«Il Sì raf­for­za i po­te­ri del Fvg»

Il de­pu­ta­to Pd Cop­po­la do­po l’af­fon­do di Ce­cot­ti sul Gaz­zet­ti­no Ma su Sappada dis­sen­te da Bres­sa: «Nien­te ac­cor­di con il Ve­ne­to»

Il Gazzettino (Pordenone) - - Friuli -

Il Sì al nuo­vo te­sto co­sti­tu­zio­na­le «raf­for­za la no­stra au­to­no­mia poi­ché si met­te or­di­ne nel­la le­gi­sla­zio­ne con­cor­ren­te; per­ché le re­gio­ni vir­tuo­se, co­me la no­stra, pos­so­no chie­de­re più com­pe­ten­ze con re­la­ti­vi fon­di; per­ché il Friu­li Ve­ne­zia Giu­lia è par­te del­lo Sta­to e tut­to il Pae­se be­ne­fi­ce­rà del­la ri­for­ma del Se­na­to».

L'ono­re­vo­le Pao­lo Cop­po­la, che per il Pd ha idea­to la app "Co­sti­tuen­dum" af­fin­ché cia­scu­no pro­vi a mi­su­ra­re le sue co­no­scen­ze sul nuo­vo te­sto co­sti­tu­zio­na­le, met­te a fuo­co co­sì le mo­ti­va­zio­ni per il «sì» al re­fe­ren­dum del 4 di­cem­bre do­po l'af­fon­do sul­le pa­gi­ne del Gaz­zet­ti­no dell'ex pre­si­den­te del­la Re­gio­ne Ser­gio Ce­cot­ti.

«Al Ti­to­lo V, quel­lo cioè che ri­ve­de l'elen­co del­le com­pe­ten­ze a ca­ri­co del­le Re­gio­ni e del­lo Sta­to, si è mes­so ma­no spie­ga - per­ché dal 2001 ad og­gi, cioè dal­la pre­ce­den­te ri­for­ma che le ha in­tro­dot­te, si è vi­sto che le com­pe­ten­ze con­cor­ren­ti tra Sta­to e Re­gio­ni non fun­zio­na­no. Han­no crea­to un gran nu­me­ro di con­ten­zio­si in que­sti an­ni, an­che tra Friu­li Ve­ne­zia Giu­lia e Sta­to, sui qua­li è do­vu­ta in­ter­ve­ni­re la Cor­te co­sti­tu­zio­na­le».

Nel nuo­vo te­sto, se­con­do Cop­po­la «si è prov­ve­du­to al­lo spac­chet­ta­men­to del­le com­pe­ten­ze as­su­men­do a cri­te­rio pro­prio la giu­ri­spru­den­za che ha pro­dot­to la Cor­te con le sue sen­ten­ze», spie­ga Cop­po­la, che per­ciò ri­ba­di­sce: «Si trat­ta di una mo­di­fi­ca che ri­sol­ve un pro­ble­ma». Nel ca­so del­le Spe­cia­li su que­sto pun­to si «agi­rà d'in­te­sa, pro­prio per ri­spet­ta­re l'au­to­no­mia». Con la ri­for­ma, con­ti­nua Cop­po­la che è sta­to an­che as­ses­so­re all'in­no­va­zio­ne nel pri­mo man­da­to del sin­da­co di Udi­ne Fu­rio Hon­sell, «le Re­gio­ni vir­tuo­se, è il ca­so del­la no­stra, po­tran­no ave­re più com­pe­ten­ze e il bud­get re­la­ti­vo. Una pos­si­bi­li­tà che met­te in com­pe­ti­zio­ne po­si­ti­va le Re­gio­ni».

Quan­to all'obie­zio­ne del No dif­fi­cil­men­te un Se­na­to com­po­sto per la mag­gior par­te da con­si­glie­ri di Re­gio­ni or­di­na­rie da­rà il via li­be­ra a uno Sta­tu­to spe­cia­le con più com­pe­ten­ze e fon­di, Cop­po­la ri­bat­te che «an­che og­gi i se­na­to­ri del­le spe­cia­li non so­no mag­gio­ran­za» e, in ogni ca­so, «il Se­na­to non è un luo­go in cui le Re­gio­ni si fan­no i di­spet­ti fra lo­ro». Non da ul­ti­mo, pun­tua­liz­za Cop­po­la, «la Re­gio­ne ne gua­da­gne­rà per­ché è par­te di uno Sta­to, il qua­le avrà be­ne­fi­cio dal su­pe­ra­men­to del bi­ca­me­ra­li­smo pa­ri­ta­rio».

Sul de­sti­no di Sappada, per il qua­le il sot­to­se­gre­ta­rio agli Af­fa­ri re­gio­na­li Gian­clau­dio Bres­sa ha det­to che «de­vo­no se­der­si at­tor­no a un ta­vo­lo i pre­si­den­ti di Ve­ne­to e Fvg Za­ia e Ser­rac­chia­ni», Cop­po­la ri­tie­ne che or­mai «non ci sia nul­la su cui met­ter­si d'ac­cor­do. La vo­lon­tà po­po­la­re è sta­ta chia­ra e ha il di­rit­to di es­se­re ri­co­no­sciu­ta».

«Si fa piaz­za pu­li­ta

del con­ten­zio­so»

RE­GIO­NE FVG La se­de di Udi­ne

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