Con­gres­si si riac­cen­do­no i mo­to­ri

il Giornale del Turismo Magazine - - HOTEL -

Il 2014 po­treb­be es­se­re l’an­no del­la ri­pre­sa del tu­ri­smo d’af­fa­ri, co­me mo­stra­to dai da­ti del­la ri­cer­ca del­la tre­di­ce­si­ma edi­zio­ne dell’Os­ser­va­to­rio Bu­si­ness Travel, con­dot­ta da An­drea Guiz­zar­di e rea­liz­za­ta col sup­por­to scien­ti­fi­co e tec­ni­co del­la Scuo­la su­pe­rio­re di Scien­ze tu­ri­sti­che e il pa­tro­ci­nio del Di­par­ti­men­to di Sta­ti­sti­ca dell’Uni­ver­si­tà di Bo­lo­gna. Le ci­fre so­no a due fac­ce: da un la­to, le in­ter­vi­ste al­le azien­de del set­to­re han­no evi­den­zia­to che nel 2013 c’è sta­ta una di­mi­nu­zio­ne del­lo 0,2% del­le tra­sfer­te di la­vo­ro, per un to­ta­le di 29,89 mi­lio­ni di viag­gi ef­fet­tua­ti. Più in det­ta­glio, so­no ca­la­ti del­lo 0,6% gli spo­sta­men­ti all’in­ter­no del mercato na­zio­na­le, so­no ri­ma­sti qua­si in­va­ria­ti (+0,2%) quel­li di am­bi­to eu­ro­peo e so­no in­ve­ce au­men­ta­ti del 3,8% quel­li a lun­go rag­gio, ol­tre i con­fi­ni con­ti­nen­ta­li. Que­st’ul­ti­mo da­to si può leg­ge­re co­me un ten­ta­ti­vo di apri­re i pro­dot­ti na­zio­na­li ver­so quei mer­ca­ti ex­traeu­ro­pei che me­no dei no­stri han­no ri­sen­ti­to del­la cri­si eco­no­mi­ca. Quel­lo pe­rò che por­ta a un cer­to ot­ti­mi­smo è il fat­to che se da un la­to le tra­sfer­te di la­vo­ro so­no di­mi­nui­te, non tan­to si può di­re del­la spe­sa, che nel 2013 è sa­li­ta a quo­ta 18,8 mi­liar­di di eu­ro con un leg­ge­ro ma si­gni­fi­ca­ti­vo in­cre­men­to del 2,1% ri­spet­to al 2012, con­fer­man­do in pie­no le pre­vi­sio­ni fat­te 12 me­si fa dai travel ma­na­ger in­ter­vi­sta­ti per que­sto stes­so stu­dio. Sem­pre con la do­vu­ta cau­te­la, sem­bra che an­che il 2014 po­treb­be es­se­re po­si­ti­vo in ter­mi­ni di spe­sa da­to che la mag­gior par­te dei par­te­ci­pan­ti al­la ri­cer­ca han­no espres­so un cer­to ot­ti­mi­smo pre­ve­den­do una si­tua­zio­ne po­si­ti­va. Più nel det­ta­glio, il 21% de­gli in­ter­vi­sta­ti ha di­chia­ra­to di pre­ve­de­re una spe­sa in cre­sci­ta per i pros­si­mi 12 me­si, il 76% pre­ve­de una spe­sa sta­zio­na­ria e il ri­ma­nen­te 3% la pre­ve­de in di­mi­nu­zio­ne. “Il net­to pre­va­le­re del­le va­lu­ta­zio­ni sta­zio­na­rie sul­la di­na­mi­ca del­la spe­sa nel 2014 sem­bra an­ti­ci­pa­re una cre­sci­ta di en­ti­tà li­mi­ta­ta” ha spie­ga­to An­drea Guiz­zar­di.“Tut­ta­via la va­lu­ta­zio­ne va fat­ta te­nen­do pre­sen­te che ta­li pre­vi­sio­ni so­no sta­te espres­se prin­ci­pal­men­te da travel ma­na­ger di gran­di azien­de, che ve­do­no inop­por­tu­no cer­ti­fi­ca­re che la spe­sa au­men­te­rà in un pe­rio­do in cui il pro­trar­si del­la con­di­zio­ne di cri­si ha au­men­ta­to la pres­sio­ne a ra­zio­na­liz­za­re i co­sti di tra­sfer­ta. Con­si­de­ra­ta que­sta pru­den­za de­gli in­ter­vi­sta­ti nell’espri­me­re le lo­ro va­lu­ta­zio­ni, ci so­no suf­fi­cien­ti ele­men­ti per ri­te­ne­re che le ri­spo­ste de­gli in­ter­vi­sta­ti sia­no com­pa­ti­bi­li con un mercato 2014 in cre­sci­ta di una per­cen­tua­le com­pre­sa tra il 3 e il 5%”.

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