Stu­di di set­to­re in ar­chi­vio dal 2017

Il Gazzettino (Pordenone) - - Primo Piano -

RO­MA - I nuo­vi stu­di di set­to­re so­no una par­te im­por­tan­te del de­cre­to fi­sca­le che di fat­to sa­rà il pri­mo pez­zo del­la ma­no­vra eco­no­mi­ca per il 2017. Il te­sto del prov­ve­di­men­to d’ur­gen­za po­treb­be an­da­re sta­se­ra in Gaz­zet­ta uf­fi­cia­le, an­ti­ci­pan­do co­sì il di­se­gno di leg­ge di bi­lan­cio che no­no­stan­te la sca­den­za di leg­ge fis­sa­ta a ie­ri - ar­ri­ve­rà in Par­la­men­to non pri­ma di lu­ne­dì.

Nel te­sto del de­cre­to tro­ve­ran­no po­sto an­che il rias­set­to di Equi­ta­lia e la co­sid­det­ta rot­ta­ma­zio­ne del­le car­tel­le esat­to­ria­le, an­che se il rior­di­no del­la mac­chi­na fi­sca­le avrà co­mun­que bi­so­gno di tem­po e suc­ces­si­vi prov­ve­di­men­ti at­tua­ti­vi. Quan­to agli stu­di di set­to­re, ov­ve­ro il com­ples­so mec­ca­ni­smo con il qua­le vie­ne de­fi­ni­to un li­vel­lo “con­gruo” di ri­ca­vi del­le pic­co­le im­pre­se, il su­pe­ra­men­to dell’at­tua­le si­ste­ma era già sta­to av­via­to a li­vel­lo tec­ni­co, an­che in con­tat­to con le as­so­cia­zio­ni di ca­te­go­ria. L’ope­ra­zio­ne ha pe­rò bi­so­gno di al­cu­ni pas­sag­gi le­gi­sla­ti­vi.

L’idea di fon­do è so­sti­tui­re la pro­ce­du­ra con una spe­cie di pa­gel­la (con vo­ti da uno a die­ci) in ba­se al­la qua­le il con­tri­buen­te me­ri­te­vo­le po­trà con­se­gui­re il di­rit­to a ri­spar­miar­si una se­rie di con­trol­li e go­de­re poi di una cor­sia pre­fe­ren­zia­le nei rim­bor­si. Ne ha par­la­to ie­ri an­che il vi­ce mi­ni­stro dell’eco­no­mia Ca­se­ro, se­con­do il qua­le con la svol­ta «si ab­ban­do­na una vi­sio­ne ideo­lo­gi­ca del fisco per pas­sa­re a una vi­sio­ne prag­ma­ti­ca».

A dif­fe­ren­za di quan­to av­vie­ne og­gi i nuo­vi in­di­ca­to­ri non ser­vi­ran­no più a sta­bi­li­re - in ba­se a pa­ra­me­tri re­la­ti­vi al fun­zio­na­men­to del­le im­pre­se co­me la ge­stio­ne del ma­gaz­zi­no o l’uti­liz­zo del per­so­na­le - li­vel­li mi­ni­mi di ri­ca­vi a cui ade­guar­si per evi­ta­re ve­ri­fi­che più pun­tua­li. In fu­tu­ro in­ve­ce l’out­put di tut­to il pro­ces­so sa­rà un da­to sin­te­ti­co che mi­su­re­rà in una sca­la da uno a die­ci il gra­do di af­fi­da­bi­li­tà dei con­tri­buen­ti: quel­li che ot­ter­ran­no vo­ti al­ti avran­no po­tran­no ac­ce­de­re al si­ste­ma pre­mia­le che già esi­ste nel­la le­gi­sla­zio­ne e pre­ve­de tra l’al­tro un per­cor­so ac­ce­le­ra­to per i rim­bor­si fi­sca­li, l’esclu­sio­ne di al­cu­ne for­me di ac­cer­ta­men­to e una ri­du­zio­ne del pe­rio­do in cui è pos­si­bi­le l’ac­cer­ta­men­to stes­so. I co­sid­det­ti in­di­ca­to­ri di nor­ma­li­tà eco­no­mi­ca, che fi­no­ra ve­ni­va­no usa­ti per la sti­ma dei ri­ca­vi di­ven­te­ran­no quin­di in­di­ca­to­ri di af­fi­da­bi­li­tà. Nel cor­so del­la pro­ce­du­ra sa­ran­no sti­ma­ti ol­tre ai ri­ca­vi an­che il va­lo­re ag­giun­to e il red­di­to d’im­pre­sa e quin­di la fo­to­gra­fia ri­sul­te­rà più pre­ci­sa. Au­men­te­rà la quan­ti­tà di in­for­ma­zio­ni usa­te per le sti­me ed i da­ti si ri­fe­ri­ran-

STU­DI DI SET­TO­RE Ar­chi­via­ti dal 2017

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