Sul re­fe­ren­dum si di­vi­do­no i se­na­to­ri bersaniani del Fvg

Il Gazzettino (Pordenone) - - Friuli -

UDI­NE - Con­fer­ma­ta in Friu­li Ve­ne­zia Giu­lia la spac­ca­tu­ra del­la si­ni­stra Dem di fron­te al re­fe­ren­dum: il se­na­to­re Car­lo Pe­go­rer è in­cli­ne a vo­ta­re «no» re­stan­do al­li­nea­to con Ber­sa­ni, men­tre il col­le­ga Lo­do­vi­co So­ne­go met­te­rà la cro­ce sul «sì». Una cre­pa fo­rie­ra di ul­te­rio­ri di­vi­sio­ni do­po il 4 di­cem­bre o una po­si­zio­ne che ha una sua uni­ci­tà? «Nel­la si­ni­stra Pd si è ap­pli­ca­to lo stes­so me­to­do che si è as­sun­to nel Pd - mi­ni­miz­za So­ne­go -: il grup­po è orien­ta­to a vo­ta­re no, ma non è uno scan­da­lo se qual­cu­no di­ce sì». Il fat­to è che «si oc­cul­ta agli ita­lia­ni il ve­ro no­do del vo­to del 4 di­cem­bre - af­fer­ma Pe­go­rer - e cioè se tra­sfe­ri­re o me­no un pez­zo im­por­tan­te di po­te­re dal­le ma­ni del Par­la­men­to a quel­lo dell'ese­cu­ti­vo e quin­di del pre­si­den­te del Con­si­glio».

Ma è so­prat­tut­to per la par­ti­ta del­la Spe­cia­li­tà che Pe­go­rer fa pol­li­ce ver­so. «Si so­stie­ne che la nor­ma tran­si­to­ria, in cui è si è in­se­ri­ta l'in­te­sa per la re­vi­sio­ne del­lo Sta­tu­to è una pro­te­zio­ne. Tut­ta­via, la nor­ma di tran­si­zio­ne - com'è no­to - non fis­sa un prin­ci­pio co­sti­tu­zio­na­le, ma una pro­ce­du­ra. Il nuo­vo con­te­nu­to del com­ma 3 dell'ar­ti­co­lo 17, cioè la su­pre­ma­zia del­lo Sta­to nell'in­te­res­se ge­ne­ra­le, fis­sa un prin­ci­pio co­sti­tu­zio­na­le». Il «sì» di So­ne­go, in­ve­ce, è da­to «al 20% dal fat­to di aver vo­ta­to la ri­for­ma in Par­la­men­to e per l'80% per­ché la sua ap­pro­va­zio­ne sa­reb­be la te­sti­mo­nian­za del­la vo­lon­tà e ca­pa­ci­tà dell'ita­lia di ri­for­ma­re. Que­stio­ne im­por­tan­te per la no­stra cre­di­bi­li­tà in­ter­na­zio­na­le».

A.L.

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