Deu­tsche Bank fa tre­ma­re l’eu­ro­pa

Il gi­gan­te te­de­sco nel­la bu­fe­ra: vio­len­ti sa­li­scen­di in Bor­sa e fon­di in fu­ga. L’isti­tu­to: «Fon­da­men­ta so­li­de»

Il Gazzettino (Pordenone) - - Da Prima Pagina -

LA GIOR­NA­TA

Una se­du­ta di Bor­sa in al­ta­le­na per Deu­tsche Bank che fa tre­ma­re tut­ti i li­sti­ni. "Col­pa" del­la ma­xi­mul­ta de­gli Stati Uni­ti e dei ti­to­li tos­si­ci che ap­pe­san­ti­sco­no i con­ti del gi­gan­te te­de­sco del cre­di­to.

LE REA­ZIO­NI

Dopo il crol­lo in mat­ti­na­ta con i fon­di in fu­ga, la no­ti­zia che gli Usa po­treb­be­ro ta­glia­re la san­zio­ne fa vo­la­re il ti­to­lo nel po­me­rig­gio. Ma in Eu­ro­pa è al­lar­me.

Deu­tsche Bank re­sta nel­la bu­fe­ra tra­sci­nan­do al ri­bas­so i li­sti­ni eu­ro­pei per poi re­cu­pe­ra­re a fi­ne gior­na­ta il 6,39% a Fran­co­for­te. E il Mec­ca­ni­smo di Vi­gi­lan­za uni­co ha raf­for­za­to il fa­ro ac­ce­so da set­ti­ma­ne. Sem­bra che nel­la riu­nio­ne del Su­per­vi­so­ry board di due gior­ni fa, ag­gior­na­ta a ie­ri, in cui si sa­reb­be di­scus­so del­le quat­tro good bank ita­lia­ne, il caso-deu­tsche avreb­be te­nu­to ban­co: da un la­to sa­reb­be sta­to de­ci­so un mo­ni­to­rag­gio quo­ti­dia­no su li­qui­di­tà, ca­pi­ta­le e ri­ser­ve e, dall’al­tro, sa­reb­be par­ti­ta l’in­di­ca­zio­ne al top ma­na­ge­ment di stu­dia­re una cura di­ma­gran­te che po­treb­be com­pren­de­re il ri­di­men­sio­na­men­to del­le at­ti­vi­tà, an­che in Ita­lia. C’è da di­re che nel­la con­fu­sio­ne di com­pe­ten­ze te­de­sche tra Ba­fin e Bun­de­sbank, i po­te­ri del­la Vi­gi­lan­za eu­ro­pea ri­schia­no di im­pan­ta­nar­si.

In tur­bo­len­za da set­ti­ma­ne, con lo sce­na­rio di una mul­ta di cir­ca 14 mi­liar­di di dol­la­ri in­flit­ta dal di­par­ti­men­to del­la giu­sti­zia ame­ri­ca­no, la prin­ci­pa­le banca te­de­sca era crol­la­ta ie­ri all’aper­tu­ra del­la Bor­sa di Fran­co­for­te ar­ri­van­do a per­de­re il 9%. Im­pau­ri­ti, una de­ci­na di hed­ge fund che la­vo­ra­no con Deu­tsche han­no spo­sta­to i loro in­ve­sti­men­ti su al­tri isti­tu­ti per ri­dur­re l’espo­si­zio­ne ver­so il co­los­so te­de­sco. Indiscrezioni ras­si­cu­ran­ti, ri­por­ta­te dall’agen­zia Bloom­berg, su un ac­cor­do fra la banca e la giu­sti­zia americana, se­con­do cui la mul­ta da pa­ga­re per la vi­cen­da dei sub­pri­me sa­reb­be sta­ta più che di­mez­za­ta da 14 a 5,4 mi­liar­di di dol­la­ri, han­no poi fat­to ri­sol­le­va­re il ti­to­lo, che ha chiu­so a 11,57 eu­ro. In mat­ti­na­ta l’ad di Deu­tsche Bank, John Cryan, ave­va scrit­to ai di­pen­den­ti de­nun­cian­do una «vio­len­ta spe­cu­la­zio­ne» ed ave­va esor­ta­to a far sì che una «per­ce­zio­ne ester­na di­stor­ta non in­fluen­zi in mo­do più for­te la no­stra at­ti­vi­tà quo­ti­dia­na». Cryan ha sot­to­li­nea­to che Deu­tsche ha «fon­da­men­ta so­li­de».

Il go­ver­no fe­de­ra­le ha da par­te sua mes­so in chia­ro che il set­to­re ban­ca­rio in Ger­ma­nia «è ben mes­so» e che le con­di­zio­ni per il fi­nan­zia­men­to del­le im­pre­se so­no «ec­cel­len­ti». Fi­du­cio­so an­che il pre­mier Mat­teo Ren­zi che si è det­to cer­to che «le au­to­ri­tà te­de­sche fa­ran­no tut­to ciò che è ne­ces­sa­rio per evi­ta­re che la cri­si di Deu­tsche Bank si ag­gra­vi. Ab­bia­mo sem­pre det­to che sul tema del cre­di­to la Ue de­ve fa­re tut­to ciò che ser­ve per ri­met­te­re a po­sto la si­tua­zio­ne del­le banche», ha ag­giun­to espri­men­do «pie­no ap­pog­gio al go­ver­no te­de­sco».

Le con­di­zio­ni cri­ti­che in cui ver­sa il gi­gan­te te­de­sco quin­di de­sta­no pre­oc­cu­pa­zio­ni. E l’ul­ti­ma riu­nio­ne del­la Vi­gi­lan­za eu­ro­pea ne è sta­ta una di­mo­stra­zio­ne, vi­sto che sa­reb­be sta­to fat­to nuo­va­men­te un check up me­ti­co­lo­so sul­le vo­ci prin­ci­pa­li. A pre­oc­cu­pa­re enor­me­men­te so­no in­nan­zi­tut­to i ti­to­li tos­si­ci che fan­no del­la Ger­ma­nia quar­to pae­se eu­ro­peo, al­le spal­le di Fran­cia e Sviz­ze­ra, sen­za con­ta­re la lea­der­ship del­la Gran Bre­ta­gna. Que­sta ti­po­lo­gia di bond usa­re i sol­di dei con­tri­buen­ti per salvare le banche. Se­con­do un son­dag­gio, il 68% dei te­de­schi è con­tra­rio ad un sal­va­tag­gio. Ma, se Deu­tsche Bank non re­cu­pe­re­rà ra­pi­da­men­te la fi­du­cia de­gli in­ve­sti­to­ri, un in­ter­ven­to pub­bli­co po­treb­be ri­ve­lar­si ne­ces­sa­rio per salvare l’eco­no­mia del­la Ger­ma­nia e, più in ge­ne­ra­le, del­la zo­na eu­ro. «Con i suoi ri­lie­vi sul­le banche te­de­sche Mat­teo Ren­zi ha se­gna­to un pun­to», di­ce la fon­te. La Ger­ma­nia, con Deu­tsche Bank e Com­merz­bank, diventa il ter­zo pae­se con Ita­lia e

Fa­mi­nia Bus­sot­ti - Ro­sa­rio Di­mi­to

NEL MI­RI­NO Se­con­do l’ad

John Cryan Deu­tsche Bank è sot­to l’at­tac­co di una "vio­len­ta spe­cu­la­zio­ne, le

no­stre fon­da­men­ta so­no so­li­de"

BRU­XEL­LES La Ue è mo­bi­li­ta­ta sul caso Deu­tsche

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.