Lo­ren­zo, l’ul­ti­ma sfi­da sul "Sen­tie­ro d’ita­lia"

Il Gazzettino (Pordenone) - - Pordenone - Pier­gior­gio Griz­zo

A Lo­ren­zo San­tin, il gio­va­ne fo­to­gra­fo na­tu­ra­li­sta di Az­za­no De­ci­mo, che sta com­ple­tan­do in so­li­ta­ria ed in to­ta­le autonomia il Sen­tie­ro d'ita­lia, re­sta­no or­mai da per­cor­re­re gli "ul­ti­mi" 1.500 chi­lo­me­tri (ne ha già per­cor­si ol­tre 4000). An­co­ra cin­que o sei set­ti­ma­ne e, sal­vo im­pre­vi­sti, do­vreb­be por­ta­re a com­pi­men­to la sua im­pre­sa ar­ri­van­do a Mug­gia, ul­ti­ma tap­pa di un cam­mi­no ini­zia­to lo scor­so 23 maggio in Sar­de­gna. Il Sen­tie­ro d'ita­lia è una rete di al­te vie, pi­ste fo­re­sta­li e trat­tu­ri che uniscono tut­ti i ri­lie­vi del­la Pe­ni­so­la e del­le iso­le mag­gio­ri. Un iti­ne­ra­rio, che, di fat­to, al mo­men­to esi­ste so­lo sul­la car­ta, vi­sto che nes­su­no lo ha mai per­cor­so per in­ter­no, ma so­lo a seg­men­ti. Quel­la di San­tin sa­reb­be quin­di una pri­ma as­so­lu­ta. Af­fron­ta­ta con un equi­pag­gio ri­dot­to al mi­ni­mo: uno zai­net­to, un pic­co­lo pan­nel­lo so­la­re per ri­ca­ri­ca­re il te­le­fo­ni­no e po­co al­tro. Sen­za nep­pu­re una ten­da (trop­po sco­mo­da per il pe­so e l'in­gom­bro), dor­men­do in ca­se­re o bi­vac­chi, in ri­pa­ri di for­tu­na o all'ad­diac­cio. Do­po es­ser­si con­ces­so una not­te di ri­po­so a Co­mo, in ca­sa di pa­ren­ti, do­ve lo han­no rag­giun­to an­che i ge­ni­to­ri, Ren­zo e Vio­la, ha ri­pre­so il suo viag­gio in al­ta quo­ta. «Da cir­ca un me­se - rac­con­ta - sto per­cor­ren­do l'ar­co al­pi­no. Ho per­cor­so i ri­lie­vi del­la Li­gu­ria per poi pas­sa­re in Pie­mon­te, scon­fi­nan­do an­che in Fran­cia per un bre­ve trat­to. Ho quin­di im­boc­ca­to un seg­men­to di cir­ca 10 chi­lo­me­tri in Val­le d'ao­sta, per poi ri­tro­var­mi di nuo­vo in Pie­mon­te. Di gran lun­ga la re­gio­ne che of­fre i pae­sag­gi più bel­li lun­go il Sen­tie­ro Ita­lia. So­no pas­sa­to vi­ci­nis­si­mo al mon­te Ro­sa e non di­stan­te dal Bian­co. Mi so­no sem­pre te­nu­to a quo­te mol­to più al­te ri­spet­to agli Ap­pen­ni­ni, non scen­den­do mai sot­to i 1500 me­tri. Sul­le Al­pi ho ri­tro­va­to l'am­bien­te che mi è più con­ge­nia­le, tra cen­ge e ghia­io­ni». In que­sti gior­ni sta com­ple­tan­do la Lom­bar­dia, quin­di toc­che­rà all'al­to Adi­ge, al Ve­ne­to e in­fi­ne al Friu­li Ve­ne­zia Giulia. L'obiet­ti­vo è quel­lo di com­ple­ta­re il viag­gio pri­ma dell'ar­ri­vo del­la ne­ve. L'ul­ti­mo seg­men­to sa­rà, dun­que il Car­so trie­sti­no con l'ar­ri­vo sui ri­lie­vi che do­mi­na­no il por­to di Mug­gia.

SEN­TIE­RO

D’ITA­LIA Lo­ren­zo Franco

San­tin sta per­cor­ren­do a pie­di il Sen­tie­ro d’ita­lia: ol­tre

5mi­la 500 chi­lo­me­tri a pie­di: ne ha fat­ti 4mi­la e

con­ta di ter­mi­na­re il per­cor­so a fi­ne

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