LE STO­RI­CHE

Doug Pe­ter­son è scom­par­so il 27 giu­gno 2017 a po­che ore dal­la vit­to­ria dei ki­wis in Cop­pa Ame­ri­ca. Cop­pa che per la pri­ma vol­ta ave­va portato lui in Nuova Ze­lan­da nel 1985

Il Giornale della Vela - - Sommarioago17 -

Ad­dio a Doug Pe­ter­son

Iro­nia della sor­te. Da­van­ti a que­sta notizia è pro­prio il ca­so di dir­lo. A po­che ora dal trion­fo di New Zea­land in Cop­pa Ame­ri­ca, il 27 giu­gno è ar­ri­va­ta la notizia della mor­te di Doug Pe­ter­son, il ge­nia­le de­si­gner di San Diego che nel 1995 pro­get­tò Black Ma­gic, la bar­ca con cui i ki­wis vin­se­ro per la pri­ma vol­ta la broc­ca d’ar­gen­to più fa­mo­sa del mon­do, stap­pan­do­la agli ame­ri­ca­ni di Star and Stri­pes. L’hip­pie de­si­gner, co­sì era co­no­sciu­to nell’am­bien­te, ci ha la­scia­to dopo una lun­ga ma­lat­tia all’età di 71 an­ni. Doug Pe­ter­son è una pie­tra mi­lia­re dell’Ame­ri­ca’s Cup: il suo de­but­to in Cop­pa risale al 1992 quan­do di­se­gnò Ame­ri­ca3 per il team di Bill Ko­ch chia­ma­to a di­fen­de­re la Cop­pa nel­le ac­que di San Diego. Tre an­ni dopo Pe­ter­son “pas­sa al ne­mi­co”, vo­la in Nuova Ze­lan­da per par­te­ci­pa­re al pro­get­to di Black Ma­gic che nel 1995 strap­pa a San Diego la Cop­pa agli ame­ri­ca­ni di Stars and Stri­pes al co­man­do di Con­ner. Ma la sto­ria di Doug Pe­ter­son non si fer­ma al­la so­la Ame­ri­ca’s Cup, per­ché il de­si­gner ame­ri­ca­no ne­gli an­ni 70 ri­vo­lu­zio­nò il mon­do del­le re­ga­te IOR con un pro­get­to per l’epo­ca av­ve­ni­ri­sti­co: il One Ton­ner Gan­ba­re di cui vi ab­bia­mo par­la­to nel­lo scor­so nu­me­ro a pagina 38.

NON SO­LO RE­GA­TE, MA AN­CHE BAR­CHE DI SERIE DI SUC­CES­SO Tut­ta­via la car­rie­ra del dei­sgner ca­li­for­nia­no non si è li­mi­ta­ta al so­lo mon­do del­le re­ga­te, per­ché Doug Pe­ter­son ha di­se­gna­to an­che tante bar­che di serie di gran­de suc­ces­so, tra le qua­li ne vo­glia­mo rac­con­ta­re tre. Il 1975 è l’an­no di de­but­to al Sa­lo­ne di Ge­no­va dell’Im­pa­la 36, com­mis­sio­na­to a Pe­ter­son dal Can­tie­re Na­va­le 71 di Ca­sti­glio­ne della Pe­sca­ia. Un di­se­gno mu­tua­to dal vin­cen­te One Ton­ner Gan­ba­re, co­me te­sti­mo­nia­no le li­nee slan­cia­te, e ria­dat­ta­to al mon­do della cro­cie­ra ri­ca­van­do am­pi vo­lu­mi

in­ter­ni. Il 1983 è in­ve­ce il mo­men­to del So­la­ris One S, sca­fo con il qua­le il can­tie­re Se.Ri.Gi sa­le ai ver­ti­ci della can­tie­ri­sti­ca mondiale: il suc­ces­so è me­ri­to dell’ot­ti­ma ge­stio­ne de­gli spa­zi in­ter­ni am­pi e ben di­stri­bui­ti. Nel 1990 il can­tie­re Jean­neau rim­piaz­za il mi­ti­co Sun Fizz con un di­se­gno del no­stro Pe­ter­son: si trat­ta del Sun Fast 41, una bar­ca dalle li­nee pu­ris­si­me, bel­la e slan­cia­ta pro­dot­ta in 600 esem­pla­ri fi­no al 1994. Gra­zie di tut­to Doug Pe­ter­son!

Una car­rie­ra a 360°: dai cam­pi di re­ga­ta IOR al­la Cop­pa Ame­ri­ca, fi­no al­le bar­che di serie. Sempre nel se­gno del “nuo­vo”.

Doug Pe­ter­son Na­to nel 1945 ne­gli Sta­ti Uni­ti, ha esor­di­to nel mon­do del­lo ya­ch­ting che con­ta con il One Ton­ner Gan­ba­re.

Di­se­gna­to nel 1975, l’Im­pa­la 36 è una del­le prime bar­che di serie di Pe­ter­son. Lung. 10,85m; larg. 3,25m. Il Sun Fast 41 rim­piaz­za nel 1990 il mi­ti­co Sun Fizz per Jean­neau. Lung. 12,25; larg. 3,94 m. Il So­la­ris One S è la pri­ma bar­ca di suc­ces­so del can­tie­re Se.Ri.Gi. Lung. 14,20 m; larg. 4,19.

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