Uc­ci­se­ro in spiag­gia il boss Ma­ri­no pre­si i quat­tro killer di Ter­ra­ci­na

Il de­lit­to «ec­cel­len­te» die­de il via al­la ter­za fai­da di Scampia

Il Mattino (Benevento) - - Da Prima Pagina - Vi­via­na Lan­za

c’era­no tut­te im­ma­gi­ni di san­ti e pa­pi».

Fu lì che si de­fi­ni­ro­no gli ul­ti­mi det­ta­gli del­la mis­sio­ne di mor­te. Era il 23 ago­sto. Il 9 set­tem­bre suc­ces­si­vo a Scampia fu uc­ci­so Raf­fae­le Abe­te, fra­tel­lo di Ar­can­ge­lo espo­nen­te del car­tel­lo in lot­ta con­tro la Va­nel­la Gras­si. Per gli in­qui­ren­ti fu la ri­spo­sta all’ag­gua­to a Ter­ra­ci­na. In un’in­for­ma­ti­va del­la squa­dra mo­bi­le di Roma e La­ti­na si fa ri­fe­ri­men­to al te­le­gram­ma che il 23 set­tem­bre Gen­na­ro Mc­kay Ma­ri­no, fra­tel­lo di Gae­ta­no, scris­se in car­ce­re in­vian­do­lo ad Ar­can­ge­lo Abe­te re­clu­so a Se­con­di­glia­no per dir­gli di es­se­re ad­do­lo­ra­to per la mor­te di Raf­fae­le e sot­to­li­nea­re la pro­pria fra­tel­lan­za.

Non si sa se lo ab­bia fat­to per sot­to­li­nea­re il lut­to su­bì­to e ciò che ne è sca­tu­ri­to in dan­no di Abe­te op­pu­re co­me pro­po­sta di pa­ce per por­re fi­ne al­la fai­da. Sta di fat­to che l’epi­so­dio vie­ne ci­ta­to tra le car­te dell’in­chie­sta per de­scri­ve­re sce­na­ri in que­sta sto­ria di ca­mor­ra. È ri­te­nu­to uno de­gli espo­nen­ti di spic­co del clan de­gli scis­sio­ni­sti. Fu ar­re­sta­to a fi­ne gen­na­io 2017. E da ie­ri non è più un de­te­nu­to co­mu­ne. A Ci­ro Mau­riel­lo, cin­quan­ten­ne ac­cu­sa­to di far par­te del­la ma­la in­fluen­te nell’hin­ter­land a nord di Na­po­li, è sta­to de­ci­so il re­gi­me di car­ce­re du­ro. Il 41bis. Re­gi­me che au­men­ta al mas­si­mo le re­stri­zio­ni e li­mi­ta al mi­ni­mo i contatti con il mondo ester­no. È dun­que pas­sa­ta la te­si del­la Di­re­zio­ne di­stret­tua­le an­ti­ma­fia di Na­po­li sul­lo spes­so­re cri­mi­na­le del de­te­nu­to, sul­la pos­si­bi­li­tà di at­tua­li contatti con gli uo­mi­ni del suo clan. Mau­riel­lo è quin­di al 41bis nel car­ce­re di No­va­ra.

In pas­sa­to ave­va ten­ta­to di evi­ta­re la cel­la fin­gen­do­si ma­la­to. Le in­da­gi­ni, coor­di­na­te dal pub­bli­co mi­ni­ste­ro Vin­cen­za Mar­ra del pool an­ti­ma­fia gui­da­to dal pro­cu­ra­to­re ag­giun­to Fi­lip­po Bea­tri­ce, con­sen­ti­ro­no di sve­la­re il truc­co. So­no sta­ti al­cu­ni col­la­bo­ra­to­ri di giu­sti­zia a rac­con­ta­re agli in­qui­ren­ti l’esca­mo­ta­ge uti­liz­za­to dal ras per fin­ge­re iper­ten­sio­ne e si­mu­la­re pa­to­lo­gie che sa­reb­be­ro sta­te in­com­pa­ti­bi­li con un suo pas­sag­gio in cel­la. Ba­sta­va strin­ge­re i glu­tei e trat­te­ne­re il re­spi­ro per un po’, op­pu­re spal­ma­re tra le di­ta mar­mel­la­ta me­sco­la­ta a una par­ti­co­la­re so­stan­za chi­mi­ca.

«Egli stes­so nel pe­rio­do in cui era la­ti­tan­te mi ha rac­con­ta­to che la sua pa­to­lo­gia era tut­ta una fin­ta, tan­to che vo­le­va far­la re­fer­ta­re an­che al fi­glio» ha rac­con­ta­to, da pen­ti­to, Mi­che­le Ca­iaz­za. Le in­da­gi­ni del­lo scor­so gen­na­io si con­cen­tra­ro­no sul bu­si­ness del nar­co­traf­fi­co, af­fa­re per il qua­le nell’area nord si è sca­te­na­ta più di una fai­da, l’ul­ti­ma con­tro quel­li del­la Va­nel­la Gras­si. Le in­ter­cet­ta­zio­ni sve­la­ro­no co­me il grup­po de­gli scis­sio­ni­sti aves­se ri­con­qui­sta­to una po­si­zio­ne di cen­tra­li­tà e co­me tra i fe­de­lis­si­mi del ca­po­clan vi fos­se una cor­sa per la sca­la­ta al ver­ti­ce.

Mau­riel­lo era agli ar­re­sti do­mi­ci­lia­ri in quel pe­rio­do. Il pas­so ver­so il car­ce­re lo com­pì a fi­ne gen­na­io, nell’am­bi­to dell’in­da­gi­ne in cui i col­la­bo­ra­to­ri di giu­sti­zia ave­va­no sve­la­to il truc­co per si­mu­la­re una pa­to­lo­gia che gli aves­se ri­spar­mia­to la cel­la, le in­ter­cet­ta­zio­ni ave­va­no cap­ta­to i col­lo­qui per ag­gan­cia­re me­di­ci di fi­du­cia da cui far­si aiu­ta­re per cer­ti­fi­ca­re part­cio­la­re con­di­zio­ni di sa­lu­te e i ca­ra­bi­nie­ri ave­va­no ri­co­strui­to gli spo­sta­men­ti del ras da un ospe­da­le all’al­tro nel ten­ta­ti­vo, che sa­reb­be poi fal­li­to, di ot­te­ne­re qual­co­sa in più di qual­che vi­si­ta al pron­to soc­cor­so. Ci­ro Mau­riel­lo ha al­le spal­le una sto­ria cri­mi­na­le. In­chie­ste del­la Dda ne han­no ri­per­cor­so le tap­pe: è sta­to killer del clan Di Lau­ro, poi uo­mo di fi­du­cia de­gli Ama­to-Pa­ga­no all’epo­ca del­la pri­ma fai­da e ri­fe­ri­men­to di spic­co nel pa­no­ra­ma del­la ven­di­ta all’in­gros­so di co­cai­na nell’area nord.

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