Neroverdi a due fac­ce

Le­ga­pro: ra­mar­ri mac­chi­ne da gol ma trop­po "di­strat­ti" in fa­se di­fen­si­va

Il Gazzettino (Pordenone) - - Cultura&Spettacoli - Da­rio Pe­ro­sa MI­STE­RO "VE­LE­NO"

«Gio­chia­mo per se­gna­re un gol in più dell’av­ver­sa­rio». Pa­ro­la di ca­pi­tan Ste­fa­ni. Pe­rò que­sto Pordenone su­bi­sce trop­po e pro­prio que­sti er­ro­ri in di­fe­sa (spes­so in­di­vi­dua­li) han­no fi­no­ra im­pe­di­to il ve­ro sal­to di qua­li­tà del­la squa­dra. An­che con il San­tar­can­ge­lo al Bot­tec­chia si è vi­sto un co­pio­ne già no­to. La sfi­da è fi­ni­ta 3-3, con un ping-pong con­ti­nuo nel ri­sul­ta­to. Mi­su­ra­ca al­la fi­ne ha fir­ma­to il pa­reg­gio, con i ro­ma­gno­li fa­vo­ri­ti da di­sat­ten­zio­ni del pac­chet­to ar­re­tra­to dei ra­mar­ri che avreb­be­ro po­tu­to co­sta­re ca­ris­si­me. Cer­to poi il di­scor­so an­dreb­be al­lar­ga­to. Spes­so la di­fe­sa va in sof­fe­ren­za quan­do il cen­tro­cam­po fil­tra po­co e l’at­tac­co fa­ti­ca a te­ne­re pal­la. Quin­di il di­scor­so è glo­ba­le. In­tan­to Bru­no Te­di­no sta pen­san­do a più di qual­che cam­bio e "ag­giu­sta­men­to" per la sfi­da di do­ma­ni in Cop­pa con­tro il Sud­ti­rol, con i bol­za­ni­ni che sa­ran­no an­che gli avversari di sa­ba­to in cam­pio­na­to.

Il Ve­ne­zia è in te­sta. Il Par­ma, con tut­ti i suoi pro­ble­mi, sta ap­pe­na 3 pun­ti sot­to. Le «gran­di» stan­no ve­nen­do fuo­ri. Co­me a di­re: «Vi sie­te di­ver­ti­ti ab­ba­stan­za. Ades­so toc­ca a noi». Ec­co, il pun­to è pro­prio que­sto: con qua­le spi­ri­to il Pordenone de­ve af­fron­ta­re il cam­pio­na­to in cor­so?

BI­VIO - Se te­nia­mo tut­ti i pie­di per ter­ra non pos­sia­mo che es­se­re fe­li­ci e or­go­glio­si di quan­to stan­no fa­cen­do Ste­fa­ni e com­pa­gni. As­si­sten­do al­le ga­re dei ra­mar­ri in que­ste pri­me 9 gior­na­te di cam­pio­na­to non ci sia­mo an­no­ia­ti mai (ve­di an­che l’ar­ti­co­lo sot­to, ndr). Spes­so per me­ri­to dei «no­stri», a vol­te per ciò che han­no fat­to gli «al­tri». Ab­bia­mo vi­sto 31 gol, 3 e mez­zo a par­ti­ta (18 fat­ti, mi­glior at­tac­co del B, 13 su­bi­ti). Se il gol è l'es­sen­za del cal­cio, nes­sun al­tro grup­po di sup­por­ter è sta­to al­tret­tan­to for­tu­na­to. Di­ver­sa è la sto­ria pre­ten­den­do d’in­se­rir­si con se­ria de­ci­sio­ne (e quin­di con di­ver­se re­spon­sa­bi­li­tà) nel­la lot­ta per la pro­mo­zio­ne in B. In tal ca­so bi­so­gna co­min­cia­re a chie­der­si co­me mai la por­ta del Pordenone sia tan­to ospi­ta­le. La fi­lo­so­fia di fa­re un gol più de­gli al­tri, il­lu­stra­ta da ca­pi­tan Ste­fa­ni, è una ri­spo­sta che sta be­ne vo­len­do di­ver­ti­re. Non se si vuo­le an­da­re in B. Se il Pordenone vuo­le vin­ce­re il cam­pio­na­to (ma Te­di­no, al­me­no a pa­ro­le, non è tan­to d'ac­cor­do su que­sto obiet­ti­vo), qual­co­sa bi­so­gna cam­bia­re. Tan­to per ini­zia­re, die­tro non è pro­dut­ti­vo gio­ca­re sem­pre la pal­la. Ab­bia­mo vi­sto "l'in­ci­den­te" di sa­ba­to fra To­mei e In­ge­gne­ri che ha fa­vo­ri­to il pri­mo gol del San­tar­can­ge­lo. Ab­bia­mo vi­sto, ol­tre ai ro­ma­gno­li, an­che squa­dre più bla­so­na­te cac­cia­re il pal­lo­ne in tri­bu­na quan­do ne­ces­sa­rio. Mat­teo ha le sue col­pe an­che in oc­ca­sio­ne del se­con­do gol ro­ma­gno­lo. Gior­na­tac­cia, per uno che ha sal­va­to la re­te ne­ro­ver­de in de­ci­ne di ca­si. Nell'oc­ca­sio­ne si è in­for­tu­na­to a un brac­cio. Og­gi fa­rà l'eco­gra­fia che de­ter­mi­ne­rà i tem­pi di re­cu­pe­ro. Tor­nan­do ai pro­ble­mi del ti­ki­ta­ka di­fen­si­vo, non va scor­da­to che da­van­ti il Pordenone ha un gio­ca­to­re di 190 cen­ti­me­tri co­me Ar­ma. Per­ché, in ca­so di ne­ces­si­tà, non cal­cia­re ver­so di lui, con­fi­dan­do nell'abi­li­tà del ma­gh­re­bi­no di con­qui­sta­re e di­fen­de­re la sfe­ra in at­te­sa dell'ar­ri­vo dei com­pa­gni? Bel­lo ed ele­gan­te usci­re pal­la al pie­de. Spes­so pe­rò pericoloso. Il ter­zo gol del San­tar­can­ge­lo è na­to da una pal­la per­sa (e non è la pri­ma) di Se­men­za­to.

- Sol­le­va­re dub­bi sul mi­glior at­tac­co del gi­ro­ne è in­giu­sto e pre­te­stuo­so. Una do­man­da pe­rò se la sta fa­cen­do tut­to il po­po­lo ne­ro­ver­de: per­ché Cat­ta­neo sol­tan­to in cor­sa e mai dall'ini­zio? È un que­si­to che na­sce so­lo dall'af­fet­to per il gio­ca­to­re e dal­la spe­ran­za di ve­de­re un

A ri­po­so Un­der 15, 16 e 17

Vin­ti i tre tem­pi con­tro il Ve­ne­zia

IL CAN­NO­NIE­RE DEI NEROVERDI Bom­ber Ra­chid Ar­ma an­ti­ci­pa­to dal nu­me­ro uno ospi­te su un tra­ver­so­ne bas­so. L’at­tac­can­te por­de­no­ne­se sa­ba­to ha col­pi­to an­co­ra una vol­ta

(Pres­spho­to)

GIO­VA­NIS­SI­MI POR­DE­NO­NE­SI La ro­sa dei Gio­va­nis­si­mi re­gio­na­li del Pordenone edi­zio­ne 2016-17, gui­da­ti da mi­ster De Po­li: han­no ri­fi­la­to 10 gol agli avversari del San Da­nie­le nell’ul­ti­mo tur­no di cam­pio­na­to

Bas­sa­no-pordenone 7-5

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