«Co­sì per 32 an­ni ho ama­to l’as­sas­si­no del­le mie tre bim­be»

Do­po la mor­te dell’omi­ci­da di Schio la ve­do­va rom­pe il si­len­zio

Il Gazzettino (Pordenone) - - Attualità - Giu­sep­pe Pie­tro­bel­li

Per tren­ta­due an­ni è vis­su­ta ac­can­to all'as­sas­si­no del­le sue fi­glie. Il pro­prio ma­ri­to. Va­le­ria Dal Sas­so è una mo­glie straor­di­na­ria­men­te co­rag­gio­sa, una don­na in­na­mo­ra­ta all'in­ve­ro­si­mi­le e una ma­dre ca­pa­ce di un ge­sto di per­do­no eroi­co e drammatico, co­min­cia­to nell'al­ba tra­gi­ca del 7 mar­zo 1984, quan­do l'ex uf­fi­cia­le di ma­ri­na Vit­to­rio Vi­sen­tin ave­va di­strut­to in po­chi at­ti­mi tre gio­va­ni, in­di­fe­se, pic­co­le vi­te. La lo­ro fa­mi­glia. A col­pi di mar­tel­lo, di fer­ro da sti­ro e di mat­to­ne, ave­va dap­pri­ma in­fie­ri­to su di lei, che dor­mi­va in ca­me­ra ma­tri­mo­nia­le, fe­ren­do­la in mo­do gra­ve. Poi, re­so cie­co dal­la fol­lia, si era av­vi­ci­na­to ai let­ti­ni do­ve dor­mi­va­no Sa­ra, Cin­zia e Va­len­ti­na. La più gran­de ave­va 8 an­ni, la so­rel­li­na 5, l'ul­ti­ma ar­ri­va­ta un an­no ap­pe­na. Ave­va col­pi­to con una vio­len­za tre­men­da, per can­cel­la­re le per­so­ne che gli era­no più ca­re. Poi era fug­gi­to. Fuo­ri di sen­no, per una set­ti­ma­na ave­va va­ga­to per l'ita­lia, pri­ma che i ca­ra­bi­nie­ri lo ar­re­stas­se­ro, a po­chi chi­lo­me­tri da Vi­cen­za. “Avrei vo­lu­to che an­che lei fos­se mor­ta” ave­va det­to, al­lu­den­do al­la mo­glie ri­co­ve­ra­ta in ospe­da­le, pri­ma di chiu­der­si nel si­len­zio.

Tren­ta­due an­ni do­po, ora che Vit­to­rio gia­ce in ci­mi­te­ro, stron­ca­to da un ma­le in­cu­ra­bi­le, il can­cel­lo di quel­la ca­sa ri­ma­sta com'era al­lo­ra, nel­la pri­ma pe­ri­fe­ria di Schio, si apre per rac­con­ta­re una sto­ria di do­lo­re e di amo­re. Co­me è riu­sci­ta la si­gno­ra Va­le­ria, mam­ma e mo­glie, a ri­pren­der­se­lo quan­do do­po quat­tro an­ni era usci­to dal ma­ni­co­mio cri­mi­na­le in cui era sta­to re­clu­so per­ché in­ca­pa­ce to­tal­men­te di in­ten­de­re e di vo­le­re? Non c'era sta­ta con­dan­na pe­na­le, sol­tan­to una dia­gno­si de­fi­ni­ti­va sul­le con­di­zio­ni di men­te che ave­va­no ge­ne­ra­to un ge­sto inau­di­to e rei­te­ra­to. Co­me è riu­sci­ta a vi­ver­gli ac­can­to, nel­la stes­sa vil­let­ta a schie­ra, ogni gior­no den­tro quel­le stan­ze che ave­va­no co­no­sciu­to l'or­ro­re?

«Io a Vit­to­rio gli ho vo­lu­to un gran be­ne... e que­sto era il suo po­sto. Vi­ci­no a me».

Il giar­di­no è te­nu­to con cu­ra. Pal­li­na, una gat­ta bian­ca, gio­ca con un to­pi­no che ha ap­pe­na cat­tu­ra­to. La si­gno­ra Va­le­ria, che og­gi ha 64 an­ni, quat­tro in me­no di quan­ti ne aves­se il ma­ri­to, par­la con sem­pli­ci­tà, ma an­che con ar­do­re. A trat­ti si com­muo­ve, a trat­ti ri­muo­ve i ri­cor­di. A una vi­ta di­strut­ta, ne ha ag­giun­ta fa­ti­co­sa­men­te un'al­tra, di sim­me­tri­ca, iden­ti­ca du­ra­ta. Ha cer­ca­to aiu­to nel­la fe­de. Lo ha tro­va­to nel­la co­mu­ni­tà dei te­sti­mo­ni di Geo­va. In mo­do in­cre­di­bi­le, at­tin­gen­do a for­ze in­te­rio­ri in­son­da­bi­li, è riu­sci­ta a vi­ve­re, ora do­po ora, ac­can­to a lui.

Co­min­cia ri­cor­dan­do il ma­ri­to, con un grop­po in go­la quan­do par­la del­la ma­lat­tia. «Vit­to­rio era gen­ti­le, edu­ca­to, mol­to in­tel­li­gen­te. Era un uo­mo sem­pli­ce, amo­re­vo­le. Un uo­mo me­ra­vi­glio­so. Io gli ho sem­pre vo­lu­to be­ne... fi­no a quan­do si è am­ma­la­to di un tu­mo­re al pan­creas».

Un al­tro uo­mo, ver­reb­be da pen­sa­re, ri­spet­to a quel­lo che era an­da­to fuo­ri di te­sta, for­se an­che a cau­sa dei po­stu­mi di un'ag­gres­sio­ne per ra­pi­na che ave­va su­bi­to quan­do era im­bar­ca­to a Ta­ran­to.

«Ades­so non ri­cor­do più quan­do tor­nò a ca­sa. Sa­ran­no sta­ti tre, quat­tro an­ni do­po quel­lo che era ac­ca­du­to. Ma io non ho fat­to fa­ti­ca ad ac­co­glier-

lo, ad aprir­gli la por­ta».

Ep­pu­re era un uo­mo ma­la­to. Po­te­va es­se­re pe­ri­co­lo­so.

«Lui è sta­to sem­pre sot­to con­trol­lo, con far­ma­ci e vi­si­te. Per me non c'è mai sta­ta una si­tua­zio­ne di pe­ri­co­lo».

Ep­pu­re, con quel­lo che ave­va fat­to, con la dia­gno­si de­gli psi­chia­tri ....

«Mi sta chie­den­do se ho avu­to pau­ra a vi­ver­gli ac­can­to? No, mai. Pos­so ri­spon­der­le tran­quil­la­men­te: non ho mai avu­to pau­ra a sta­re con Vit­to­rio in que­sti an­ni. È sem­pre sta­to be­ne, fi­no a quan­do lo ha pre­so il ma­le».

A ri­pen­sar­ci, ven­go­no i bri­vi­di. Ma la si­gno­ra Va­le­ria, con un sor­ri­so tri­ste, scac­cia ogni dub­bio. «È sta­to l'amo­re del­la mia vi­ta... Lui mi ha da­to una gio­ia in­cre­di­bi­le. Lei non sa quan­to mi man­ca, il mio do­lo­re è che ades­so non c'è più».

Si de­fi­ni­reb­be una mo­glie co­rag­gio­sa?

«No, non so­no sta­ta una per­so­na ge­ne­ro­sa, sol­tan­to una mo­glie che ha sem­pre vo­lu­to be­ne a suo ma­ri­to e sta­va be­ne con lui. Tut­to qui».

Ep­pu­re non po­te­va­no igno­ra­re che Cin­zia, Sa­ra e Va­len­ti­na non c'era­no più. «Ne ab­bia­mo par­la­to, cer­to, di quel­lo che era ac­ca­du­to. Se è que­sto che mi chie­de. Non ab­bia­mo mai ri­mos­so nul­la. Il fat­to non è sta­to un ta­bù per noi. An­zi, i no­stri ri­cor­di ci uni­va­no, sia­mo vis­su­ti nel­la spe­ran­za che ri­ve­dre­mo le no­stre fi­glie».

Pa­re di in­tui­re che sia sta­to un mo­ti­vo per le­gar­si in­dis­so­lu­bil­men­te in un do­lo­re, co­sì di­ver­so, ep­pu­re co­sì si­mi­le. Ma non di­ce che co­sa si sia­no det­ti, qua­le spie­ga­zio­ne si sia­no da­ti per non im­paz­zi­re e riu­sci­re a tro­va­re un nuo­vo equi­li­brio. Tut­ta­via, da qual­che pun­to de­vo­no es­se­re ri­par­ti­ti, per non smar­rir­si nel bu­co ne­ro dei ri­cor­di. «Vi­sto quel­lo che era suc­ces­so, ci sia­mo ri­co­strui­ti una fa­mi­glia... ab­bia­mo pro­va­to a ri­co­strui­re una vi­ta vo­len­do­ci sem­pre be­ne. È co­sì che sia­mo an­da­ti avan­ti».

Pro­nun­cia­te da un'al­tra per­so­na, sa­reb­be­ro pa­ro­le in­com­pren­si­bi­li, qua­si bla­sfe­me. Ma è evi­den­te che Va­le­ria ha ri­pre­so Vit­to­rio sen­za chie­der­gli in con­trac­cam­bio il ri­mor­so o il sen­so del­la col­pa. È co­si?

«Gliel'ho det­to, gli ho aper­to le brac­cia quan­do lui è tor­na­to a ca­sa. Non è sta­to dif­fi­ci­le, né eroi­co riac­co­glier­lo».

Non è cam­bia­to qua­si nul­la, in via Fo­sco­lo, nel quar­tie­re po­po­la­re di San­ta Cro­ce, a po­chi pas­si dal cam­po­san­to. «La ca­sa è ri­ma­sta com'era al­lo­ra. E lo­ro so­no se­pol­te qui vi­ci­no».

Ma il pa­pà non è sta­to tu­mu­la­to nel­la stes­sa tom­ba... «Dov'è ora non lo di­co». Cre­de che ab­bia ri­tro­va­to Cin­zia, Sa­ra e Va­len­ti­na? «No, lui ades­so sta dor­men­do. La mor­te è una fa­se di ri­po­so to­ta­le... e al mo­men­to op­por­tu­no ri­sor­ge­rà».

Quin­di bi­so­gna at­ten­de­re la re­sur­re­zio­ne dei cor­pi per­ché la fa­mi­glia si riu­ni­sca?

«Lui è là, nel ri­po­so, in at­te­sa. So­lo Dio può da­re la vi­ta, co­me può to­glier­la. Ci ri­tro­ve­re­mo tut­ti quan­do Id­dio lo vor­rà».

As­sie­me a Va­le­ria Dal Sas­so c'è un rap­pre­sen­tan­te del­la co­mu­ni­tà dei te­sti­mo­ni di Geo­va. Non è un ca­so. «In que­sti an­ni ci han­no aiu­ta­to tan­te per­so­ne. Ad esem­pio i vi­ci­ni di ca­sa. Poi ab­bia­mo ab­brac­cia­to la ve­ri­tà con i te­sti­mo­ni di Geo­va. Era un po' che stu­dia­va­mo, leg­ge­va­mo la Bib­bia. Ma è gra­zie a lo­ro che ab­bia­mo in­con­tra­to Dio. È Dio che ci ha il­lu­mi­na­ti e ha aiu­ta­to me e Vit­to­rio ad an­da­re avan­ti». Va­le­ria, ri­ma­sta ve­do­va, è co­me in­cre­du­la. «Non pen­sa­vo che la sua mor­te avreb­be su­sci­ta­to tan­to cla­mo­re. Pen­sa­vo che la gen­te aves­se già di­men­ti­ca­to. E ri­ve­de­re quel­le fo­to sui gior­na­li mi ha da­to al­tro do­lo­re, per­ché que­sta è una co­sa per­so­na­le, è una co­sa mia. I ri­cor­di del pas­sa­to non so­no bel­li e il do­lo­re è tut­to mio».

TE­STI­MO­NI DI GEO­VA

«Dio ci ha fat­to an­da­re avan­ti e sia­mo vis­su­ti nel­la spe­ran­za

di ri­ve­de­re le no­stre fi­glie»

IL DRAM­MA Va­le­ria Dal Sas­so in una fo­to de­gli an­ni ’80 e Vit­to­rio Vi­sen­tin do­po l’ar­re­sto tra due ca­ra­bi­nie­ri. Nel­la pa­gi­na ac­can­to, il ci­mi­te­ro di Schio

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.