Uni­ver­si­tà e im­pre­se, è l’ora di di­mo­stra­re le ec­cel­len­ze del Nor­de­st

Il Gazzettino (Pordenone) - - Borsa & Mercati - DI RO­BER­TO ZUC­CA­TO*

Og­gi per il Ve­ne­to e il Nor­de­st è un gior­no im­por­tan­te, non so­lo dal pun­to di vi­sta sim­bo­li­co. Con la pre­sen­ta­zio­ne a Ve­ro­na del Pia­no Ita­lia 4.0 da par­te del Governo, si può dav­ve­ro apri­re un nuo­vo ca­pi­to­lo di ri­lan­cio dell’eco­no­mia di que­sto ter­ri­to­rio. È un se­gna­le di at­ten­zio­ne e ri­co­no­sci­men­to che ri­chia­ma tut­ti noi ad una gran­de re­spon­sa­bi­li­tà. Do­po aver chie­sto con for­za e uni­tà che an­che il Nor­de­st aves­se un pro­prio Com­pe­ten­ce Cen­ter, ora toc­ca a noi non dis­si­pa­re quel­la vi­sio­ne e quell’azio­ne co­ra­le, col­la­bo­ran­do con il mas­si­mo im­pe­gno per ren­de­re ef­fi­ca­ce e pro­dut­ti­vo il dia­lo­go tra mon­do del­la ri­cer­ca e mon­do dell’im­pre­sa. So­prat­tut­to di­mo­stran­do nei fat­ti che l’in­te­ra­zio­ne tra la no­stra tra­di­zio­ne in­du­stria­le e l’ec­cel­len­za del­le no­stre uni­ver­si­tà può fun­ge­re da in­cu­ba­to­re all’avan­guar­dia per l’in­no­va­zio­ne e il trai­no del nuo­vo ma­ni­fat­tu­rie­ro, e dei ser­vi­zi in­no­va­ti­vi secondo la fi­lo­so­fia che anima il Pia­no Ita­lia 4.0. Il pro­get­to del Governo rap­pre­sen­ta, dob­bia­mo ri­co­no­scer­lo, il pri­mo in­ter­ven­to stra­te­gi­co e or­ga­ni­co di svi­lup­po del­le im­pre­se e del­le com­pe­ten­ze in chiave for­te­men­te in­no­va­ti­va, frut­to del la­vo­ro e del­la con­cre­tez­za del mi­ni­stro del­lo Svi­lup­po Eco­no­mi­co Car­lo Ca­len­da. Lo è tan­to più per il Nor­de­st, una del­le aree a mag­gior vo­ca­zio­ne ma­ni­fat­tu­rie­ra del Pae­se e fra le più com­pe­ti­ti­ve all’este­ro. Do­ta­to, inol­tre, di un si­ste­ma uni­ver­si­ta­rio con un’of­fer­ta di al­ta for­ma­zio­ne e di la­bo­ra­to­ri fra le mag­gio­ri del Pae­se. Per que­sto non po­te­va man­ca­re in que­sto ter­ri­to­rio un Com­pe­ten­ce Cen­ter, un cen­tro di ri­cer­ca per il tra­sfe­ri­men­to tec­no­lo­gi­co tra uni­ver­si­tà e im­pre­sa, e di di­dat­ti­ca orien­ta­ta al­le nuo­ve com­pe­ten­ze, che avrà Pa­do­va qua­le ca­po­fi­la dell’al­lean­za tra gli ate­nei ve­ne­ti. Pro­prio con l’obiet­ti­vo di man­te­ne­re e raf­for­za­re la si­ner­gia con cui ab­bia­mo con­se­gui­to que­sto ri­sul­ta­to, ri­vol­gia­mo un in­vi­to all’ate­neo pa­do­va­no e al­le al­tre uni­ver­si­tà ve­ne­te af­fin­ché co­sti­tui­sca­no una re­te di com­pe­ten­ze an­che con le uni­ver­si­tà di Tren­to e Bol­za­no, Udine e Trie­ste, che pe­ral­tro han­no di­par­ti­men­ti di in­ge­gne­ria mol­to qua­li­fi­ca­ti. È un au­spi­cio e una ri­chie­sta che muo­ve dai pre­si­den­ti del­le Con­fin­du­strie del Tren­ti­no Al­to Adi­ge e del Friu­li Ve­ne­zia Giu­lia e so­prat­tut­to dal­le in­du­strie di quei ter­ri­to­ri e che an­dreb­be a ri­da­re vi­go­re in ot­ti­ca di In­du­stria 4.0 all’iden­ti­tà del­la ma­cro-area del Nor­de­st. In­fat­ti, nel con­te­sto di un’eco­no­mia glo­ba­le, i ter­ri­to­ri non possono più ra­gio­na­re in ter­mi­ni lo­ca­li­sti­ci, ma de­vo­no as­su­me­re una pro­spet­ti­va d’in­te­gra­zio­ne, at­tra­ver­so lo svi­lup­po di va­ste e mo­der­ne aree me­tro­po­li­ta­ne per au­men­ta­re le qua­li­tà e l’ef­fi­cien­za dei ser­vi­zi. L’in­te­ro Nor­de­st de­ve quin­di di­ven­ta­re uno dei sog­get­ti di at­tua­zio­ne del Pia­no Ita­lia 4.0, per po­ter de­li­nea­re in que­st’area un eco-si­ste­ma fa­vo­re­vo­le al­lo svi­lup­po di im­pre­se ad ele­va­to tas­so di in­no­va­zio­ne. An­che e so­prat­tut­to at­tra­ver­so la de­fi­ni­zio­ne di una go­ver­nan­ce for­te­men­te uni­ta­ria che evi­ti la fram­men­ta­zio­ne, e quin­di la per­di­ta di ef­fi­ca­cia, dei si­ste­mi re­gio­na­li dell’in­no­va­zio­ne. Il di­se­gno che au­spi­chia­mo con­fer­ma l’ate­neo di Pa­do­va, per la sua for­te lea­der­ship nel­le in­ge­gne­rie e nell’au­to­ma­zio­ne, qua­le nu­cleo cen­tra­le del si­ste­ma uni­ver­si­ta­rio ve­ne­to e nor­de­sti­no. Un ruo­lo so­ste­nu­to ed in­te­gra­to da una re­te di spe­cia­liz­za­zio­ni e di spe­ri­men­ta­zio­ni at­ti­ve, che con­cor­ro­no a di­se­gna­re l’uni­co “cen­tro di com­pe­ten­ze”, ar­ric­chi­to da qua­li­fi­ca­ti pre­si­di ter­ri­to­ria­li, vi­ci­ni e dia­lo­gan­ti con il si­ste­ma dif­fu­so d’im­pre­sa. L’in­no­va­zio­ne è il ve­ro di­scri­mi­ne sul qua­le si gio­ca la com­pe­ti­ti­vi­tà del Pae­se, la so­la in gra­do di por­ci sul­la stra­da del­la cre­sci­ta. Og­gi, in de­fi­ni­ti­va, o si è in­no­va­to­ri o non si può fa­re in­du­stria. E il Nor­de­st, co­me lo è sta­to in quel pas­sa­to che lo ha re­so lo­co­mo­ti­va d’ita­lia, vuo­le con­ti­nua­re ad es­se­re pro­ta­go­ni­sta del pro­prio fu­tu­ro.

*pre­si­den­te di Con­fin­du­stria Ve­ne­to

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