Do­no del san­gue, vo­lon­ta­ria da re­cord

Bru­gne­ra, Ed­da Dia­na ha rag­giun­to il nu­me­ro più al­to in Friu­li e non in­ten­de smet­te­re

Il Gazzettino (Pordenone) - - Sacilese - Fran­ce­sco Sca­ra­bel­lot­to

BRU­GNE­RA - Con 151 do­na­zio­ni di san­gue ha se­gna­to il re­cord re­gio­na­le, ma an­che a li­vel­lo na­zio­na­le il suo è con­si­de­ra­to un tra­guar­do rag­guar­de­vo­le. Ed­da Dia­na, do­na­tri­ce dell'afds Bru­gne­ra, ha fe­steg­gia­to nei gior­ni scor­si il ri­sul­ta­to rag­giun­to, do­po es­ser­si pre­sen­ta­ta pun­tual­men­te al Cen­tro tra­sfu­sio­na­le dell'ospe­da­le di Pordenone per fa­re quel­lo che ha sem­pre fat­to a par­ti­re dall'età di 16 an­ni: do­na­re il san­gue per aiutare chi ha la ne­ces­si­tà di una tra­sfu­sio­ne. «È sta­to mio fra­tel­lo Fla­vio a spin­ger­mi ad iscri­ver­mi all'afds di Bru­gne­ra - rac­con­ta Ed­da - e il suo è sta­to uno sti­mo­lo im­por­tan­te e de­vo de­ter­mi­nan­te per fa­re que­sto pas­so. Un pas­so che non è cer­ta­men­te sem­pli­ce, ma che una vol­ta fat­to, ti fa ca­pi­re che è la co­sa giu­sta. Do­na­re è aiutare il pros­si­mo e al tempo stes­so an­che aiutare te stes­so, per­ché un do­ma­ni puoi sem­pre aver­ne bi­so­gno. Ho co­min­cia­to a do­na­re ag­giun­ge - che ero una ra­gaz­zi­na di 16 an­ni. Poi non ho più smes­so. Al­ter­no la do­na­zio­ne del san­gue con quel­la del­le pia­stri­ne, cir­ca ogni tre me­si. Non ho mai avu­to pro­ble­mi a far­lo, an­che quan­do la­vo­ra­vo, tro­va­vo il tempo per de­di­ca­re il mio tempo a que­sto e ora che so­no in pen­sio­ne so­no più li­be­ra. Cer­ta­men­te è una scel­ta che og­gi ri­fa­rei senza dub­bio, per­ché do­na­re è una co­sa nor­ma­le. Di­co sem­pre a chi me lo chie­de "che è co­me be­re un caf­fè". Noi do­na­to­ri non sia­mo fe­no­me­ni, ma per­so­ne nor­ma­li che de­si­de­ra­no aiutare il pros­si­mo e do­na­re è per noi un pia­ce­re».

«Og­gi il pro­ble­ma so­no i gio­va­ni - ag­giun­ge il pre­si­den­te dell'afds Bru­gne­ra Gra­zia­no Mon­ta­gner - ba­da­no so­lo a smart­pho­ne e so­cial... non pen­sa­no agli al­tri, a chi sof­fre o ha bi­so­gno d'aiu­to. Noi la­vo­ria­mo co­stan­te­men­te con le scuo­le, le fa­mi­glie, ma far pas­sa­re il mes­sag­gio che è im­por­tan­te do­na­re san­gue è mol­to dif­fi­ci­le». La ca­ren­za in par­ti­co­la­re si re­gi­stra nel pla­sma, sot­to­li­nea il di­ret­to­re del Cen­tro Raf­fae­le Ca­ta­pa­no: «non sia­mo au­to­suf­fi­cien­ti, men­tre per i quan­ti­ta­ti­vi di san­gue pos­sia­mo di­re che al mo­men­to la si­tua­zio­ne è a po­sto».

DO­NA­TRI­CE Ed­da Dia­na,

62 an­ni, in ospe­da­le con i fio­ri che

le so­no sta­ti re­ga­la­ti do­po la 151. do­na­zio­ne

FIU­ME Fo­to d’ar­chi­vio di ca­noe ac­com­pa­gna­te dai gom­mo­ni lun­go il Li­ven­za

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.