Ri­par­ti­to il mer­ca­to del­la ca­sa ma bi­so­gna cam­bia­re le re­go­le

Il Mattino (Salerno) - - Primo Piano - Clau­dia Gua­sco

Die­ci an­ni di cri­si, an­che pro­fon­da. Ma ora per il mer­ca­to im­mo­bi­lia­re è il mo­men­to del ri­scat­to. L’Eu­ro­pa cor­re, in­di­ca­no ida­ti­diS­ce­na­riIm­mo­bi­lia­ri,l’Ita­lia­se­gue la scia e in­ver­te la rot­ta: que­st’an­no i prez­zi nel set­to­re re­si­den­zia­le cre­sce­ran­no del­lo 0,3%, nel 2018 dell’1,1% e le com­pra­ven­di­te pre­vi­ste sa­ran­no al­me­no 630 mi­la. Nel pros­si­mo trien­nio il mer­ca­to de­gli im­mo­bi­li va ag­gre­di­to af­fin­ché ri­par­ta pie­na­men­te, di­co­no gli esper­ti riu­ni­ti nel forum sul Gol­fo del Ti­gul­lio, «e noi dob­bia­mo offrire ca­se che ri­spon­da­no al­le ri­chie­ste del mer­ca­to», af­fer­ma Ma­rio Bre­glia, pre­si­den­te di Sce­na­ri Im­mo­bi­lia­ri.

Al­la fi­ne dell’an­no il fat­tu­ra­to com­ples­si­vo del com­par­to am­mon­te­rà a 118,5 mi­liar­di, di cui 88,7 mi­liar­di nel re­si­den­zia­le in au­men­to del 4,2%. Nel 2018 il gi­ro d’af­fa­ri bal­ze­rà a 125,9 mi­liar­di, con un pro­gres­so del 6,2%. Nu­me­ri che po­treb­be­ro raf­for­zar­si in pre­sen­za di una ri­du­zio­ne del­la di­soc­cu­pa­zio­ne o di un al­leg­ge­ri­men­to fi­sca­le. I nuo­vi trend si dif­fe­ren­zia­no per cit­tà, ri­le­va la ri­cer­ca: nel 2018 a Ro­ma il fat­tu­ra­to su­pe­re­rà i li­vel­li del­lo scor­so de­cen­nio, men­tre a Mi­la­no au­men­ti si­gni­fi­ca­ti­vi di prez­zi ri­guar­de­ran­no il cen­tro. La ri­pre­sa pre­mia l’in­no­va­zio­ne del pro­dot­to e del ser­vi­zio, con un raf­for­za­men­to del­la do­man­da sul nuo­vo. «La ca­sa è sta­ta un pro­dot­to sta­ti­co fi­no agli an­ni ‘70, og­gi il mon­do è mu­ta­to - ri­flet­te Ales­san­dro Cal­ta­gi­ro­ne, vi­ce­pre­si­den­te di Im­mo­bi­lia­re Cal­ta­gi­ro­ne - Chi com­pra un ap­par­ta­men­to lo fa pen­san­do ai fi­gli e ai ni­po­ti, ma il la­vo­ro non è più sta­ti­co co­me cin­quant’an­ni fa: si cam­bia im­pie­go, ci si spo­sta in un’al­tra cit­tà. Que­sto crea in­cer­tez­za sul pro­dot­to da com­pra­re e chi si im­pe­gna con un mu­tuo ven­ten­na­le o in­ve­ste i ri­spar­mi di una vi­ta ci pen­sa a lun­go». Pro­prio la tem­pi­sti­ca è uno dei prin­ci­pa­li osta­co­li che de­ve af­fron­ta­re il co­strut­to­re. «Ab­bia­mo sem­pre il pro­ble­ma del­la bu­ro­cra­zia - af­fer­ma Cal­ta­gi­ro­ne - Io pen­so a un pa­laz­zo cin­que an­ni prima che sia sul mer­ca­to e in­tui­re co­sì in an­ti­ci­po le esi­gen­ze del­la gen­te in una so­cie­tà che si tra­sfor­ma tan­to ve­lo­ce­men­te di­ven­ta dav­ve­ro mol­to com­pli­ca­to».

In ogni ca­so, dal 2000 il mer­ca­to im­mo­bi­lia­re ita­lia­no è lie­vi­ta­to di qua­si il 50%, cre­scen­do più del­la me­dia eu­ro­pea fer­ma al 30%. La ri­pre­sa im­boc­ca­ta si con­so­li­de­rà nel 2018, con un pro­gres­so del 6,5% dei ri­ca­vi nel set­to­re abi­ta­ti­vo e un au­ten­ti­co boom dell’al­ber­ghie­ro (15,1%). A Ro­ma, Mi­la­no e Ve­ne­zia le quo­ta­zio­ni de­gli im­mo­bi­li so­no già in net­to rial­zo, nel­la mag­gior par­te dei ca­po­luo­ghi il re­cu­pe­ro è un po’ più len­to. Ma gli spa­zi di cre­sci­ta, an­ti­ci­pa­no gli esper­ti, so­no no­te­vo­li nel re­si­den­zia­le, nel ter­zia­rio in­no­va­ti­vo co­me il co-wor­king, nell’area dei ser­vi­zi e so­no ne­ces­sa­ri in­ve­sti­men­ti per la mes­sa in si­cu­rez­za de­gli edi­fi­ci. La do­man­da, in­som­ma, si evol­ve e le ne­ces­si­tà cam­bia­no. «La ve­tu­stà di cer­ti ma­te­ria­li pre­scin­de dal­le zo­ne si­smi­che. La ca­sa vie­ne an­co­ra vi­sta co­me un be­ne ri­fu­gio, eter­no, la cui ma­nu­ten­zio­ne vie­ne riservata ai det­ta­gli in­ter­ni - spie­ga Fi­lip­po Del­le Pia­ne, vi­ce­pre­si­den­te An­ce - Cul­tu­ral­men­te la ma­nu­ten­zio­neèin­se­con­do­pia­no,an­che per ef­fet­to del­la pro­prie­tà par­cel­liz­za­ta. Prima dell’esta­te ho in­con­tra­to il mi­ni­stro Del­rio e ab­bia­mo di­scus­so­di­ri­ge­ne­ra­zio­neur­ba­na:inI­ta­lia­ra­gio­nia­mo an­co­ra con re­go­le na­te per un Pae­se in espan­sio­ne e non in tra­sfor­ma­zio­ne». Per que­sto, ag­giun­ge Del­le Pia­ne, «dob­bia­mo ri­scri­ve­re le re­go­le, i li­mi­ti al set­to­re so­no im­po­sti da un de­cre­to del 1968. E’ la sfi­da del do­ma­ni, il no­stro pia­no Mar­shall: non è un pro­ble­ma di ri­sor­se ma di re­go­le». An­che per­ché nel frat­tem­po la do­man­da si è evo­lu­ta, co­me fa no­ta­re Ro­ber­to Bus­so di Ga­bet­ti: «I pac­chet­ti ca­sa so­no per­so­na­liz­za­ti: un ap­par­ta­men­to, ri­cor­dia­mo, non si com­pra sul web. La gen­te tor­na nel­le agen­zie, si fis­sa­no gli ap­pun­ta­men­ti, ne­gli ul­ti­mi due an­ni c’è sta­ta un’im­pen­na­ta dei mu­tui». Que­sta evo­lu­zio­ne ha ri­dot­to i tem­pi me­di di ven­di­ta da 17 a 12 me­si e ha de­ter­mi­na­to un ta­glio del­lo scon­to ap­pli­ca­to al mo­men­to dell’ac­qui­sto, sce­so dal 14,5 al 12%.

Ales­san­dro Cal­ta­gi­ro­ne: per un co­strut­to­re la bu­ro­cra­zia pri­mo osta­co­lo

L’in­ter­ven­to Ales­san­dro Cal­ta­gi­ro­ne du­ran­te il forum a San­ta Mar­ghe­ri­ta

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