Tor­re del Gre­co, la gran­de pau­ra «Non ar­ri­va un so­lo Ca­na­dair»

Gen­te in stra­da, soc­cor­si len­ti. Va in pan­ne l’uni­co eli­cot­te­ro

Il Mattino (Benevento) - - Da Prima Pagina -

ma a par­te tre an­zia­ni nes­su­no ha vo­lu­to la­scia­re la zo­na. In mat­ti­na­ta, la gen­te è rien­tra­ta nel­le ri­spet­ti­ve abi­ta­zio­ni. Con­tra­ria­men­te alle fa­ke news che cir­co­la­no sui social, non è sta­to eva­cua­to l’ospe­da­le Ma­re­sca e nes­su­na ca­sa è sta­ta dan­neg­gia­ta. Ma i dan­ni al­la na­tu­ra ci so­no, ec­co­me. In ci­ma a via Lu­po Vec­chio c’è la te­nu­ta «Le For­na­cel­le». Pao­lo De Lu­ca, il ti­to­la­re, os­ser­va tra ras­se­gna­zio­ne e ama­rez­za gli uli­vi e le vi­ti di­strut­ti dal fuo­co. «L’in­cen­dio - rac­con­ta - è scop­pia­to do­me­ni­ca mat­ti­na, ver­so le cin­que. Con le pom­pe, ho pro­va­to a spe­gne­re le fiam­me. Ma il ven­to ha ali­men­ta­to il fuo­co e il fron­te si è este­so. Gli eli­cot­te­ri alle 16 so­no an­da­ti via. Alle 21, so­no in­ter­ve­nu­te due squa­dre di vi­gi­li del fuo­co, una ve­ni­va da L’Aqui­la. L’in­cen­dio è sta­to spen­to alle pri­me lu­ci dell’al­ba».

Da via Scap­pi si im­boc­ca­no stra­di­ne che un tem­po era­no viot­to­li di cam­pa­gna. I ca­mion dei vi­gi­li del fuo­co nep­pu­re ci pas­sa­no, si de­ve far ri­cor­so ai mez­zi più pic­co­li che sal­go­no e scen­do­no per ri­for­nir­si di ac­qua. La Go­ri ha mes­so a di­spo­si­zio­ne una pro­pria au­to­bot­te. Via La­gno Ri­viec­cio era un vec­chio al­veo, ne­gli an­ni è di­ven­ta­to un pic­co­lo quar­tie­re. Abu­si­vo. I Bor­bo­ne vi ave­va­no co­strui­to le bri­glie per ar­gi­na­re l’ac­qua pio­va­na che scen­de­va dal Ve­su­vio, ma la spe­cu­la­zio­ne edi­li­zia ha di­strut­to tut­to. Ie­ri, a ri­dos­so di quel­le case si al­za­va­no stri­sce di fuo­co. I vo­lon­ta­ri del­la pro­te­zio­ne ci­vi­le, per pri­ma co­sa, han­no do­vu­to ri­muo­ve­re i ser­ba­toi di gpl, bom­be a cie­lo aper­to. Il ven­to ali­men­te­rà cer­ta­men­te gli in­cen­di, pe­rò l’uo­mo ci ha mes­so mol­to del suo per ren­de­re più fra­gi­le l’am­bien­te. Via Gar­zil­li è una tra­ver­sa che tro­vi sul­la de­stra sa­len­do via Mon­te­do­ro, po­co do­po l’ospe­da­le Ma­re­sca. Inol­tran­do­ti, tro­vi quel­lo che non ti aspet­ti, vil­le e ca­set­te spar­se qua e là e ti chie­di co­me sia pos­si­bi­le che alle pen­di­ci del vulcano vi sia tan­to ce­men­to. I vi­gi­li del fuo­co ope­ra­no in ci­ma al­la stra­da. A pie­di, tra ster­pa­glie e ro­vi, han­no ri­sa­li­to la mon­ta­gna e han­no cir­co­scrit­to le fiam­me sal­van­do le abi­ta­zio­ni. «Ma ora ser­ve l’in­ter­ven­to ae­reo», mi di­ce uno stre­ma­to pom­pie­re che qua­si si scu­sa per lo sta­to su­di­cio in cui si tro­va.

L’uni­co eli­cot­te­ro è co­stret­to a un at­ter­rag­gio di emer­gen­za al­lo sta­dio «Li­guo­ri». I Ca­na­dair so­no im­pe­gna­ti su fron­ti ri­te­nu­ti più cri­ti­ci. I co­mu­ni si con­ten­do­no i soc­cor­si, in una ga­ra sur­rea­le a chi ha l’in­cen­dio più pe­ri­co­lo­so. Lo­re­da­na Ra­ia, con­si­glie­re re­gio­na­le del Pd, tor­re­se, è in con­ti­nuo con­tat­to con la Pro­te­zio­ne ci­vi­le, e sol­le­ci­ta un in­ter­ven­to. Il fo­co­la­io di via Gar­zil­li, so­spin­to dal ven­to, ri­schia di al­lar­gar­si. La gen­te scen­de in stra­da: «Nean­che un Ca­na­dair ci man­da­no». Po­co do­po le 17, si ve­de fi­nal­men­te vol­teg­gia­re un ae­reo. Due ore do­po, l’in­cen­dio è do­ma­to. Ra­ia chie­de all’Ar­pac di in­stal­la­re una cen­tra­li­na per il mo­ni­to­rag­gio del­la qua­li­tà dell’area, il sin­da­co Ci­ro Bor­riel­lo sol­le­ci­ta la bo­ni­fi­ca del­le aree bru­cia­te per evi­ta­re che il ven­to ali­men­ti nuo­vi fo­co­lai. «Sia­mo so­li, se il ven­to do­ves­se con­ti­nua­re fi­ni­re­mo nell’in­fer­no», di­ce il vi­ce­sin­da­co Ro­mi­na Sti­lo. Aspet­tan­do i Ca­na­dair, non re­sta che af­fi­dar­si ai det­ti an­ti­chi: il Gre­ca­le du­ra tre gior­ni.

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