Si­ga­ret­te e cuo­re in fu­mo

Il Mattino (Avellino) - - Economia -

Ne­gli ul­ti­mi 50 an­ni il fu­mo ha cau­sa­to cir­ca 60 mi­lio­ni di mor­ti (più che 2 guer­re mon­dia­li) ri­par­ti­te tra pae­si in­du­stria­liz­za­ti e pae­si emer­gen­ti in un rap­por­to di 2 a 1. La me­tà cir­ca di co­lo­ro che han­no ini­zia­to a fu­ma­re nell’ado­le­scen­za, ri­schia ma­lat­tie (non so­lo del pol­mo­ne) le­ga­te al fu­mo in un’età com­pre­sa tra i 35 e 69 an­ni con una per­di­ta di aspet­ta­ti­va di vi­ta di cir­ca 20-25 an­ni ri­spet­to ad un non fu­ma­to­re.

A li­vel­lo car­dia­co il fu­mo è dan­no­so at­tra­ver­so va­ri mec­ca­ni­smi che van­no dall’au­men­to del­la ri­chie­sta di os­si­ge­no del cuo­re (per­ché in­cre­men­ta sia la fre­quen­za car­dia­ca che la pres­sio­ne ar­te­rio­sa) al­la ri­du­zio­ne dell’ap­por­to di os­si­ge­no (poi­ché il mo­nos­si­do di car­bo­nio con­te­nu­to nel fu­mo si le­ga all’emo­glo­bi­na for­man­do una so­stan­za, la car­bos­sie­mo­glo­bi­na, che ha ca­pa­ci­tà ri­dot­te di tra­spor­ta­re l’os­si­ge­no ai tes­su­ti). Può, inol­tre, fa­vo­ri­re arit­mie o da­re spa­smi co­ro­na­ri­ci ed è sta­to di­mo­stra­to in nu­me­ro­si stu­di il rap­por­to tra in­far­to mio­car­di­co e nu­me­ro di si­ga­ret­te fu­ma­te.

IL RI­SCHIO

Un re­cen­te stu­dio pub­bli­ca­to sull’American

ana­liz­za il rap­por­to tra fu­mo e ma­lat­tie car­dio­va­sco­la­ri in un pe­rio­do di cir­ca 36 an­ni nell’am­bi­to del Fra­min­gham Heart Stu­dy. Il più im­por­tan­te stu­dio epi­de­mio­lo­gi­co mai fat­to al mondo sui fat­to­ri di ri­schio car­dio­va­sco­la­re.

So­no sta­ti seguiti 5124 ra­gaz­zi ar­ruo­la­ti tra il 1971 ed il 1975 e seguiti nel­la lo­ro vi­ta at­tra­ver­so con­trol­li pe­rio­di­ci (pres­sio­ne, al­tez­za, pe­so, elet­tro­car­dio­gram­ma, ana­li­si del san­gue ed al­tri te­st) fi­no al 2006, re­gi­stran­do ogni mo­di­fi­ca del lo­ro sta­to di sa­lu­te o del­le abi­tu­di­ni di vi­ta. I par­te­ci­pan­ti so­no sta­ti di­vi­si tra ma­schi e fem­mi­ne e tra fu­ma­to­ri e non fu­ma­to­ri. Si è in tut­ti va­lu­ta­to il ri­schio d’in­far­to o ma­lat­tie va­sco­la­ri da­to dal fu­mo, in­di­pen­den­te­men­te da al­tre pa­to­lo­gie. Ne­gli an­ni la per­cen­tua­le dei fu­ma­to­ri pre­si in esa­me si è ri­dot­ta pas­san­do dal 45% dell’ini­zio stu­dio al 28.7% do­po 12 an­ni fi­no al 15% a fi­ne stu­dio.

Gli uo­mi­ni che fu­ma­va­no han­no avu­to ne­gli an­ni più del dop­pio tra in­far­to e ma­lat­tie car­dia­che ri­spet­to a chi non ave­va fu­ma­to. Al­le fu­ma­tri­ci è an­da­ta me­glio (ma co­mun­que i lo­ro pro­ble­mi car­dia­ci era­no sta­ti del

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