Quell’ur­lo in­di­men­ti­ca­bi­le e l’in­no del­la bam­bi­na

Il Gazzettino (Pordenone) - - Sport - Mar­co Agru­sti

POR­DE­NO­NE - Un ur­lo che Por­de­no­ne non di­men­ti­che­rà, for­se il più bel­lo de­gli ul­ti­mi due an­ni. E stia­mo par­lan­do di due an­ni (uno e qual­co­sa, in real­tà) bel­li pre­gni di even­ti. Si spri­gio­na al 94', quan­do l'ar­bi­tro di­ce che è fi­ni­ta dav­ve­ro, che non si può ri­schia­re più nien­te. Lì il Por­de­no­ne ha vin­to due par­ti­te: quel­la del ti­fo, sca­te­na­to co­me po­che al­tre vol­te, e quel­la dei pun­ti, sca­val­can­do il Ve­ne­zia in te­sta. Por­de­no­ne ca­put mun­di, al­me­no in Le­ga Pro e al­me­no per qual­che gior­no. E Por­de­no­ne (cit­tà) che ha ri­spo­sto al­la gran­de, con uno sta­dio co­lo­ra­to (bel­lo il ban­die­ro­ne sro­to­la­to du­ran­te la par­ti­ta dai ti­fo­si ne­ro­ver­di) e pron­to a pri­var­si di un sa­ba­to se­ra in cen­tro per con­fer­ma­re una pas­sio­ne. Lo­vi­sa sa­rà con­ten­to: ave­va am­mo­ni­to i sup­por­ter qual­che set­ti­ma­na fa, ora de­ve so­lo strin­ge­re lo­ro la ma­no. Lo sta­dio era ca­ri­co già pri­ma del mat­ch. È esplo­so al­la fi­ne, quan­do la squa­dra si è ri­tro­va­ta a cen­tro­cam­po e all'im­prov­vi­so - uni­ta è fi­ni­ta a ter­ra co­me col­pi­ta da una fo­la­ta di ven­to. In real­tà a ter­ra c'era il Ve­ne­zia, che cor­re­va ve­lo­ce ne­gli spo­glia­toi. L'ef­fet­to sce­ni­co è pia­ciu­to, al­tro boa­to. Ha par­te­ci­pa­to al­la fe­sta an­che la nuo­va tri­bu­net­ta, al se­con­do te­st do­po quel­lo con­tro il Par­ma. Ti­fo por­de­no­ne­se da 10 e lo­de. E 10 con lo­de an­che a un ge­sto, per­ché la gen­te non di­men­ti­ca. Quan­do dal cam­po è usci­to Mau­ri­zio Do­miz­zi, eroe di mil­le bat­ta­glie con la ma­glia dell'udi­ne­se, la tri­bu­na del Bot­tec­chia si è al­za­ta in pie­di: nel­la men­te le tan­te par­ti­te con lui pro­ta­go­ni­sta al­lo sta­dio Friu­li. Ma ie­ri era un'al­tra sto­ria, ie­ri con­ta­va so­lo il Por­de­no­ne. Lo ave­va ca­pi­to an­che la pic­co­la di Alex Pe­der­zo­li che, ac­com­pa­gna­ta dal­la mam­ma, si è pre­sen­ta­ta al Bot­tec­chia che un tem­po era suo, e che sul­le no­te dell'in­no del Por­de­no­ne si è mes­sa a can­ta­re. In­con­sa­pe­vo­le, o for­se con­ta­gia­ta da un am­bien­te uni­co.

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