È cac­cia al "dog sit­ter" Boom di ri­chie­ste in cit­tà

Il Gazzettino (Pordenone) - - Friuli - Li­sa Zan­ca­ner

La cri­si aguz­za l'in­ge­gno e co­sì gli ami­ci a quat­tro­zam­pe di­ven­ta­no un bu­si­ness. È esplo­sa l'oc­cu­pa­zio­ne dei dog sit­ter con un'im­pen­na­ta di do­man­da e di of­fer­ta. Ma chi so­no i dog sit­ter? A Udi­ne e in pro­vin­cia so­no per lo più stu­den­ti che de­si­de­ra­no ar­ro­ton­da­re la pa­ghet­ta dei ge­ni­to­ri e si of­fro­no per por­ta­re a spas­so i ca­ni o far­li sog­gior­na­re in ca­sa pro­pria, co­me Ana­sta­sia, li­cea­le, che si de­fi­ni­sce «da sem­pre aman­te de­gli ani­ma­li» e «re­spon­sa­bi­le» no­no­stan­te l'età. Si pro­po­ne per le pas­seg­gia­te a 7 eu­ro all'ora e di ospi­ta­re per tem­po de­ter­mi­na­to i ca­ni a 8 eu­ro al gior­no. Co­me lei in cit­tà ce ne so­no cir­ca al­tri 50 e non man­ca­no le of­fer­te co­me dog sit­ter da par­te di ba­dan­ti in cer­ca di la­vo­ro. C'è pu­re chi si è at­ti­va­to an­che un si­to in­ter­net e una pa­gi­na fa­ce­book, tra­sfor­man­do il dog sit­te­rag­gio in un ve­ro e pro­prio la­vo­ro. Non tut­ti, pe­rò, so­no im­prov­vi­sa­ti e sul si­to in­ter­net "dog bud­dy" si sco­pre una li­sta di 11 dog sit­ter a Udi­ne, re­cen­si­ti da pro­prie­ta­ri di ca­ni. In que­sto ca­so si va dal dog sit­ting con sog­gior­no da 15 a 33 eu­ro a not­te con tan­to di co­per­tu­ra ve­te­ri­na­ria di emer­gen­za e i det­ta­gli del­la ca­sa che ospi­te­rà l'ami­co ca­ne. Dog bud­dy è un ra­ro ca­so di or­ga­niz­za­zio­ne «da­to che - ri­cor­da Da­nie­la Ca­stel­la­ni, ti­to­la­re del cen­tro ci­no­fi­lo Lu­po ne­ro e au­tri­ce di li­bri su­gli ani­ma­li - a Udi­ne e li­mi­tro­fi non ci so­no agen­zie de­di­ca­te, ma tut­te per­so­ne che s'im­prov­vi­sa­no, a dif­fe­ren­za dei Pae­si del nord Eu­ro­pa do­ve so­no sta­te crea­te coo­pe­ra­ti­ve che of­fro­no ser­vi­zi ga­ran­ti­ti». Se la scel­ta del dog sit­ter di­ven­ta un'im­pre­sa ar­dua, qual­che con­si­glio ar­ri­va da­gli esper­ti. «Sce­glie­re un dog sit­ter non è fa­ci­le, man­can­do dei ri­fe­ri­men­ti spe­ci­fi­ci - am­met­te la dot­to­res­sa Ales­san­dra Ros­si, se­gre­ta­ria dell'or­di­ne dei ve­te­ri­na­ri di Udi­ne - non c'è una spe­cia­liz­za­zio­ne, si trat­ta per lo più di per­so­ne im­prov­vi­sa­te ap­pas­sio­na­te di ani­ma­li, una so­lu­zio­ne d'emer­gen­za», ma una so­lu­zio­ne a cui pre­sta­re par­ti­co­la­re at­ten­zio­ne per evi­ta­re spia­ce­vo­li con­se­guen­ze co­me spie­ga Mar­ghe­ri­ta Mu­ston, edu­ca­tri­ce ci­no­fi­la, ad­de­stra­tri­ce En­ci (En­te na­zio­na­le ci­no­fi­lia ita­lia­na) e istrut­tri­ce Gen­tle Team che la­vo­ra a Udi­ne e pro­vin­cia. «Il dog sit­ter im­prov­vi­sa­to è un pro­ble­ma con cui a vol­te mi scon­tro nel mio la­vo­ro, per­so­ne non esper­te che com­met­to­no er­ro­ri in­vo­lon­ta­ria­men­te, sal­vo poi es­se­re mor­si. La so­lu­zio­ne mi­glio­re - con­clu­de - so­no le pen­sio­ni cer­ti­fi­ca­te o un dog sit­ter che ab­bia un cur­ri­cu­lum in am­bi­to ci­no­fi­lo».

RE­QUI­SI­TI NE­CES­SA­RI In pro­get­to cor­si di dog sit­te­rag­gio al­lo sco­po

di for­ni­re un ba­ga­glio

di co­no­scen­ze a chi as­su­me l’in­ca­ri­co di

ge­sti­re l’ani­ma­le. Im­pen­na­ta di ri­chie­ste ne­gli ul­ti­mi tem­pi con ta­rif­fe

va­ria­bi­li

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