dal­la sua par­te pas­sa­no di­ver­se tra­me: se lui sba­glia, la squa­dra non rie­sce a co­strui­re. Di­cia­mo che è sta­ta una for­za­tu­ra uti­liz­zar­lo. Ser­vi­va­no in­ve­ce for­ze fre­sche per in­ci­de­re di più sul­la par­ti­ta».

Poi il noc­chie­ro di Asco­li si sof­fer­ma sul se­con­do tem­po. «Nel­la se­con­da par­te ci sia­mo mos­si con i tem­pi giu­sti e mag­gio­re in­ci­si­vi­tà - di­chia­ra -. Vo­le­va­mo vin­ce­re, per quel­lo ho for­za­to Za­pa­ta. Ab­bia­mo col­pi­to due tra­ver­se, c'è sta­to un sal­va­tag­gio sul­la li­nea da par­te del Sas­suo­lo: no, non me­ri­ta­va­mo di per­de­re. Ora dob­bia­mo ri­par­ti­re dal­la ri­pre­sa, dal­lo spi­ri­to pro­po­si­ti­vo e da tut­te le co­se po­si­ti­ve che so­no emer­se».

An­co­ra una vol­ta The­reau è ri­sul­ta­to uno tra i più de­lu­den­ti. «Cy­ril ha su­bi­to un in­for­tu­nio im­por­tan­te in un mo­men­to par­ti­co­la­re del­la pre­pa­ra­zio­ne - re­pli-

«Do­ve­va­mo es­se­re più ra­pi­di a in­se­rir­ci»

MI­STER Beppe Ia­chi­ni sta la­vo­ran­do per da­re continuità al­le pre­sta­zio­ni trop­po al­ta­le­nan­ti di que­sta Udi­ne­se (Fo­to Lapresse)

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