Co­lan­tuo­no: «Il mio rim­pian­to è sta­to Di Na­ta­le»

Il Gazzettino (Pordenone) - - Sport Udinese - Marco Agru­sti

L’ex tec­ni­co bian­co­ne­ro com­men­ta la sfi­da con la La­zio e il re­cen­te pas­sa­to

UDINE - Non par­la­va dell'udi­ne­se dal po­st par­ti­ta di Udi­ne­se­ro­ma, 13 mar­zo scor­so, scon­fit­ta che gli sa­reb­be co­sta­ta il po­sto, spia­nan­do la stra­da a Gi­gi De Ca­nio. Da al­lo­ra si­len­zio, per­lo­me­no se l'ar­go­men­to pro­po­sto vi­ra­va sul­le vi­cen­de bian­co­ne­re. An­che per­ché, con­trat­to al­la ma­no, Ste­fa­no Co­lan­tuo­no è an­co­ra un di­pen­den­te dei Poz­zo, fi­no a giu­gno, quan­do sca­drà il bien­na­le in­ter­rot­to a mar­zo. Ma pri­ma di Udi­ne­se-la­zio l'ex tec­ni­co bian­co­ne­ro ha rot­to il si­len­zio. Il pri­mo te­ma af­fron­ta­to ai mi­cro­fo­ni di La­zio­press è sta­to pro­prio il club bian­co­ne­ro: «Se par­lia­mo di nu­me­ri dell'an­no scor­so - ha det­to - pos­sia­mo di­re che le co­se so­no an­da­te di­ver­sa­men­te da co­me era­no sta­te pre­sen­ta­te. Inu­ti­le par­lar­ne or­mai e so­no fe­li­ce per la lo­ro sal­vez­za. Ve­ro è che fi­no a qual­che an­no fa la ro­sa era di un cer­to spes­so­re, poi qual­co­sa è cam­bia­to, ma non mi sen­to di sta­re li a pen­sa­re al per­ché». Una frec­cia­ta di­ret­ta a chi la squa­dra la de­ve al­le­sti­re, non cer­to a chi è chia­ma­to ad al­le­nar­la. Poi Co­lan­tuo­no ha ri­cor­da­to an­che To­tò Di Na­ta­le: «Il mio gran­de ram­ma­ri­co è di es­se­re ar­ri­va­to a Udine e non po­ter­lo ave­re nel­la sua to­ta­li­tà. L'an­no scor­so ha avu­to del­le pro­ble­ma­ti­che ma è si­cu­ra­men­te il cal­cia­to­re più for­te che ho al­le­na­to. Gli ho vi­sto fa­re co­se per cui può cam­bia­re la fi­sio­no­mia di un grup­po. In Na­zio­na­le ha gio­ca­to ed è cre­sciu­to in una ge­ne­ra­zio­ne in cui di nu­me­ri 10 ce n'era­no tan­ti. Da Del Pie­ro a Totti, e per un pe­rio­do an­che Bag­gio. Co­mun­que Di Na­ta­le c'è sta­to sen­za gio­ca­re in un gran­de club» ha spie­ga­to. In­fi­ne lo sguar­do su Udi­ne­se-la­zio: «Non sa­rà una pas­seg­gia­ta di sa­lu­te per i bian­co­ce­le­sti - ha con­clu­so Co­lan­tuo­no - In Ita­lia non si può scen­de­re in cam­po sen­za af­fron­ta­re la gara in un cer­to mo­do. Nean­che la Ju­ven­tus può per­met­ter­si di non ac­ce­le­ra­re. I ca­pi­to­li­ni so­no su­pe­rio­ri all'udi­ne­se an­che con­tan­do le as­sen­ze. Se la La­zio de­ve lot­ta­re per un piaz­za­men­to in Eu­ro­pa Lea­gue ha la ro­sa per lot­ta­re fi­no al­la fi­ne. Se le chie­dia­mo un piaz­za­men­to in Cham­pions, non lo so».

EX TEC­NI­CO Ste­fa­no Co­lan­tuo­no

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