Pac­chet­ti viag­gi: in­ter­vie­ne l’Ue Ec­co co­sa cam­bia per ota e adv

il Giornale del Turismo Magazine - - SOMMARIO - Do­me­ni­co Pal­la­di­no

Due an­ni di tem­po per ade­guar­si e ul­te­rio­ri 6 me­si per ap­pli­ca­re le nuo­ve nor­me per chi pro­po­ne pac­chet­ti viag­gio on­li­ne. È il tem­po con­ces­so a par­ti­re da fi­ne ot­to­bre scor­so agli Sta­ti mem­bri dell’Unio­ne Eu­ro­pea per far sì che i viag­gi ac­qui­sta­ti on li­ne sia­no di fat­to equi­pa­ra­ti a quel­li ac­qui­sta­ti in agen­zia viag­gi. La ple­na­ria del Par­la­men­to eu­ro­peo ha re­spin­to a gran­de mag­gio­ran­za la pro­po­sta di boc­cia­tu­ra di Ukip e M5S del te­sto già ap­pro­va­to in Con­si­glio con 582 no, 80 sì e 14 aste­nu­ti. Se­con­do le nuo­ve re­go­le il si­to in cui vie­ne fat­ta la pri­ma pre­no­ta­zio­ne di ser­vi­zi com­ples­si, ad esem­pio un bi­gliet­to ae­reo su un’Ota o an­che sul si­to di una com­pa­gnia, sa­rà re­spon­sa­bi­le an­che per i ser­vi­zi col­le­ga­ti, co­me il no­leg­gio dell’au­to e la pre­no­ta­zio­ne al­ber­ghie­ra col­le­ga­te. Vie­ne dun­que con­si­de­ra­to re­spon­sa­bi­le del­la pro­te­zio­ne del viag­gia­to­re il si­to di pre­no­ta­zio­ne al­ber­ghie­ra, ae­rea o di au­to­no­leg­gio che per pri­mo tra­sfe­ri­sce i da­ti (no­me dei viag­gia­to­ri, det­ta­gli di pa­ga­men­to e in­di­riz­zo e-mail) ad al­tri si­ti per i ser­vi­zi ag­giun­ti­vi. L’esten­sio­ne dei di­rit­ti ri­guar­da tre ti­po­lo­gie di pac­chet­ti viag­gio: quel­li pre-com­bi­na­ti da par­te dei tour operator, che com­pren­do­no al­me­no due ele­men­ti fra tra­spor­to, per­not­ta­men­to e al­tri ser­vi­zi co­me la mac­chi­na a no­leg­gio; quel­li per­so­na­liz­za­ti ac­qui­sta­ti dall’uten­te at­tra­ver­so un sin­go­lo in­ter­me­dia­rio (on­li­ne op­pu­re of­fli­ne) che ri­man­da a di­ver­si ope­ra­to­ri e quel­li ‘in­dot­ti’ al mo­men­to del­la pre­no­ta­zio­ne (quin­di se si pre­no­ta un ho­tel o un bi­gliet­to ae­reo sul web e si ag­giun­ge al­me­no un al­tro ser­vi­zio en­tro 24 ore dal­la con­clu­sio­ne del­la pri­ma). Con le nuo­ve re­go­le gli or­ga­niz­za­to­ri o i ri­ven­di­to­ri on­li­ne do­vran­no spe­ci­fi­ca­re in ma­nie­ra chia­ra ed evi­den­te sul si­to che si sta ac­qui­stan­do un pac­chet­to e in­di­ca­re il re­spon­sa­bi­le in ca­so di pro­ble­mi. Chi pre­no­ta avrà an­che il di­rit­to di an­nul­la­re un con­trat­to di un pac­chet­to e ot­te­ne­re il rim­bor­so del viag­gio nel ca­so in cui il prez­zo del pac­chet­to au­men­tas­se ol­tre l’8% (es. ade­gua­men­ti car­bu­ran­te) o se av­ve­ni­men­ti “non pre­ve­di­bi­li” do­ves­se­ro in­te­res­sa­re il luo­go di de­sti­na­zio­ne.

CO­SA CAM­BIA PER LE OTA

Per la ven­di­ta di un sin­go­lo ser­vi­zio co­me pre­no­ta­zio­ne al­ber­ghie­ra o sem­pli­ce bi­gliet­to ae­reo non cam­bie­rà nul­la: i tu­ri­sti fai da te che co­strui­sco­no il lo­ro viag­gio pre­no­tan­do su si­ti di­ver­si con­ti­nue­ran­no a non es­se­re pro­tet­ti a me­no di sti­pu­la­re un’as­si­cu­ra­zio­ne. As­si­cu­ra­zio­ne che in­ve­ce di­ven­te­rà ob­bli­ga­to­ria nei pac­chet­ti viag­gio: per que­sto mo­ti­vo la pri­ma con­se­guen­za per Ota e com­pa­gnie ae­ree che ven­do­no di­ret­ta­men­te on­li­ne sa­rà un au­men­to del co­sto me­dio dei pac­chet­ti, con un ri­ca­ri­co che ver­rà in­se­ri­to a par­ti­re dal se­con­do ser­vi­zio pre­no­ta­to. È pre­sto per di­re co­me la no­vi­tà sa­rà re­ce­pi­ta dai viag­gia­to­ri: in Ita­lia i pac­chet­ti viag­gio rap­pre­sen­ta­no so­lo il 12% del­le ven­di­te di viag­gi on­li­ne se­con­do i da­ti del Po­li­tec­ni­co di Mi­la­no. Già og­gi quin­di i tu­ri­sti fai da te pre­fe­ri­sco­no ac­qui­sta­re on­li­ne i ser­vi­zi sin­go­li e un au­men­to del co­sto dei pac­chet­ti dif­fi­cil­men­te cam­bie­rà le abi­tu­di­ni di chi è al­la ri­cer­ca del prez­zo più bas­so. Le Ota inol­tre do­vran­no ave­re per­so­na­le e ser­vi­zi de­di­ca­ti al­la cu­sto­mer ca­re che pos­sa­no ri­sol­ve­re i pro­ble­mi an­che sul­le pre­no­ta­zio­ni col­le­ga­te: se fi­no ad og­gi han­no in­ve­sti­to in tec­no­lo­gia so­lo per la fa­se di pre­no­ta­zio­ne e pa­ga­men­to ora do­vran­no es­se­re in gra­do di ga­ran­ti­re an­che le mo­di­fi­che e le can­cel­la­zio­ni di più ser­vi­zi in ma­nie­ra coor­di­na­ta con in­ve­sti­men­ti che non sa­ran­no al­la por­ta­ta di tut­ti.

CO­SA CAM­BIA PER LE AGEN­ZIE DI VIAG­GI

Le agen­zie viag­gi ri­schia­no di per­de­re uno dei pro­pri van­tag­gi com­pe­ti­ti­vi: se da una par­te con­ti­nue­ran­no a non ave­re ap­peal per il tu­ri­sta fai da te (che rap­pre­sen­ta l’88% del­le pre­no­ta­zio­ni on­li­ne), dall’al­tra ri­schia­no di per­de­re pro­prio il clien­te che cer­ca un pac­chet­to viag­gio e po­treb­be non per­ce­pi­re più la dif­fe­ren­za tra un pac­chet­to ac­qui­sta­to on­li­ne e uno ac­qui­sta­to in agen­zia sa­pen­do di ave­re di ba­se gli stes­si di­rit­ti di ri­pro­te­zio­ne. Dal­la par­te de­gli agen­ti di viag­gio re­sta an­co­ra la fles­si­bi­li­tà e la tem­pe­sti­vi­tà nel ri­sol­ve­re pro­ble­mi ri­spet­to al call cen­ter di una mul­ti­na­zio­na­le, la ca­pa­ci­tà di per­so­na­liz­za­re un pac­chet­to viag­gio su mi­su­ra e la ga­ran­zia del­la pro­pria espe­rien­za nel­la scel­ta di de­sti­na­zio­ni e strut­tu­re. La co­sa buo­na per le agen­zie è che sa­rà più dif­fi­ci­le tro­va­re dif­fe­ren­ze di prez­zo no­te­vo­li tra pac­chet­ti del­le Ota e pac­chet­ti in agen­zia. Spe­ran­do che ad ap­pro­fit­tar­ne non sia­no i tour operator che ven­do­no di­ret­ta­men­te on­li­ne.

L’Unio­ne Eu­ro­pea con­ce­de agli Sta­ti mem­bri due an­ni di tem­po per equi­pa­ra­re le due pro­ce­du­re di ac­qui­sto

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.