In vet­ta c’è an­che la sor­pre­sa Gub­bio Se­gna po­co, ma i gol so­no pe­san­ti

Mi­ster Ma­si: «Bi­so­gna es­se­re bra­vi a non guar­da­re la clas­si­fi­ca»

Il Gazzettino (Pordenone) - - Sport -

POR­DE­NO­NE - D'ac­cor­do su Ve­ne­zia e Par­ma. Ma­ga­ri an­che su Pa­do­va e Reg­gia­na. Con­di­vi­si­bi­le, so­prat­tut­to do­po sa­ba­to, an­che il pro­no­sti­co di Lo­vi­sa sul Bas­sa­no da pri­ma­to. Ma la ma­tri­co­la Gub­bio da do­ve ar­ri­va? Co­me è ar­ri­va­ta ad ag­gan­cia­re il Por­de­no­ne in vet­ta? I ros­so­blù han­no esor­di­to pro­prio al Bot­tec­chia. Fu un 1-1 (gol ini­zia­le di Fer­ret­ti) con mol­te re­cri­mi­na­zio­ni da par­te lo­ro per il pa­reg­gio rag­giun­to dal Por­de­no­ne in pie­no re­cu­pe­ro, su ri­go­re tra­sfor­ma­to da Ar­ma. So­no se­gui­te le vit­to­rie sul Sud­ti­rol (1-0, Can­del­lo­ne) e a Lu­mez­za­ne (1-0, Mu­sto). A ri­por­ta­re con i pie­di per ter­ra il team di Giu­sep­pe Ma­si è sta­ta la Samb al­la quin­ta (1-3 al Bar­bet­ti, ca­sa de­gli um­bri). Im­me­dia­ta la rea­zio­ne a Salò (1-0, Va­la­gus­sa) con la Feralpi. Su­bi­to do­po un'al­tra scon­fit­ta al Bar­bet­ti (0-1) con il Pa­do­va. In­fi­ne le due vit­to­rie: 2-1 (Va­la­gus­sa e Ri­nal­di) a Ber­ga­mo sull'al­bi­no­lef­fe e 1-0 in ca­sa con il For­lì. La par­ti­ta di sa­ba­to che è val­sa l'ag­gan­cio è sta­ta con­di­zio­na­ta da una piog­gia in­ces­san­te che non ha im­pe­di­to a Ca­si­ra­ghi (au­to­re del gol su ri­go­re) e com­pa­gni d’in­cas­sa­re i tre pre­zio­si pun­ti. Fra le pri­me 7 è la squa­dra che ha se­gna­to me­no (8 gol ap­pe­na, con­tro i 15 del Por­de­no­ne) e ha una dif­fe­ren­za re­ti da mi­se­ria (+2 ri­spet­to ai +7 di Bas­sa­no e Reg­gia­na e ai +5 dei ra­mar­ri). Evi­den­te­men­te sa far frut­ta­re le po­che re­ti.

«Ora - af­fer­ma mi­ster Ma­si -, an­che se fa pia­ce­re es­se­re al pri­mo po­sto, bi­so­gna es­se­re bra­vi a non guar­da­re la clas­si­fi­ca. È ne­ces­sa­rio con­ti­nua­re a la­vo­ra­re per da­re con­ti­nui­tà al no­stro per­cor­so di cre­sci­ta, te­nen­do be­ne a men­te che il Gub­bio de­ve gio­ca­re sem­pre al mas­si­mo per ot­te­ne­re il ri­sul­ta­to».

Che sia an­da­to al­la stes­sa scuo­la di re­to­ri­ca fre­quen­ta­ta da Bru­no Te­di­no? Un isti­tu­to che evi­den­te­men­te in­se­gna be­ne: en­tram­bi, pur non vo­len­do guar­dar­la e pur es­sen­do­vi giun­ti per stra­de di­ver­se, so­no in te­sta al­la clas­si­fi­ca. Al­me­no per ora da­van­ti a squa­dre di gran­di tra­di­zio­ni. Il Gub­bio in ve­ri­tà ha fat­to un pa­io di pas­sag­gi in B: uno lon­ta­no nel­la sta­gio­ne 1947-48, un al­tro ef­fi­me­ro nel 2011-12. Il Por­de­no­ne no. Non an­co­ra, per lo me­no.

da.pe.

Un suc­ces­so sot­to la piog­gia

GUB­BIO Si­mo­ne Gril­li in azio­ne (fo­to trat­ta dal si­to del Cor­rie­re dell’um­bria)

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