Re­fe­ren­dum, Nor­de­st in­cer­to re­cord di in­de­ci­si: so­no il 40%

A due me­si dal­la con­sul­ta­zio­ne il 33% fa­vo­re­vo­le al sì, il 27% per il no. Ma gli in­de­ci­si so­no il 40%

Il Gazzettino (Pordenone) - - Da Prima Pagina - Na­ta­scia Por­cel­la­to

A due me­si dal re­fe­ren­dum il 40% dei nor­de­sti­ni non sa co­sa vo­te­rà. Ri­spet­to al da­to na­zio­na­le, la per­cen­tua­le di in­de­ci­si è più al­ta di 10 pun­ti. Lo ri­ve­la l’os­ser­va­to­rio Nor­de­st che re­gi­stra tra gli in­ter­vi­sta­ti un 33% per il sì e un 27% per il no. A fa­vo­re del­la ri­for­ma gli adul­ti tra i 55 e i 64 an­ni (40%) e gli over 65 (42%). Tra gli un­der 35 cir­ca la me­tà de­gli in­ter­pel­la­ti non ri­spon­de al­la do­man­da.

Per ora in te­sta i sì (33%) sui no (27%), ma de­ci­de­ran­no tut­to gli in­cer­ti: il 40 per cen­to.

Il 4 di­cem­bre 2016: da­ta in­di­ca­ta dal Go­ver­no per la con­sul­ta­zio­ne re­fe­ren­da­ria co­sti­tu­zio­na­le. Se­con­do i da­ti ana­liz­za­ti da De­mos per Il Gaz­zet­ti­no e pub­bli­ca­ti og­gi all’in­ter­no dell’os­ser­va­to­rio sul Nor­de­st, l’opi­nio­ne pub­bli­ca ap­pa­re piut­to­sto per­ples­sa. Un nor­de­sti­no su tre (33%) ha de­ci­so di di­re "sì" al­la ri­for­ma del­la Co­sti­tu­zio­ne pro­po­sta dall’ese­cu­ti­vo. Il 27%, in­ve­ce, ri­tie­ne di do­ve ap­por­re la cro­ce sul "no" per man­te­ne­re l’at­tua­le as­set­to. Il 40%, pe­rò, non si espri­me sul­la que­stio­ne.

Tra esat­ta­men­te due me­si sa­re­mo chia­ma­ti a da­re un giu­di­zio sul­la ri­for­ma va­ra­ta dal Go­ver­no e l’at­ti­vi­smo sul ter­ri­to­rio è già ini­zia­to. Le mag­gio­ri as­so­cia­zio­ni di ca­te­go­ria del mon­do pro­dut­ti­vo e agri­co­lo si so­no schie­ra­te a so­ste­gno del­la ri­for­ma, men­tre più di­vi­si ap­pa­io­no i Sin­da­ca­ti. Ma se le par­ti so­cia­li sem­bra­no ave­re le idee già piut­to­sto chia­re, non al­tret­tan­to pos­sia­mo di­re per i cit­ta­di­ni.

An­che guar­dan­do a chi ha già de­ci­so di an­da­re a vo­ta­re al Re­fe­ren­dum Co­sti­tu­zio­na­le, il 39% so­stie­ne il Sì, men­tre è il 28% a op­por­re un ri­fiu­to. Mol­to am­pia (34%) la per­cen­tua­le di in­ter­vi­sta­ti che, pur di­chia­ran­do­si cer­ta di re­car­si ai seg­gi, non sa an­co­ra co­me si espri­me­rà. Que­sti da­ti non so­no lon­ta­ni da quel­li re­gi­stra­ti per il com­ples­so dei nor­de­sti­ni in­ter­vi­sta­ti, in cui il 33% si schie­ra a fa­vo­re del­la ri­for­ma, il 27% le si op­po­ne e la mag­gio­ran­za re­la­ti­va (40%) si ri­fu­gia nel si­len­zio.

Guar­dan­do al da­to na­zio­na­le, il Nor­de­st si ca­rat­te­riz­za per la pre­sen­za di una mag­gio­re in­cer­tez­za. In Ita­lia, in­fat­ti, gli orien­ta­men­ti ap­pa­io­no più de­li­nea­ti. A li­vel­lo na­zio­na­le, co­lo­ro che non si espri­mo­no si fer­ma­no al 30% (-10 pun­ti per­cen­tua­li ri­spet­to a Ve­ne­to, Friu­li-ve­ne­zia Giu­lia e Tren­to), il Sì rac­co­glie il 39% (+6 pun­ti per­cen­tua­li ri­spet­to al­le re­gio­ni nor­do­rien­ta­li) e il No si at­te­sta al 31% (+4% ri­spet­to al Nor­de­st).

Il fa­vo­re ver­so la Ri­for­ma è più am­pio tra gli adul­ti tra i 55 e

i 64 an­ni (40%), e gli over-65 (42%). La con­tra­rie­tà ri­spet­to al­le mo­di­fi­che ap­pro­va­te dal Par­la­men­to, in­ve­ce, ap­pa­re più con­si­sten­te tra quan­ti han­no tra i 35 e i 44 an­ni (32%) e tra le per­so­ne di età cen­tra­le (45-54 an­ni, 37%). Guar­dan­do ai più gio­va­ni, poi, emer­go­no in ma­nie­ra evi­den­te per­ples­si­tà e in­cer­tez­za: tra gli un­der-35, in­fat­ti, cir­ca la me­tà de­gli in­ter­vi­sta­ti non ri­spon­de al­la do­man­da.

Il fat­to­re po­li­ti­co, in­fi­ne, de­li­nea de­gli at­teg­gia­men­ti che in par­te ri­cal­ca­no il di­bat­ti­to pub­bli­co a cui stia­mo as­si­sten­do. Tra gli elet­to­ri del Pd, il Sì al­la ri­for­ma rag­giun­ge il 63%, il 27% non si espri­me e ap­pa­io­no più con­te­nu­ti i con­tra­ri (10%). An­che la mag­gio­ran­za dei so­ste­ni­to­ri di For­za Ita­lia si schie­ra a fa­vo­re del­la Ri­for­ma (54%), i con­tra­ri rag­giun­go­no il 22% e l’area dell’in­de­ci­sio­ne rag­giun­ge il 25%. L’av­ver­sio­ne al­le mo­di­fi­che co­sti­tu­zio­na­li si fa mag­gio­ri­ta­ria tra gli elet­to­ri del­la Le­ga Nord e del M5s (per en­tram­bi: 45%). Se­gna­lia­mo che, men­tre tra chi è vi­ci­no al­la Le­ga ten­de ad es­se­re più pre­sen­te una cer­ta in­cer­tez­za (39%) e la quo­ta di fa­vo­re­vo­li è li­mi­ta­ta al 16%, più di un so­ste­ni­to­re del M5s su quat­tro (27%) si schie­ra a fa­vo­re del Sì e una quo­ta so­stan­zial­men­te ana­lo­ga (28%) non ri­spon­de al que­si­to. Quan­ti guar­da­no ai par­ti­ti mi­no­ri, in­ve­ce, si di­vi­do­no (qua­si) equa­men­te tra Sì (41%) e No (43%), men­tre l’area gri­gia del­la re­ti­cen­za ten­de a mo­stra­re una cer­ta per­ples­si­tà non ri­spon­den­do al­la do­man­da (60%).

MON­TE­CI­TO­RIO Se pas­sa la ri­for­ma, vi sa­rà una so­la Ca­me­ra elet­ti­va, quel­la dei de­pu­ta­ti.

Il Se­na­to sa­rà as­sem­blea per Re­gio­ni e Co­mu­ni

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