Con­gres­si: cercasi stra­te­gia

il Giornale del Turismo Magazine - - SOMMARIO - Valentina Ma­re­sca

Un mag­gio­re e con­ti­nua­ti­vo coor­di­na­men­to per il con­gres­sua­le, che in Ita­lia ha un al­to po­ten­zia­le pri­vo del­la ca­pa­ci­tà di espri­mer­si o, me­glio, pri­va­to dal­la man­can­za di or­ga­niz­za­zio­ne che con­trad­di­stin­gue non di ra­do il Bel­pae­se. In vi­sta di Ex­po 2015 e del­la pros­si­ma Imex a Fran­co­for­te il presidente di Fe­der­con­gres­si, Ma­rio Bu­sce­ma, tor­na con una ri­chie­sta non nuo­va ma sem­pre più pres­san­te.“Da quan­do so­no al vertice dell’As­so­cia­zio­ne ho co­no­sciu­to tre ministri del Tu­ri­smo, poi si è crea­to un ta­vo­lo con Re­gio­ni, as­so­cia­zio­ni di ca­te­go­ria ed Enit che ha il com­pi­to di su­per­vi­sio­na­re e ri­lan­cia­re il con­gres­sua­le, ma lo stal­lo dell’En­te pri­ma ed il suo com­mis­sa­ria­men­to poi non han­no fat­to avan­za­re il pro­get­to. Spe­ria­mo nel pros­si­mo in­con­tro, fis­sa­to a gior­ni, tra la presidente del Con­ven­tion Bu­reau Ita­lia e vi­ce­pre­si­den­te di Fe­der­con­gres­si, Carlotta Fer­ra­ri, ed il

commissario straor­di­na- rio dell’Enit, Cri­stia­no Ra­dael­li”. Co­sa ser­va all’Ita­lia per di­ven­ta­re una de­sti­na­zio­ne con­gres­sua­le ap­pe­ti­bi­le e gua­da­gna­re quota nel ran­king in­ter­na­zio­na­le è sta­to chia­ra­men­te trat­ta­to nel Li­bro Bianco. Pre­sen­ta­to a fi­ne 2014, il vo­lu­me con­tie­ne le in­di­ca­zio­ni di Fe­der­con­gres­si che ri­chie­de una stra­te­gia di svi­lup­po ven­ten­na­le, lo svi­lup­po dell’in­ter­mo­da­li­tà treno-ae­reo, ho­tel più ef­fi­cien­ti, con­net­ti­vi­tà a banda lar­ga, co­mu­ni­ca­zio­ne, sem­pli­fi­ca­zio­ni e age­vo­la­zio­ni fi­sca­li, mes­sa in rete di chi può fa­ci­li­ta­re l’ac­qui­si­zio­ne di even­ti, in­for­ma­zio­ne e for­ma­zio­ne con­ti­nua per il per­so­na­le all’in­ter­no del­le isti­tu­zio­ni, un os­ser­va­to­rio na­zio­na­le. Il pro­ble­ma è che per pia­ni am­bi­zio­si non ci so­no re­fe­ren­ti cer­ti nel tem­po. “Ov­via­men­te – chia­ri­sce Bu­sce­ma – non si può ge­ne­ra­liz­za­re per­ché ci so­no cit­tà come Mi­la­no, mol­to ef­fi­cien­te, To­ri­no e Fi­ren­ze, mol­to at­ti­ve sul ver­san­te con­gres­sua­le. Ro­ma in­ve­ce ha qual­che dif­fi­col­tà ed at­ten­de an­co­ra il pro­prio cen­tro con­gres­si, ‘La Nu­vo­la’ di Fuk­sas. I tempi d’inau­gu­ra­zio­ne so­no in­cer­ti al con­tra­rio dei suoi co­sti, pa­ri ad ol­tre 400 mi­lio­ni di eu­ro”. Il presidente di Fe­der­con­gres­si ri­ba­di­sce lo sfor­zo in­te­ra­men­te ascri­vi­bi­le ai pri­va­ti per la co­sti­tu­zio­ne del Con­ven­tion Bu­reau Ita­lia: “Non vi so­no sta­te im­pie­ga­te ri­sor­se pub­bli­che ed esi­ste gra­zie al­le so­le quo­te as­so­cia­ti­ve. Noi non chie­dia­mo fi­nan­zia­men­ti, ma sem­pli­ce­men­te le con­di­zio­ni per ope­ra­re al me­glio ga­ran­ten­do il no­stro bu­si­ness. Una di que­ste po­treb­be es­se­re la va­ria­zio­ne del­la tas­sa di sog­gior­no in tas­sa di sco­po, con una par­te del suo get­ti­to de­sti­na­ta al set­to­re e non sem­pli­ce­men­te a col­ma­re i bu­chi di bi­lan­cio”.

Fe­der­con­gres­si

pre­me sull’ac­ce­le­ra­to­re per il ri­lan­cio del set­to­re in vi­sta di Ex­po e di Imex 2015 e chie­de mag­gio­re

coor­di­na­men­to

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