Il ri­tor­no di In­ge­gne­ri: «So­gno un gol»

Il di­fen­so­re cen­tra­le è fi­nal­men­te re­cu­pe­ra­to

Il Gazzettino (Pordenone) - - Sport - Mar­co Agru­sti

POR­DE­NO­NE - Cal­ma, tor­na «In­ge». Il Por­de­no­ne ave­va bi­so­gno del «lau­rea­to» del­la di­fe­sa e An­drea In­ge­gne­ri si è ri­mes­so in se­sto pro­prio in vi­sta del big mat­ch del Bot­tec­chia. Ti­ra­to a lu­ci­do, negli oc­chi la vo­glia di spac­ca­re il mon­do, il ro­ma­gno­lo tor­ne­rà al fian­co di Mir­ko Ste­fa­ni. Ed è già ca­ri­co co­me una mol­la. «Bat­tia­mo il Ve­ne­zia e pen­sia­mo in gran­de», di­ce. «Per­dia­mo e non cam­bia nien­te», ra­gio­na. Ma non la­scia il cre­do che il Por­de­no­ne ha fat­to suo: «L'er­ro­re più gran­de af­fer­ma ana­liz­zan­do il mat­ch - sa­reb­be quel­lo di at­ten­de­re l'av­ver­sa­rio. Ci schiac­ce­reb­be. Non dob­bia­mo su­bi­re, ma gio­ca­re co­me se di fron­te ci fos­se­ro Ma­ce­ra­te­se o Te­ra­mo. In­som­ma, fa­re il Por­de­no­ne». Guai pe­rò a par­lar­gli dell'es­sen­zia­li­tà del­la sua fi­gu­ra nel­la di­fe­sa neroverde. «Non so­no d'accordo con que­sta te­si - re­pli­ca In­ge­gne­ri -: tut­ti sia­mo in­di­spen­sa­bi­li e Pa­ro­di ha fat­to be­ne, cre­sce­rà mol­to. La li­nea ar­re­tra­ta non si è com­por­ta­ta ma­le». In real­tà la sua as­sen­za si è no­ta­ta, ec­co­me. «Mi ha da­to fa­sti­dio non es­ser­ci con­tro il Par­ma am­met­te -. Sta­vo be­ne e un pic­co­lo in­for­tu­nio mi ha fer­ma­to all'im­prov­vi­so. Ades­so so­no a po­sto, pron­to a tor­na­re. Sce­glie­rà l'al­le­na­to­re». Il Ve­ne­zia fa pau­ra: «Co­me si fer­ma­no gli at­tac­can­ti di In­za­ghi? Non lo so - sor­ri­de -, ma so che do­vre­mo es­se­re bra­vi e in­tel­li­gen­ti per con­tra­star­li. So­lo con una pro­va di for­za col­let­ti­va, e non esclu­si­va­men­te del­la di­fe­sa, riu­sci­re­mo a fa­re ri­sul­ta­to. Gei­jo ha gran­de for­za e ti­ro, gli ester­ni han­no una gran­de gam­ba. Fer­ra­ri è si­mi­le ad Ar­ma. Noi ci af­fi­dia­mo mol­to a Ra­chid: ci tie­ne al­ti e fa sem­bra­re tut­to fa­ci­le. Il Por­de­no­ne cre­do sia già ol­tre le aspet­ta­ti­ve. In ri­ti­ro mi ero ac­cor­to che si sa­reb­be po­tu­to co­strui­re qual­co­sa di buo­no, ma non pen­sa­vo di par­ti­re co­sì for­te. Pos­sia­mo an­che fa­re me­glio del 2015-16. Non ve­do l'ora di gio­ca­re que­sta gran­de par­ti­ta. So­gno un gol, co­me Do­miz­zi, sa­reb­be bel­lis­si­mo». In­fi­ne un mes­sag­gio al­la cit­tà: «L'an­no scor­so tor­na­vo spes­so a ca­sa, que­st'an­no re­sto qui, nel­la mia se­con­da cit­tà».

BA­LUAR­DO DI­FEN­SI­VO An­drea In­ge­gne­ri svet­ta di te­sta in area (Pres­spho­to)

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