In­za­ghi si pre­oc­cu­pa: «Sa­rà una par­ti­ta du­ra»

Il Gazzettino (Pordenone) - - Sport - Ro­ber­to Vicenzotto

POR­DE­NO­NE - «Sa­rà una par­ti­ta du­ra, gio­che­re­mo con­tro la se­con­da in clas­si­fi­ca». Su­bi­to do­po aver vin­to con il Lu­mez­za­ne (2-0), Pip­po In­za­ghi pen­sa già al­la par­ti­ta di sa­ba­to al Bot­tec­chia. L’al­le­na­to­re del Ve­ne­zia poi ag­giun­ge che è «trop­po pre­sto per guar­da­re la clas­si­fi­ca, per­so­nal­men­te la guar­do po­co». Qua­si a evi­ta­re di por­ta­re pre­sto in ebol­li­zio­ne la tem­pe­ra­tu­ra del con­fron­to che por­rà in di­scus­sio­ne il pri­ma­to del gi­ro­ne in Le­ga Pro. Che ai pri­mi di ot­to­bre la sfi­da fra ne­ro­ver­di del Non­cel­lo e aran­cio­ne­ro­ver­di la­gu­na­ri po­tes­se con­ta­re co­sì tan­to, non era­no mol­ti in ago­sto a ipo­tiz­zar­lo.

FILOTTO - Il Ve­ne­zia ar­ri­va da tre vit­to­rie con­se­cu­ti­ve: do­po quel­li con Par­ma e An­co­na, sa­ba­to ha in­ca­me­ra­to i tre pun­ti con il Lu­mez­za­ne. Per riu­scir­si, In­za­ghi non ha avu­to re­mo­re a ri­nun­cia­re al suo mar­chio di fab­bri­ca, il 4-3-3 im­po­sta­to dall'ini­zio, per fi­ni­re con un 3-5-2 in gra­do di for­ni­re mag­gio­re co­per­tu­ra, non riu­scen­do più a so­ste­ne­re i tre at­tac­can­ti in con­tem­po­ra­nea. «Con i di­ver­si mo­du­li - com­men­ta - oc­cu­pia­mo me­glio gli spa­zi in mo­men­ti di­ver­si».

PENSIERI DI­VER­SI - I ne­ro­ver­di pen­sa­no ai la­gu­na­ri, il Ve­ne­zia si pre­oc­cu­pa del Por­de­no­ne. Sot­ti­le dif­fe­ren­za, quan­to so­stan­zia­le nell'ap­proc­cio al­la sfi­da di­ret­ta. Do­po la vit­to­ria sul Lu­mez­za­ne, nel­la sa­la stam­pa del­lo sta­dio Pen­zo da­van­ti ai gior­na­li­sti non si so­no vi­sti né l'ex di tur­no Alex Pe­der­zo­li, au­to­re di un'al­tra pre­ge­vo­le pre­sta­zio­ne a cen­tro­cam­po, né Mau­ri­zio Do­miz­zi, il di­fen­so­re ex Udi­ne­se che nel­la par­ti­ta è sta­to pu­re sfor­tu­na­to al­la con­clu­sio­ne, man­dan­do di te­sta sul­la tra­ver­sa il pal­lo­ne che va­le­va il rad­dop­pio. L'uni­co mo­men­to in cui il tec­ni­co ex mi­la­ni­sta si la­scia an­da­re a un mez­zo sor­ri­so è quan­do gli fan­no pre­sen­te che Fer­ra­ri avreb­be se­gna­to il suo gol «al­la In­za­ghi», de­vian­do il ti­ro da di­stan­te di Ben­ti­vo­glio. «Me­no ma­le - af­fer­ma sor­nio­ne -. Co­mun­que era uno sche­ma pro­va­to in al­le­na­men­to, che poi è riuscito an­che in par­ti­ta».

TEC­NI­CO-MA­NA­GER Bru­no Te­di­no dà di­spo­si­zio­ni ai suoi gio­ca­to­ri

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