Za­pa­ta e Pe­ri­ca, uno è di trop­po

Il cam­bio tat­ti­co pe­na­liz­ze­rà i cen­tra­van­ti più in for­ma

Il Gazzettino (Pordenone) - - Zoppola casarsa san vito - Mar­co Agru­sti

UDI­NE - A San Siro, quan­do ave­va­no ste­so il Mi­lan nel re­cu­pe­ro del se­con­do tem­po, era­no riu­sci­ti a lan­cia­re un mes­sag­gio: in­sie­me, al­me­no sem­bra­va, ci po­te­va­no sta­re. E il si­ste­ma di gio­co im­po­sta­to da Bep­pe Ia­chi­ni ave­va di­mo­stra­to, in quel mo­men­to, di po­ter sup­por­ta­re il dop­pio nu­me­ro no­ve. Ora con l'ar­ri­vo in pan­chi­na di Gi­gi Del­ne­ri tor­na il gran­de dub­bio: Sti­pe Pe­ri­ca o Du­van Za­pa­ta? E nel­lo spo­glia­to­io bian­co­ne­ro riaf­fio­ra il dua­li­smo del­le pun­te, che non sa­ran­no Maz­zo­la e Ri­ve­ra ma che riu­sci­ran­no co­mun­que a met­te­re in dif­fi­col­tà l'al­le­na­to­re di Aqui­leia. Del­ne­ri, in­fat­ti, è sta­to chia­ro: si può e si do­vrà gio­ca­re con due me­dia­ni e tre uo­mi­ni di cer­nie­ra die­tro a un uni­co ter­mi­na­le of­fen­si­vo. Stop. E né Za­pa­ta, né Pe­ri­ca sem­bra­no po­ter ar­re­tra­re il lo­ro rag­gio d'azio­ne per po­si­zio­nar­si nel­la li­nea a tre che da­rà le spal­le al duo com­po­sto da Sven Kums e Se­ko Fo­fa­na. Quin­di ne re­ste­rà uno so­lo. Scon­giu­ra­ta una bat­ta­glia a tre, per­ché Cy­ril The­reau sa­rà po­si­zio­na­to qual­che me­tro in­die­tro e non to­glie­rà spa­zio ai duel­lan­ti. A gio­car­si il po­sto da pri­ma pun­ta sa­ran­no so­lo Za­pa­ta e Pe­ri­ca. I ti­fo­si, or­mai è chia­ro, pre­fe­ri­sco­no il croa­to di Za­ra, con­si­de­ra­to più vo­len­te­ro­so in cam­po ri­spet­to al Pan­te­ròn co­lom­bia­no. Ma i nu­me­ri ve­do­no i due par­ti­re esat­ta­men­te al­la pa­ri. So­no i gio­ca­to­ri dell'udi­ne­se che han­no se­gna­to di più (due re­ti a te­sta) e quel­li che fi­no a og­gi han­no por­ta­to più pun­ti (quat­tro in to­ta­le, tra il bli­tz di Mi­la­no con­tro il Mi­lan e il pa­reg­gio ot­te­nu­to con­tro la Fio­ren­ti­na) al­la cau­sa bian­co­ne­ra. È il co­lom­bia­no, pe­rò, che può van­ta­re più mi­nu­ti in cam­po. Più del dop­pio ri­spet­to a Pe­ri­ca: 547 con­tro i 248 del croa­to. Ef­fet­to del­le scel­te di Bep­pe Ia­chi­ni, che in set­te par­ti­te ave­va cam­bia­to vol­to all'at­tac­co cin­que vol­te. E spes­so ne ave­va sof­fer­to pro­prio Sti­pe. Og­gi il pro­ble­ma del­la con­vi­ven­za non si po­ne più: i due sa­ran­no al­ter­na­ti­vi, non com­ple­men­ta­ri. Del­ne­ri do­vrà ge­sti­re una ri­va­li­tà in­ter­na na­ta da qual­che me­se: in­di­riz­zar­la ver­so una sa­na com­pe­ti­zio­ne da spo­glia­to­io sa­rà uno de­gli obiet­ti­vi da cen­tra­re.

IN BAL­LOT­TAG­GIO Du­van Za­pa­ta e Sti­pe Pe­ri­ca. A Del­ne­ri ne ba­sta uno

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.