Se al­la com­pa­gnia ae­rea fa di­fet­to il buon sen­so

Il Gazzettino (Pordenone) - - Lettere & Opinioni - RO­BER­TO PAPETTI

Egre­gio di­ret­to­re,

il 21 set­tem­bre 2016, mia mo­glie ed io (so­no un por­ta­to­re di han­di­cap), ci sia­mo pre­sen­ta­ti al check-in Rya­nair a Ba­ri per con­se­gna­re la va­li­gia ed ot­te­ne­re le car­te di im­bar­co al­le ore 12,45, cir­ca 2 ore e 15 mi­nu­ti cir­ca pri­ma del vo­lo Ba­ri-tre­vi­so del­le ore 15. Ho ca­ri­ca­to la va­li­gia sul­la bi­lan­cia ma l’ad­det­ta mi ha det­to di ri­ti­rar­la in quan­to, non aven­do io fat­to il check-in on-li­ne, do­ve­vo pa­ga­re una tas­sa all’uf­fi­cio in­for­ma­zio­ni/cas­sa. Ho ri­bat­tu­to che avrei fat­to il check-in su­bi­to con il mio smart­pho­ne ma mi ha ri­spo­sto che ero fuo­ri tem­po, do­ve­vo aver­lo fat­to al­me­no 3 ore pri­ma del vo­lo. Mi ha da­to quin­di un pez­zo di car­ta da con­se­gna­re all’ad­det­to per la ri­scos­sio­ne. All’uf­fi­cio in­for­ma­zio­ni/cas­sa, do­po un po’ di fi­la, l’ad­det­to mi ha chie­sto 50 eu­ro. Sec­ca­to, per la mia con­tra­rie­tà, ha ri­bat­tu­to “an­zi so­no 100 eu­ro per­ché sie­te in due per­so­ne, se non pa­ga­te non sa­re­te im­bar­ca­ti”. €100 di pe­na­le ol­tre al co­sto di € 284,84 del bi­gliet­to A/R per 2 per­so­ne.

Fra­stor­na­ti, io e mia mo­glie, ab­bia­mo scel­to il ma­le mi­no­re an­che per­ché, da­te le mie con­di­zio­ni, non po­te­vo per­met­ter­mi di per­de­re il vo­lo. Mi so­no pe­rò sen­ti­to truf­fa­to per­ché nel bi­gliet­to non c’è trac­cia di que­st’ob­bli­go. All’ar­ri­vo, un’im­pie­ga­ta a Tre­vi­so mi ha det­to “im­pos­si­bi­le, è scrit­to dap­per­tut­to”. Ho con­se­gna­to il bi­gliet­to al­la stes­sa che, do­po aver ve­ri­fi­ca­to, ha am­mes­so “sì non c’è scrit­to ma si sa che i vo­li low-co­st fun­zio­na­no co­sì”. E poi mi ha ti­ra­to fuo­ri il re­go­la­men­to di Rya­nair. Vo­lo da 40 an­ni ma non ho mai sen­ti­to che qual­cu­no leg­ga il re­go­la­men­to del­la com­pa­gnia

pri­ma di un vo­lo.

T. M.

Udine Ca­ro let­to­re, te­mo che tal­vol­ta qual­cu­no si di­men­ti­chi che i pas­seg­ge­ri non so­no uten­ti da ta­glieg­gia­re, ma clien­ti a cui ga­ran­ti­re un ser­vi­zio quan­to più sod­di­sfa­cen­te. In ogni at­ti­vi­tà le re­go­le so­no im­por­tan­ti, ma lo so­no al­tret­tan­to la tra­spa­ren­za e il buon sen­so. Non so­lo per ri­spet­to del pas­seg­ge­ro (che nel ca­so spe­ci­fi­co era an­che un por­ta­to­re di han­di­cap) ma an­che nell’in­te­res­se del­la stes­sa com­pa­gnia. In­cas­sa­re 100 eu­ro ma per­de­re de­fi­ni­ti­va­men­te due clien­ti non è, mi pa­re, un gran ri­sul­ta­to.

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