Hy­po, se­de in bi­li­co a Ta­va­gnac­co

Il Co­mu­ne s’interroga sui de­sti­ni del com­ples­so co­sta­to 35 mi­lio­ni di eu­ro L’im­po­nen­te edi­fi­cio nel­le ma­ni del­la "bad bank". Il sin­da­co: «Per noi im­pos­si­bi­le re­cu­pe­rar­lo»

Il Gazzettino (Pordenone) - - Friuli - Ele­na Viot­to

Qua­le sa­rà il fu­tu­ro dell'edi­fi­cio che ospi­ta la se­de di Hy­po Al­pe Adria Bank spa, se e quan­do la ban­ca chiu­de­rà i bat­ten­ti? A por­si l'in­ter­ro­ga­ti­vo sul de­sti­no dell'im­po­nen­te ope­ra da cir­ca 35 mi­lio­ni di eu­ro dell'ar­chi­tet­to ca­li­for­nia­no Tho­mas May­ne è il sin­da­co di Ta­va­gnac­co Gian­lu­ca Ma­ia­rel­li. Lo fa a mar­gi­ne del­la ver­ten­za per gli esu­be­ri dei 110 la­vo­ra­to­ri dell'isti­tu­to ban­ca­rio che sta già se­guen­do da vi­ci­no e che è an­co­ra quan­to mai aper­ta.

È nel ter­ri­to­rio del suo Co­mu­ne, a Fe­let­to Um­ber­to, in­fat­ti, che sor­ge il pa­laz­zo di ot­to pia­ni, in ve­tro, ac­cia­io e ce­men­to, in­cli­na­to di 14 gra­di ri­spet­to all'as­se ver­ti­ca­le, do­ve tro­va­no spa­zio an­che un au­di­to­rium e un asi­lo ni­do, rea­liz­za­to all'epo­ca con un'ope­ra­zio­ne di «ur­ba­ni­sti­ca con­cor­da­ta» per di­ven­ta­re pro­prio la se­de cen­tra­le del­la ban­ca ita­lia­na del grup­po ca­rin­zia­no. «L'isti­tu­to di cre­di­to - ri­cor­da Ma­ia­rel­li - ave­va dia­lo­ga­to in ma­nie­ra estre­ma­men­te po­si­ti­va con il ter­ri­to­rio per co­strui­re qual­co­sa di con­di­vi­so, con un per­cor­so lun­gi­mi­ran­te», che ha por­ta­to an­che al­la rea­liz­za­zio­ne dell'adia­cen­te pi­sci­na co­mu­na­le.

L'edi­fi­cio, se­con­do quan­to si è ap­pre­so, sa­reb­be en­tra­to già da tem­po nel pa­tri­mo­nio di He­ta As­set Re­so­lu­tion Ita­lia, ov­ve­ro la «bad bank» di Hy­po Al­pe Al­pe Adria. So­cie­tà con cir­ca 90 di­pen­den­ti e un por­ta­fo­glio di non per­for­ming loan per cui il fon­do sta­tu­ni­ten­se Bain Ca­pi­tal ha già sti­pu­la­to un pre­li­mi­na­re di ac­qui­sto che do­vreb­be per­fe­zio­nar­si en­tro l'an­no. Il co­los­so ame­ri­ca­no, at­ti­vo nel set­to­re dei cre­di­ti in­ca­glia­ti, con se­di già at­ti­ve in tut­ta Eu­ro­pa, sbar­che­reb­be co­sì an­che in Ita­lia.

«Se de­ci­des­se di in­se­diar­si nel­la se­de di Fe­let­to Um­ber­to an­dreb­be be­nis­si­mo», au­spi­ca il pri­mo cit­ta­di­no che spe­ra che la si­tua­zio­ne del­la se­de, «un im­mo­bi­le enor­me e dif­fi­cil­men­te fra­zio­na­bi­le», «si ri­sol­va da sè». An­che se, per ogni con­tra­ria eve­nien­za, ha già mes­so le ma­ni avan­ti. «Ho chie­sto al­la Re­gio­ne di mo­ni­to­ra­re la si­tua­zio­ne dell'edi­fi­cio spie­ga an­co­ra Ma­ia­rel­li, dan­do con­to di quan­to espo­sto nell'am­bi­to di al­cu­ni in­con­tri in­for­ma­li -. Per ora sia­mo in una po­si­zio­ne di at­te­sa. Ci au­gu­ria­mo che ci sia con­ti­nui­tà an­che nell'uti­liz­zo dell'edi­fi­cio. In ca­so con­tra­rio chie­de­re­mo aiu­to per il suo re­cu­pe­ro. Dif­fi­cil­men­te - con­clu­de po­trem­mo fa­re da so­li».

NEL CUO­RE DEL FRIU­LI

La fa­rao­ni­ca se­de cen­tra­le del­la Hy­po Bank a Ta­va­gnac­co

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