Ben­ser­vi­to a Ia­chi­ni Già pron­to Del­ne­ri

La scon­fit­ta con la La­zio ha mo­stra­to che il tec­ni­co non ave­va in ma­no la squa­dra e la so­sta di cam­pio­na­to po­trà ser­vi­re al nuo­vo al­le­na­to­re per ri­com­por­re il mo­sai­co

Il Gazzettino (Pordenone) - - Ogni Sport - Gui­do Go­mi­ra­to

La cor­sa per Bep­pe Ia­chi­ni si è già con­clu­sa. La pro­prie­tà gli ha co­mu­ni­ca­to ie­ri se­ra il ben­ser­vi­to do­po la ba­to­sta con la La­zio, con una pre­sta­zio­ne in­co­lo­re che ri­cor­da quel­la for­ni­ta la scor­sa pri­ma­ve­ra con­tro il To­ri­no.

I Poz­zo han­no de­ci­so di in­ter­ve­ni­re pron­ta­men­te, ap­pro­fit­tan­do an­che del­la so­sta del cam­pio­na­to, per evi­ta­re che il mo­men­to no dell'udi­ne­se, cul­mi­na­to con la con­qui­sta di un pun­ti­ci­no nel­le ul­ti­me quat­tro ga­re, si tra­mu­ti in cri­si ve­ra e pro­pria con tut­te le con­se­guen­ze che ne de­ri­ve­reb­be­ro. Og­gi ver­rà an­che an­nun­cia­to il no­me del suc­ces­so­re del tec­ni­co asco­la­no, Lui­gi Del­ne­ri, 66 an­ni, friu­la­no di Aqui­leia che è in te­sta in una li­sta di quat­tro, cin­que pa­pa­bi­li com­pren­den­ti an­che Eu­ge­nio Co­ri­ni, An­drea Man­dor­li­ni, Ste­fa­no Pio­li, Edy Re­ja. Il ben­ser­vi­to a Ia­chi­ni era ine­vi­ta­bi­le per­ché or­mai il tec­ni­co non ave­va più il pol­so del­la si­tua­zio­ne e ul­ti­ma­men­te era an­da­to in con­fu­sio­ne, ve­di le scel­te tec­ni­che in oc­ca­sio­ne del­la tra­sfer­ta di Reg­gio Emi­lia con il Sas­suo­lo, an­che quel­le di sa­ba­to se­ra con la La­zio, sostituzioni nel cor­so del­la ri­pre­sa com­pre­se. Ul­ti­ma­men­te Ia­chi­ni era par­so ner­vo­so; trop­po ner­vo­so, se­gno evi­den­te che la si­tua­zio­ne gli sta­va sfug­gen­do, che pro­ba­bil­men­te non riu­sci­va a ge­sti­re lo spo­glia­to­io e via, via la qua­li­tà del gio­co espres­so dall'udi­ne­se è an­da­ta ca­lan­do sem­pre più. Sa­ba­to se­ra è sce­sa qua­si ai mi­ni­mi sto­ri­ci de­gli ul­ti­mi ven­ti­due an­ni. Il se­con­do tem­po dei bian­co­ne­ri è sta­to pie­to­so, la squa­dra era in ba­lia dell'av­ver­sa­rio che non ha cer­to pi­gia­to sull'ac­ce­le­ra­to­re per vin­ce­re a ma­ni bas­se. Po­ve­ra Udi­ne­se, i Poz­zo non ci han­no vi­sto più e non han­no per­so tem­po a de­cre­ta­re la fi­ne dell'av­ven­tu­ra friu­la­na del noc­chie­ro di Asco­li, del re­sto in­si­ste­re su di lui non ave­va più sen­so.

An­che le di­chia­ra­zio­ni re­se da Ia­chi­ni nel do­po ga­ra con la La­zio (pu­re quel­le ri­la­scia­te do­po la sfi­da con il Sas­suo­lo) non ci so­no pia­ciu­te per­ché più che evi­den­zia­re er­ro­ri tec­ni­ci e com­por­ta­men­ta­li del­la squa­dra, si è bar­ca­me­na­to tra ali­bi sem­pre più fra­gi­li. Ba­sta ti­ra­re in bal­lo gli as­sen­ti, per­ché sot­to que­sto pun­to di vi­sta pu­re gli ul­ti­mi due av­ver­sa­ri si so­no vi­sti co­stret­ti a la­sciar fuo­ri ele­men­ti im­por­tan­ti. Sap­pia­mo tut­ti che le as­sen­ze di Wid­mer, Sa­mir, Hall­freds­son so­no gra­vi, ma era co­mun­que le­ci­to at­ten­der­si ben al­tra pre­sta­zio­ne da par­te dei bian­co­ne­ri, an­che un al­tro ri­sul­ta­to; e non scor­dia­mo­ci che la squa­dra an­ti-la­zio era la stes­sa che Ia­chi­ni ave­va man­da­to in cam­po die­ci gior­ni pri­ma con­tro la Fio­ren­ti­na. Al­lo­ra l'udi­ne­se si com­por­tò di­gni­to­sa­men­te, fu ap­plau­di­ta dai suoi ti­fo­si, avreb­be an­che me­ri­ta­to il suc­ces­so. Sa­ba­to se­ra in­ve­ce ha fat­to fia­sco. Le as­sen­ze non cen­tra­no. Inu­ti­le na­scon­der­si die­tro il clas­si­co di­to. È più

In­ca­pa­ce di da­re per­so­na­li­tà al grup­po

di­gni­to­so am­met­te­re di aver sba­glia­to e cer­ca­re di rim­boc­car­si le ma­ni­che, per uscir­ne piut­to­sto che pian­ge­re o pren­der­se­la an­che con i gior­na­li­sti ol­tre che con la cat­ti­va sor­te.

DEL­NE­RI - Al­le­ne­rà per la pri­ma vol­ta le ze­bret­te do­po es­se­re sta­to vi­ci­no al­la lo­ro pan­chi­na due an­ni fa. Poi i Poz­zo op­ta­ro­no per An­drea Stra­mac­cio­ni. Del­ne­ri da cal­cia­to­re, in­ve­ce, è sta­to uno de­gli ar­te­fi­ci del­la pro­mo­zio­ne in A dell'udi­ne­se nel 1978-79. Era il re­gi­sta del­la squa­dra al­le­na­ta da Mas­si­mo Gia­co­mi­ni, di­spu­tò un cam­pio­na­to mol­to buo­no, di­spu­tò 31 ga­re se­gnan­do 3 re­ti. L'an­no suc­ces­si­vo in A, con la squa­dra di­ret­ta dap­pri­ma da Cor­ra­do Or­ri­co poi da Di­no D'ales­si, fu im­pie­ga­to 28 vol­te se­gnan­do 4 re­ti. Nell'esta­te del 1980 fu ce­du­to al­la Samp­do­ria.

VER­SO IL DI­VOR­ZIO Bep­pe Ia­chi­ni po­treb­be sal­ta­re già og­gi. In al­to un ti­fo­so dell’udi­ne­se pron­to a lan­cia­re una scar­pa in cam­po

FRIU­LA­NO FA­VO­RI­TO Lui­gi Del­ne­ri, per lui sa­reb­be un de­but­to al­la gui­da dell’udi­ne­se

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