Curiosità per la cu­ra Del­ne­ri

Il cam­bio in pan­chi­na coin­ci­de con un cam­bio tat­ti­co

Il Gazzettino (Pordenone) - - Sanvitese - Mar­co Agru­sti

UDI­NE - Vi­sta co­sì, fer­man­do­si al­la buc­cia, sem­bra im­pos­si­bi­le usci­re dal­lo Sta­dium con tut­te le os­sa in­te­gre. La Juventus aspet­ta, da ret­ti­le, poi in tre mi­nu­ti spa­ra il ve­le­no e tan­ti sa­lu­ti, la mor­te spor­ti­va del­la par­ti­ta so­prag­giun­ge senza che la vit­ti­ma ab­bia il tempo di pen­sa­re a rea­gi­re. I nu­me­ri non han­no pie­tà: i cam­pio­ni d'ita­lia non per­do­no in ca­sa dall'ago­sto del 2015 (pro­prio con­tro l'udinese, al­la pri­ma gior­na­ta del­lo scor­so cam­pio­na­to), han­no per­so so­lo con­tro l'in­ter da quan­do è ri­co­min­cia­ta la se­rie A (tut­te vin­te le al­tre sfi­de) e di­mo­stra­no di do­me­ni­ca in do­me­ni­ca di po­ter de­ci­de­re a pia­ci­men­to le par­ti­te. L'esem­pio mi­glio­re lo ha da­to la scor­sa gior­na­ta: Em­po­li-ju­ve era in equi­li­brio, poi in die­ci mi­nu­ti la Signora ha gi­ra­to la chia­ve ed è fi­ni­ta 0-3. Ma l'udinese de­ve pro­va­re a cre­der­ci, per­ché i pun­ti in pa­lio so­no gli stes­si di ogni do­me­ni­ca. Ec­co al­lo­ra che ar­ri­van­do al­la pol­pa, qual­che mo­ti­vo per spe­ra­re lo si tro­va. Il pri­mo è si­cu­ra­men­te da­to dal­la ma­no di Gi­gi Del Ne­ri, uni­ta dal­la scos­sa elet­tri­ca che ge­ne­ral­men­te vie­ne ge­ne­ra­ta dal cam­bio in pan­chi­na. Il tec­ni­co friu­la­no cam­bie­rà mo­du­lo e chie­de­rà al­la squa­dra di ri­ma­ne­re più al­ta. Non si ve­drà - al­me­no nel­le in­ten­zio­ni - l'udinese da tra­sfer­ta di Bep­pe Ia­chi­ni e di Ste­fa­no Co­lan­tuo­no, quel­la che si ar­roc­ca­va per no­van­ta mi­nu­ti spe­ran­do di col­pi­re in con­tro­pie­de. La squa­dra di Del­ne­ri pro­ve­rà a gio­ca­re, con il ri­schio im­bar­ca­ta che sa­rà sem­pre die­tro l'an­go­lo ma dan­do al­me­no un'im­pres­sio­ne spa­val­da. Il nuo­vo mo­du­lo ga­ran­ti­rà am­piez­za e una Juventus che su­gli ester­ni ri­spar­mie­rà qual­co­sa in vi­sta del­la Cham­pions po­treb­be sof­frir­ne. Al cen­tro, poi, rien­tre­rà Se­ko Fo­fa­na: a Ro­ma, con­tro un'al­tra gran­de af­fron­ta­ta in tra­sfer­ta, fu tra i mi­glio­ri. Il cen­tro­cam­pi­sta non ha pau­ra ed è per­fet­to per un pal­co­sce­ni­co co­me lo Sta­dium. In­fi­ne la nuova vi­ta di Cy­ril The­reau: con Del­ne­ri il fran­ce­se ar­re­tre­rà di qual­che me­tro co­me pia­ce a lui e pro­met­te di tor­na­re quel­lo de­ci­si­vo del­le ul­ti­me due sta­gio­ni. In­som­ma, quel­lo che ha de­ci­so l'ul­ti­mo Ju­ve-udinese.

AL DE­BUT­TO Lui­gi Del­ne­ri ri­tro­va la Juventus

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