Pil, an­che Moody’s è ot­ti­mi­sta: +1,3%

Do­po Fmi, Ban­ki­ta­lia e Istat l’agen­zia di ra­ting ri­ve­de la cre­sci­ta dell’Ita­lia

Il Mattino (Benevento) - - Da Prima Pagina - Giu­sy Fran­ze­se

La ri­pre­sa ac­ce­le­ra dap­per­tut­to. Ne­gli Usa, nell’area Eu­ro e an­che in Ita­lia. Gli ul­ti­mi da­ti so­no in que­sta di­re­zio­ne. Le pre­vi­sio­ni per la fi­ne del 2017 e l’av­vio del 2018 ri­sul­ta­no tut­te in mi­glio­ra­men­to. Co­me quel­le dell’agen­zia di ra­ting Moody’s che ri­ve­de le sti­me di cre­sci­ta del Pil ita­lia­no per que­st’an­no e il pros­si­mo in net­to rial­zo: +1,3% per tut­ti e due gli an­ni. La pre­ce­den­te pre­vi­sio­ne as­se­gna­va all’Ita­lia un au­men­to del Pil a +0,8% nel 2017 e +1% nel 2018.

Il nuo­vo sce­na­rio na­tu­ral­men­te la­scia più che sod­di­sfat­to il go­ver­no. Il qua­le ie­ri ha in­cas­sa­to an­che un buon da­to Istat sul fat­tu­ra­to dei ser­vi­zi nel se­con­do tri­me­stre 2017: +0,7% ri­spet­to al tri­me­stre pre­ce­den­te, +2,7% su ba­se an­nua. Si trat­ta di «ri­sul­ta­ti po­si­ti­vi che fan­no cre­sce­re fi­du­cia nel­la no­stra eco­no­mia. Im­pe­gno per­ché più fi­du­cia si­gni­fi­chi più la­vo­ro» è il com­men­to-pro­mes­sa via Twit­ter del pre­mier Pao­lo Gen­ti­lo­ni.

L’ul­ti­ma par­te dell’an­no, quin­di, do­vreb­be es­se­re all’in­se­gna del­la po­si­ti­vi­tà sul­la scia di quan­to sta av­ve­nen­do nel re­sto dell’Eu­ro­zo­na, per la qua­le com­ples­si­va­men­te Moody’s, nel «Glo­bal Ma­croe­co­no­mic Ou­tlook», im­ma­gi­na un Pil a +2,1% nel 2017 e +1,9% nel 2018. In Ita­lia, in par­ti­co­la­re avreb­be­ro avu­to ef­fet­ti mol­ti­pli­ca­ti­vi i be­ne­fi­ci de­ri­van­ti dal­le po­li­ti­che mo­ne­ta­rie ac­co­mo­dan­ti. La re­vi­sio­ne al rial­zo toc­ca an­che tut­te le prin­ci­pa­li eco­no­mie dell’area, con la Ger­ma­nia in po­le po­si­tion la cui cre­sci­ta nel bien­nio è sti­ma­ta ri­spet­ti­va­men­te a +2,2% e +2,0%. Più si­mi­le al no­stro l’an­da­men­to del­la Fran­cia, la qua­le, se­con­do Moody’s, chiu­de­rà sia que­st’an­no che l’an­no suc­ces­si­vo a +1,6%.

A spin­ge­re gli eco­no­mi­sti dell’agen­zia di ra­ting ver­so l’ot­ti­mi­smo so­no «so­li­di in­di­ca­to­ri», in par­ti­co­la­re «il da­to sul­la fi­du­cia dei con­su­ma­to­ri sui mas­si­mi da 16 an­ni che pre­an­nun­cia una ri­pre­sa trai­na­ta dai con­su­mi».

E pro­prio ie­ri la Com­mis­sio­ne Ue ha re­so no­to che ad ago­sto l’in­di­ca­to­re del­la fi­du­cia eco­no­mi­ca (ESI) nell’Ue-19 è sa­li­to di 0,6 pun­ti, at­te­stan­do­si a 111,9. Il da­to, ol­tre le at­te­se de­gli ana­li­sti, rap­pre­sen­ta il li­vel­lo più al­to da ol­tre 10 an­ni. La fi­du­cia è mi­glio­ra­ta nell’in­du­stria a +5,1 da 4,5 di lu­glio e nei ser­vi­zi a +14,9 da 14,2. L’in­di­ca­to­re è cre­sciu­to so­prat­tut­to in Ita­lia (+3,6), Fran­cia (+1,7) e Spa­gna (+1,4), men­tre si è in­de­bo­li­to in Ger­ma­nia (-0,6) e Olan­da (-0,9).

In­som­ma, tut­to sem­bra con­fer­ma­re una na­vi­ga­zio­ne con il ven­to in pop­pa. An­che Ol­treo­cea­no. Se l’Eu­ro­zo­na va be­ne, in­fat­ti, gli Usa van­no an­co­ra me­glio. Nel se­con­do tri­me­stre il Pil è cre­sciu­to del 3%. Un da­to che ha sor­pre­so tut­ti, a par­ti­re da­gli ana­li­sti che scom­met­te­va­no su un +2,7% (in leg­ge­ro rial­zo ri­spet­to al­la pri­ma sti­ma del 2,6%). La cre­sci­ta ri­sul­ta più che dop­pia ri­spet­to al pri­mo tri­me­stre, quan­do l’eco­no­mia ame­ri­ca­na ave­va mes­so a se­gno un +1,4%. A spin­ge­re il Pil so­no so­prat­tut­to i con­su­mi, bal­za­ti del 3,3%, l’au­men­to mag­gio­re dal se­con­do tri­me­stre del 2016. L’uni­co che può di­re di aver­ci vi­sto giu­sto è il pre­si­den­te Trump che in­fat­ti pun­ta­va pro­prio su un 3%. E ora spe­ra che l’ura­ga­no Har­vey non gli ro­vi­ni la fe­sta.

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