Fuoribordo per il ten­der TRA­DI­ZIO­NA­LE O ELET­TRI­CO?

Un bel di­lem­ma og­gi la scel­ta di un nuo­vo mo­to­re per il ten­der di una bar­ca. Ec­co il sor­pren­den­te ri­sul­ta­to del te­st a con­fron­to

Il Giornale della Vela - - La Grande Sfida - Ri­sul­ta­to: pa­ri di Ro­dol­fo Mot­to­la

La do­man­da che si po­ne chi de­ve ac­qui­sta­re o cam­bia­re il mo­to­re del ten­der è: fi­nal­men­te è giun­to il mo­men­to di sce­glie­re un mo­del­lo elet­tri­co op­pu­re re­sto sull’af­fi­da­bi­le mo­to­re a scop­pio? Sen­za pren­de­re in esa­me te­mi eco­lo­gi­ci, ab­bia­mo de­ci­so di ta­glia­re la te­sta al to­ro e di at­te­ner­ci so­lo a da­ti og­get­ti­vi. Ab­bia­mo mes­so a con­fron­to quat­tro mo­del­li di fuoribordo 4 tem­pi di po­ten­za tra i 2,3 e i 3,5 cv e due elet­tri­ci che il co­strut­to­re pa­ra­go­na a dei 4 cv tra­di­zio­na­li. Il ri­sul­ta­to del nostro te­st lo tro­va­te in una maxi ta­bel­la a con­fron­to. Com­men­tia­mo i da­ti. IL PE­SO Per chi va in bar­ca il pe­so del fuoribordo del ten­der e’ mol­to im­por­tan­te. Quan­te vol­te lo si ti­ra giù dal­la bar­ca e lo si ca­la sul ten­der? Me­no pe­sa, me­no fa­ti­ca si fa. Qui, i vin­ci­to­ri so­no i mo­to­ri con la po­ten­za più bas­sa, l’Hon­da 2,3 cv e il Su­zu­ki da 2,5 cv che pe­sa­no so­lo 13,5 kg. Ma, sor­pre­sa, l’elet­tri­co Tor­que­do pe­sa so­lo 1,4 kg in più, mal­gra­do si por­ti die­tro il far­del­lo di una bat­te­ria al li­tio di 915 kW.

LE PRE­STA­ZIO­NI Co­me vi ab­bia­mo det­to per po­ter con­fron­ta­re con un mi­ni­mo di omo­ge­nei­tà i mo­del­li, ab­bia­mo scel­to due mo­del­li elet­tri­ci as­si­mi­la­bi­li a dei 4 cv tra­di­zio­na­li. Quan­to a pre­sta­zio­ni di ve­lo­ci­tà mas­si­ma, uti­liz­zan­do un gom­mo­ne da 3,30 in ver­sio­ne gon­fia­bi­le non ri­gi­da con una per­so­na a bor­do, non c’è sto­ria. Il più po­ten­te To­ha­tsu da 3,5 kg rag­giun­ge qua­si 8 no­di di ve­lo­ci­tà, men­tre il Tor­que­do si fer­ma a 4,7 no­di. Ma gli al­tri mo­del­li co­me l’Hon­da 2,3 an­che lui si fer­ma al­la ve­lo­ci­tà’ mas­si­ma di 4,6 no­di, co­me il 2,5 Su­zu­ki. La sor­pre­sa - ma lo si sa­pe­va, data la dif­fe­ren­te ero­ga­zio­ne di po­ten­za tra elet­tri­co e a scop­pio - è che con due per­so­ne a bor­do i mo­del­li elet­tri­ci man­ten­go­no pra­ti­ca­men­te inal­te­ra­ta la ve­lo­ci­tà mas­si­ma (po­co più di 4 no­di) men­tre quel­le dei tra­di­zio­na­li scendono pra­ti­ca­men­te al­lo stes­so li­vel­lo. Mo­ra­le: l’elet­tri­co ri­sen­te me­no del pe­so ca­ri­ca­to. Ri­sul­ta­to: vin­ce il tra­di­zio­na­le L’AU­TO­NO­MIA Que­sta è la pro­va chia­ve per ca­pi­re se l’elet­tri­co può com­pe­te­re con il tra­di­zio­na­le. Il ri­sul­ta­to da an­co­ra un van­tag­gio al mo­to­re 4 tem­pi che, con un so­lo li­tro di car­bu­ran­te (il pie­no del ser­ba­to­io in­te­gra­to), al­la ve­lo­ci­tà di 4 no­di cir­ca ha un’au­to­no­mia di al­me­no un’ora e mez­za ov­ve­ro più di sei mi­glia. Gli elet­tri­ci a pie­na ca­ri­ca con una bat­te­ria in­stal­la­ta di cir­ca 1 kW (quel­la stan­dard) re­si­sto­no per un’ora e quin­di do­po 4 mi­glia si fer­ma­no, com­ple­ta­men­te sca­ri­chi. Il mo­del­lo 4 tem­pi di mag­gio­re po­ten­za, il To­ha­tsu 3.5 cv rie­sce a gi­ra­re a mi­no­ri giri e con un li­tro di ben­zi­na ha un’au­to­no­mia re­cord di più di due ore, cir­ca 8 mi­glia. Va an­che det­to che se si ri­du­ce la po­ten­za dell’elet­tri­co, di­mi­nuen­do la ve­lo­ci­tà a due no­di, l’elet­tri­co ha un’au­to­no­mia di cir­ca 5 ore. Quin­di: ba­sta an­da­re pia­no e l’elet­tri­co re­cu­pe­ra il de­fi­cit di au­to­no­mia che ha a pie­no re­gi­me. LA RI­CA­RI­CA Al­tro pun­to im­por­tan­te del te­st. Se per un fuoribordo tra­di­zio­na­le di trat­ta di ver­sa­re il car­bu­ran­te nel ser­ba­to­io del fuoribordo per gli elet­tri­ci bi­so­gna aspet­ta­re di aver ri­ca­ri­ca­to la bat­te­ria. Con una bat­te­ria di cir­ca 1 kW (mi­ni­mo con­si­glia­to) la ri­ca­ri­ca com­ple­ta av­vie­ne in 12 ore con un 220 vol­ts e con una pre­sa ac­cen­di­si­ga­ro da 12 vol­te (a 45 watt) in una ven­ti­na di ore. Ov­via­men­te la bat­te­ria si sgan­cia dal cor­po mo­to­re per es­se­re ri­ca­ri­ca­ta. Da ri­cor­da­re: l’elet­tri­co ov­via­men­te non ha bi­so­gno dell’olio mo­to­re che nel tra­di­zio­na­le va con­trol­la­to e so­sti­tui­to ogni an­no. Ri­sul­ta­to: pa­ri

LA MA­NU­TEN­ZIO­NE Il tra­di­zio­na­le de­ve ef­fet­tua­re ma­nu­ten­zio­ne e in­ver­nag­gio an­nua­le se lo si vuo­le te­ne­re in ef­fi­cen­za, l’elet­tri­co in teo­ria non ha ma­nu­ten­zio­ne. Ri­sul­ta­to: vin­ce l’elet­tri­co IL RU­MO­RE Un elet­tri­co al mas­si­mo pro­du­ce un “in­qui­na­men­to acu­sti­co” di 60/65 de­ci­bel, un ru­mo­re che non da al­cun fa­sti­dio. Di­ver­so è quan­do un tra­di­zio­na­le sfer­ra­glia a 85 db co­me l’Hon­da. Ri­sul­ta­to: vin­ce l’elet­tri­co I CO­STI

Un fuoribordo elet­tri­co co­sta cir­ca il dop­pio di un mo­del­lo tra­di­zio­na­le. Ma non ci so­no co­sti di car­bu­ran­te. Fa­cen­do due con­ti ed esa­ge­ran­do, per una cro­cie­ra di due set­ti­ma­ne con pa­rec­chie fer­ma­te in ra­da si pos­so­no con­su­ma­re cir­ca 10 li­tri di ben­zi­na ov­ve­ro un co­sto di 17 eu­ro. Ri­sul­ta­to: vin­ce il tra­di­zio­na­le

LA MO­RA­LE FI­NA­LE

Se guardate so­lo ai co­sti, un mo­to­re tra­di­zio­na­le a pa­ri­tà di pre­sta­zio­ni e’ net­ta­men­te più con­ve­nien­te. Se guardate an­che all’in­qui­na­men­to e ave­te una co­scien­za eco­lo­gi­ca al­lo­ra la scel­ta og­gi non è co­sì scon­ta­ta.

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