«Li­sta ne­ra sui pa­ra­di­si fi­sca­li»

Il Mattino (Avellino) - - Primo Piano -

«Al pros­si­mo Eco­fin il 5 di­cem­bre dob­bia­mo ave­re una li­sta ne­ra dei pa­ra­di­si fi­sca­li, in­vi­to gli Sta­ti mem­bri ad adot­tar­la». Lo ha det­to il com­mis­sa­rio eu­ro­peo agli af­fa­ri eco­no­mi­ci Pier­re Mo­sco­vi­ci, nel cor­so di un di­bat­ti­to al Par­la­men­to eu­ro­peo sui Pa­ra­di­se Pa­pers. Mo­sco­vi­ci ha chie­sto che la mi­su­ra sia ap­pro­va­ta «en­tro sei me­si». che peg­gio­ri il con­te­sto eco­no­mi­co in via di raf­for­za­men­to in un pae­se che, per di più, vi­vrà una lun­ga cam­pa­gna elet­to­ra­le per tut­to l’in­ver­no. Con il ri­schio di un ri­sul­ta­to che non por­te­rà al­la sta­bi­li­tà po­li­ti­ca. Il com­mis­sa­rio fran­ce­se Mo­sco­vi­ci lo ave­va co­mun­que an­ti­ci­pa­to la set­ti­ma­na scor­sa che le di­ver­gen­ze sui con­ti, per lo più di ca­rat­te­re tec­ni­co, non avreb­be­ro avu­to «con­se­guen­ze pro­ce­du­ra­li».

Il pun­to cen­tra­le del­le ri­ser­ve di Bru­xel­les ri­guar­da la di­men­sio­ne dell’ag­giu­sta­men­to del bi­lan­cio in ter­mi­ni strut­tu­ra­li (al net­to di mi­su­re una tan­tum e de­pu­ra­to da­gli ef­fet­ti del ci­clo eco­no­mi­co): per il go­ver­no è pa­ri al­lo 0,3% del pil, per un va­lo­re di 5,1 mi­liar­di, a fron­te di una ri­du­zio­ne teo­ri­ca del de­fi­cit pa­ri al­lo 0,6% men­tre per la Com­mis­sio­ne si li­mi­ta al­lo 0,1%. Lo scar­to è di 3,5 mi­liar­di. La “di­fe­sa” ita­lia­na si fon­da sul­la cri­ti­ca al­la me­to­do­lo­gia di cal­co­lo dell’ag­giu­sta­men­to strut­tu­ra­le del bi­lan­cio, cri­ti­ca che è al­quan­to dif­fu­sa tra gli Sta­ti an­che se non dal­la mag­gio­ran­za.

Bru­xel­les non chie­de nuo­ve mi­su­re ades­so, si li­mi­ta a rin­via­re la par­ti­ta al­la pri­ma­ve­ra quan­do in sel­la do­vreb­be es­ser­ci un nuo­vo go­ver­no. Non so­lo per la Com­mis­sio­ne l’Ita­lia ri­schia una «de­via­zio­ne si­gni­fi­ca­ti­va» dall’obiet­ti­vo di me­dio ter­mi­ne (pa­reg­gio o se­mi­pa­reg­gio) nel 2017 (an­no in cui si pre­ve­de un peg­gio­ra­men­to del bi­lan­cio strut­tu­ra­le) e nel 2017 e 2018 con­si­de­ra­ti in­sie­me, ri­schia an­che di non ri­spet­ta­re la re­go­la di ri­du­zio­ne del de­bi­to. Ie­ri il vi­ce­pre­si­den­te del­la Com­mis­sio­ne Katainen ha espres­so una vi­sio­ne cri­ti­ca nei con­fron­ti dell’Ita­lia: ha ri­ba­di­to che la si­tua­zio­ne dei con­ti pub­bli­ci «non sta mi­glio­ran­do per­ché è chia­ro il ri­schio di de­via­zio­ne del bi­lan­cio strut­tu­ra­le ri­spet­to agli obiet­ti­vi di me­dio ter­mi­ne». E poi ha ag­giun­to: «Dob­bia­mo far sì che i cit­ta­di­ni co­no­sca­no qual è la si­tua­zio­ne at­tua­le, dob­bia­mo es­se­re one­sti spe­cial­men­te in si­tua­zio­ni di pae­si che van­no al­le ele­zio­ni per­chè i cit­ta­di­ni me­ri­ta­no di co­no­sce­re la si­tua­zio­ne per poi de­ci­de­re li­be­ra­men­te».

Com­mis­sio­ne Jyr­ki Katainen re­spon­sa­bi­le per il la­vo­ro crescita e in­ve­sti­men­ti

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