Cac­cia­to­re a tu per tu con l’or­so

Mo­vi­men­ta­to epi­so­dio nel bo­sco. L’uo­mo lo ha rin­cor­so scam­bian­do­lo per un cin­ghia­le Si so­no guar­da­ti a una di­stan­za di 30 me­tri, poi il plan­ti­gra­do ha ab­ban­do­na­to il cam­po

Il Gazzettino (Pordenone) - - Friuli - Paola Trep­po

A "tu per tu" con l'or­so nei bo­schi di Moggio Udi­ne­se. L'avventura, di quel­le da film, ha vi­sto pro­ta­go­ni­sta un cac­cia­to­re ap­par­te­nen­te al­la ri­ser­va di que­sto co­mu­ne dell'al­to Friu­li che, pe­ral­tro la rac­con­ta co­me nul­la fos­se. «Mio pa­dre, cac­cia­to­re an­che lui, ha vi­sto due vol­te l'or­so, sem­pre a Moggio, ne­gli an­ni del­la sua "car­rie­ra" ve­na­to­ria - di­ce -; io ve­do spes­so im­pron­te del plan­ti­gra­do, e cir­ca due, tre set­ti­ma­ne fa, non ri­cor­do nean­che be­ne la da­ta, l'ho pu­re in­con­tra­to. Era­no le 10 e mez­za di mat­ti­na, quin­di in pie­no gior­no, quan­do, vi­ci­no a un val­lo­ne, cir­ca al con­fi­ne con il co­mu­ne di Pon­teb­ba, ho vi­sto un ani­ma­le. Era a 25, mas­si­mo 30 me­tri da me. Sul mo­men­to mi è sem­bra­to un cin­ghia­le e quin­di l'ho se­gui­to per qual­che cen­ti­na­io di me­tri. Quan­do so­no ar­ri­va­to in una zo­na un po’ più aper­ta ci sia­mo guar­da­ti ne­gli oc­chi e ci sia­mo en­tram­bi ri­co­no­sciu­ti: io ho ca­pi­to che non era un cin­ghia­le ma un or­so; lui ha ca­pi­to che ero un "uma­no". È sta­to un at­ti­mo, cer­to mol­to in­ten­so, e poi il plan­ti­gra­do è scap­pa­to. L'or­so, in­fat­ti, non ag­gre­di­sce se non si sen­te in pe­ri­co­lo, ed è an­da­to per la sua strada. A vol­te lo sen­to e non lo ve­do; o ve­do un'om­bra. Ca­pi­sco che è vi­ci­no per­ché sen­to chia­ro il suo ver­so; non lo di­stur­bo». Il cac­cia­to­re del­la ri­ser­va ha an­che in­stal­la­to, per con­to suo, sem­pre nel­la stes­sa zo­na, una "fo­to­trap­po­la", cioè una mac­chi­na fo­to­gra­fi­ca a in­fra­ros­si, a una di­stan­za non mol­to lon­ta­na da do­ve l'esper­to per ec­cel­len­za de­gli orsi in Friu­li Ve­ne­zia Giulia, Ste­fa­no Fi­la­cor­da dell'uni­ver­si­tà di Udi­ne, ha po­si­zio­na­to con il suo staff una gab­bia per la cat­tu­ra dell'or­so, per poi met­ter­gli il ra­dio­col­la­re e quin­di mo­ni­to­ra­re gli spo­sta­men­ti. E il plan­ti­gra­do, che pa­re ab­bia 4 o 5 an­ni al mas­si­mo di età, e che si spo­sti da cir­ca un me­se tra Moggio e Pau­la­ro, quin­di tra l'al­to Friu­li e la Car­nia, ha ab­boc­ca­to e ha "po­sa­to" per la fo­to­ca­me­ra del cac­cia­to­re. «Una se­rie di im­ma­gi­ni mol­to bel­le, in cui pa­re che l'or­so ven­ga ver­so di te; è un or­so sim­pa­ti­co». E po­treb­be es­se­re in buo­na com­pa­gnia dal mo­men­to che Fi­la­cor­da, di re­cen­te, ne sta mo­ni­to­ran­do uno a Pon­teb­ba. Po­treb­be trat­tar­si di una fa­mi­glia vi­sto che quel­lo im­mor­ta­la­to ne­gli scat­ti a Moggio sem­bra de­ci­sa­men­te sprov­vi­sto di ra­dio­col­la­re.

IL NUO­VO OR­SO FRIU­LA­NO

Il plan­ti­gra­do im­mor­ta­la­to da una mac­chi­na fo­to­gra­fi­ca a in­fra­ros­si piaz­za­ta nel­la zo­na dal cac­cia­to­re pro­ta­go­ni­sta dell’in­con­tro rav­vi­ci­na­to

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