Gio­set­ta: «Pa­ri­se, un amo­re eter­no»

Il Gazzettino (Pordenone) - - Cultura & Società - Do­na­tel­la Ve­tu­li

Par­la d'amo­re con la for­za de­gli in­na­mo­ra­ti, la leg­ge­rez­za dei poe­ti e il trat­to de­ci­so che il­lu­mi­na le te­le. Di­ce: «Di Gof­fre­do mi man­ca tut­to. Tut­to di lui era mol­to ra­ro e mol­to espres­si­vo. La sua ir­re­quie­ta in­tui­zio­ne e com­pren­sio­ne di ogni cosa ave­va una gran­de vi­ta­li­tà, mol­to ra­ra e in­di­men­ti­ca­bi­le».

Gio­set­ta Fio­ro­ni - pit­tri­ce, scul­tri­ce, scrit­tri­ce - è sta­ta com­pa­gna di vi­ta di Gof­fre­do Pa­ri­se. Una lun­ga, ap­pas­sio­na­ta sto­ria, na­ta nel ’64, se­gna­ta da una de­vo­zio­ne in­fi­ni­ta, che col­ti­va an­co­ra, lei, si­gno­ra dai can­di­di ca­pel­li, per espri­mer­la an­che in for­ma d’ar­te. La let­te­ra che scris­se a Pa­ri­se a vent'an­ni dal­la sua scom­par­sa ora è in mo­stra a Man­to­va, al­la gal­le­ria Cor­rai­ni. «Una gi­gan­to­gra­fia spie­ga con en­tu­sia­smo Gio­set­ta - un’opera di tre me­tri e mez­zo di ba­se e tre di al­tez­za».

Qua­si un ma­ni­fe­sto, un tem­pio, di quell’amo­re. Si co­nob­be­ro a Roma nel ’63. Le fo­to che li ri­trag­go­no in­sie­me so­no di un’ita­lia in bian­co e ne­ro. Lei sot­ti­le, con l’abi­to in fan­ta­sia so­pra il gi­noc­chio, gli oc­chi dol­ci in­cor­ni­cia­ti da so­prac­ci­glia fol­te, lui in giac­ca e cra­vat­ta, or­mai nel mon­do dei gran­di mae­stri. Lei, ro­ma­na, fi­glia di uno scul­to­re e di una pit­tri­ce, al­lie­va di To­ti Scia­lo­ja e poi ar­ti­sta a Pa­ri­gi, e, an­co­ra, nel Grup­po 63, per ap­pro­da­re al­la Scuo­la di Piaz­za del Po­po­lo. Lui, gior­na­li­sta e già au­to­re de "Il pre­te bel­lo", da Vi­cen­za pre­sto al­la Mi­la­no di Li­vio Gar­zan­ti e di Leo Lon­ga­ne­si per ar­ri­va­re a Roma, do­ve il suo vi­ci­no di ca­sa era Emi­lio Gad­da.

«Ci in­na­mo­ram­mo mol­to pre­sto - ri­cor­da Gio­set­ta -. Dal ’64 ab­bia­mo vis­su­to in­sie­me si­no al­la sua mor­te, nel 1986». Quan­do si in­con­tra­no lei ha po­co più di 30 an­ni, lui 34 e già un ma­tri­mo­nio fal­li­to. «Non so­no man­ca­ti nel tem­po mol­ti pro­ble­mi - di­ce an­co­ra Gio­set­ta Fio­ro­ni - ma so­stan­zial­men­te è sem­pre ri­ma­sto un amo­re mol­to vi­vo tra di noi. Il no­stro è sta­to un in­con­tro tra due per­so­ne "dif­fe­ren­ti" dal­le al­tre. E dal­le al­tre cop­pie. La na­tu­ra espres­si­va di un ar­ti­sta crea per­so­na­li­tà spe­cia­li nel­le qua­li il "di­ve­ni­re" as­su­me una di­men­sio­ne uni­ca e ra­ra. Co­sì è sta­to per noi. Le dif­fi­col­tà so­no mol­te, ma la gio­ia co­mu­ne è di una vi­va qua­li­tà». Vi­ci­nis­si­mi nel­la vi­ta e nell’ar­te, si pren­do­no, si al­lon­ta­na­no, si ri­tro­va­no. Lui ge­lo­sis­si­mo, lei ac­co­glien­te. È an­che, per lo­ro, "L’odo­re del san­gue".

Ma Gof­fre­do scri­ve­va del­la sua Gio­set­ta: «È una per­so­na che cam­mi­na in mo­do leg­ge­ro. Cer­te vol­te, non vi­sta, quan­do ha un po’ fret­ta sal­tel­la co­me una sco­la­ret­ta che vuo­le ri­pren­de­re il tem­po per­du­to per leg­ge­rez­za». Il lun­go viag­gio in­sie­me si in­ter­rom­pe nel 1986. Ri­co­ve­ra­to all’ospe­da­le di Ca’ Fon­cel­lo di Tre­vi­so Pa­ri­se si spe­gne il 31 ago­sto 1986, a 57 an­ni. Gio­set­ta: «Gof­fre­do è mor­to con la sua ma­no tra le mie».

Per l’ar­ti­sta, che non ha mai smes­so di col­la­bo­ra­re con poe­ti e scrit­to­ri, ar­ri­va un al­tro ri­co­no­sci­men­to. Si leg­ge nel­le mo­ti­va­zio­ni del pre­mio Ma­si che le ver­rà as­se­gna­to sa­ba­to a Ve­ro­na: «Per es­se­re ar­ti­sta di fa­ma in­ter­na­zio­na­le, dal­la straor­di­na­ria ca­pa­ci­tà di me­sco­la­re ma­te­ria­li e lin­guag­gi di­ver­si in uno sti­le ma­gi­co e in­con­fon­di­bi­le». La pre­mia­zio­ne ri­cor­re nel tren­ten­na­le del­la scom­par­sa di Pa­ri­se, at­tra­ver­so Gio­set­ta Fio­ro­ni la fon­da­zio­ne Ma­si ha vo­lu­to ri­cor­da­re e ren­de­re omag­gio al gran­de scrit­to­re. «Non vi­vo più e non va­do in Ve­ne­to da mol­to tem­po - di­ce Gio­set­ta - Ma so­no or­go­glio­sa dell’ono­ri­fi­cen­za». Chia­ma in­di­men­ti­ca­bi­le l’ama­ro­ne e ri­cor­da an­co­ra il suo Gof­fre­do che del vi­no, del pre­mio e «del­la bel­lis­si­ma pro­mo­zio­ne let­te­ra­ria e ar­ti­sti­ca» scris­se più vol­te. Con amo­re.

L’IN­TER­VI­STA

La pit­tri­ce Fio­ro­ni rie­vo­ca ven­ti­due an­ni di vi­ta in­sie­me

I RI­COR­DI «Ge­lo­sie e gio­ie co­mu­ni Di lui mi man­ca tut­to»

Lo scrit­to­re: «Lei cam­mi­na in mo­do leg­ge­ro»

PAS­SIO­NE Gio­set­ta Fio­ro­ni e Gof­fre­do

Pa­ri­se in una ra­ra fo­to

in­sie­me, opera di Ma­rio

Schi­fa­no

AR­TI­STI Due ce­le­bri

im­ma­gi­ni del­lo scrit­to­re e del­la pit­tri­ce. Si co­nob­be­ro

nel 1963: su­bi­to in­di­vi­si­bi­li

PRE­MIO MA­SI Gio­set­ta Fio­ro­ni in una re­cen­te ap­pa­ri­zio­ne pub­bli­ca

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