«Fu­ga so­li­ta­ria, Fi­ni non cer­ca lo scon­tro nel par­ti­to»

Lu­pi: Ita­lo zit­ti­to dal pre­si­den­te? Non ci cre­do, è nel no­stro Dna il ri­spet­to del­la de­mo­cra­zia

Il Mattino - - PRIMO PIANO - Cor­ra­do Ca­sti­glio­ne

Stig­ma­tiz­za il ge­sto e le pa­ro­le di Ita­lo Boc­chi­no che a suo giu­di­zio an­dreb­be­ro a «riac­cen­de­re uno scon­tro no­ci­vo per il rap­por­to tra il Pdl e gli elet­to­ri» e «non sa­reb­be­ro in li­nea» con le stes­se di­chia­ra­zio­ni di Gian­fran­co Fi­ni, che tra tan­ti di­stin­guo più vol­te ha af­fer­ma­to di es­se­re pe­rò pron­to ad un la­vo­ro co­mu­ne all’in­ter­no del par­ti­to. La pen­sa co­sì il vi­ce-pre­si­den­te del­la Ca­me­ra Mau­ri­zio Lu­pi, uno dei ber­lu­sco­nes più at­ten­ti nel­lo scon­tro di que­ste ore con i fi­nia­ni e pro­ta­go­ni­sta di una in­di­men­ti­ca­ta ris­sa in tv pro­prio in­sie­me a Boc­chi­no a «L’ul­ti­ma pa­ro­la», il pro­gram­ma di Rai­due con­dot­to da Gian­lui­gi Pa­ra­go­ne. Ono­re­vo­le, so­no già co­min­cia­te le epu­ra­zio­ni? «Ma no, dob­bia­mo es­se­re tut­ti più se­ri e re­spon­sa­bi­li. La ve­ri­tà è che ades­so avrem­mo do­vu­to par­la­re di co­me il go­ver­no sta af­fron­tan­do la cri­si eco­no­mi­ca». In­ve­ce? «In­ve­ce ec­co­ci qui a di­scu­te­re di plu­ra­li­smo e di de­mo­cra­zia in­ter­na, tut­te co­se che già fan­no par­te del dna del Pdl. Mi au­gu­ra­vo che le di­mis­sio­ni an­nun­cia­te da Boc­chi­no fos­se­ro un ge­sto di­sten­si­vo, poi lui ha det­to quel­le co­se con­tro il pre­mier. È un er­ro­re, per­ché co­sì gli elet­to­ri si al­lon­ta­na­no dal Pdl». Ep­pu­re Boc­chi­no af­fer­ma che il pre­si­den­te ha cer­ca­to di zit­tir­lo. So­no bu­gie? «A me in ve­ri­tà sem­bra che in que­ste ul­ti­me set­ti­ma­ne l’ono­re­vo­le Boc­chi­no ab­bia avu­to la giu­sta vi­si­bi­li­tà, sia per il la­vo­ro svol­to che per le di­chia­ra­zio­ni». Dun­que a suo av­vi­so Boc­chi­no non avreb­be ra­gio­ne di al­za­re la vo­ce? «Il suo at­teg­gia­men­to re­sta in­com­pren­si­bi­le: pri­ma ha an­nun­cia­to di di­met­ter­si, poi ha det­to che avreb­be ri­ti­ra­to la let­te­ra, quin­di è tor­na­to sui suoi pas­si. Nul­la di più sba­glia­to per­ché co­sì si fi­ni­sce per riac­cen­de­re lo scon­tro». Un’idea se l’è fat­ta? «Fran­ca­men­te no. Da Fi­ni ho sen­ti­to pa­ro­le espres­se in una li­nea di po­si­ti­vi­tà. Mi era par­so di ca­pi­re che c’era da par­te lo­ro la vo­lon­tà di of­fri­re un con­tri­bu­to nell’ot­ti­ca di un la­vo­ro co­mu­ne fi­na­liz­za­to a raf­for­za­re il par­ti­to e co­sì l’azio­ne del go­ver­no. In­ve­ce ve­do at­ti che van­no da un’al­tra par­te». Do­ve? «Non so». Ber­lu­sco­ni in un sfo­go con al­cu­ni se­na­to­ri nel­la ce­na dell’al­tra sera avreb­be det­to: Fi­ni non è più nel Pdl e già ap­par­tie­ne a Ca­si­ni e a Ru­tel­li. Lei ha la stes­sa per­ce­zio­ne? «Non mi in­te­res­sa­no sus­sur­ri e gri­da, né ho mai sen­ti­to il pre­mier af­fer­ma­re que­sto. Di­co piut­to­sto: di­scu­tia­mo nel par­ti­to, tut­ti han­no di­rit­to ad espri­me­re le pro­prie opi­nio­ni, ma nel Pdl non c’è spa­zio per com­po­nen­ti o cor­ren­ti, dun­que poi ci si rim­boc­chi le ma­ni­che per pren­de­re de­ci­sio­ni con le qua­li rea­liz­za­re il pro­gram­ma per il qua­le gli elet­to­ri ci han­no scel­ti. E an­dia­mo avan­ti». Al­tri­men­ti? «Al­tri­men­ti cia­scu­no poi do­vrà as­su­mer­si le pro­prie re­spon­sa­bi­li­tà. Per­so­nal­men­te mi au­gu­ro che sia l’ul­ti­ma vol­ta che par­lia­mo di que­ste co­se. D’al­tron­de an­che in que­sta ot­ti­ca nel grup­po si era de­ci­so di ac­co­glie­re le di­mis­sio­ni di Boc­chi­no e di non sce­glie­re al suo po­sto nes­sun so­sti­tu­to».

L’in­ter­ven­to Il vi­ce-pre­si­den­te del­la Ca­me­ra Mau­ri­zio Lu­pi Il pro­gram­ma Ora ba­sta ris­se la­vo­ria­mo per fa­re quan­to gli elet­to­ri si aspet­ta­no

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