LA RO­MA SI SPEC­CHIA IN EU­SE­BIO

Dai mo­vi­men­ti tat­ti­ci al­le gio­ca­te, fi­no al tur­no­ver e ai cam­bi: Di Fran­ce­sco ha crea­to un grup­po a sua im­ma­gi­ne e so­mi­glian­za

Il Messaggero (Frosinone) - - SPORT -

stes­so, poi sco­pri che al­to a destra ci gio­ca an­che Pe­rot­ti. In di­fe­sa sta fuo­ri Ma­no­las, sul­la carta il mi­glior di­fen­so­re del­la Ro­ma o quan­to­me­no il più quo­ta­to, e la Ro­ma non pren­de gol schie­ran­do Fa­zio e Jesus, que­st’ul­ti­mo mes­so spes­so ai mar­gi­ni lo scor­so an­no. Chiun­que va­da in cam­po, l’idea di gio­co re­sta la stes­sa: di­fe­sa al­ta, pres­sing nel­la me­tà cam­po av­ver­sa­ria e ri­pre­sa del pal­lo­ne. Un calcio asfis­sian­te. Di Fran­ce­sco è riu­sci­to pian pia­no a por­ta­re tut­ti dal­la sua par­te, va­lo­riz­zan­do il gio­co del­la Ro­ma at­tra- ver­so la va­lo­riz­za­zio­ne dei sin­go­li. Fun­zio­na il tur­no­ver (utilizzati 20 gio­ca­to­ri nel­le ul­ti­me 13 ga­re) e i cam­bi so­no sem­pre ec­cel­len­ti (non ul­ti­mi quel­li di Fi­ren­ze). Og­gi tut­ti val­go­no un po’ di più, tut­ti si sen­to­no la Ro­ma, Di Fran­ce­sco stes­so, an­zi lui per pri­mo. E’ cam­bia­ta la men­ta­li­tà (“quell’an­da­re a pren­de­re gli avversari” fa la dif­fe­ren­za nel­la te­sta dei gio­ca­to­ri), è cre­sciu­ta la con­di­zio­ne fi­si­ca, la Ro­ma del se­con­do tem­po di Fi­ren­ze è sta­ta di­rom­pen­te, spe­cie se si con­si­de­ra­no le fa­ti­che ac­cu­mu­la­te con il Chel­sea. «La squa­dra de­ve es­se­re con­sa­pe­vo­le di do­ver af­fron­ta­re i mat­ch an­dan­do sem­pre a pren­de­re gli avversari. La squa­dra è cre­sciu­ta an­che nel­la men­ta­li­tà. Lo scet­ti­ci­smo non mi ri­guar­da». In que­ste pa­ro­le c’è un pro­get­to, che per ades­so fun­zio­na e por­ta ri­sul­ta­ti, in attesa di chi per ora non si è vi­sto. L’interpretazione del­la ri­pre­sa con­tro la Fio­ren­ti­na ha ra­sen­ta­to la per­fe­zio­ne, al di là dell’aspet­to fi­si­co: in cam­po una squa­dra com­pat­ta, ag­gres­si­va e organizzata. Il con­tra­rio di quel­la ti­mi­da, in­con­sa­pe­vo­le e fra­gi­le vi­sta, ad esem­pio, all’esordio in Cham­pions con l’Atle­ti­co Ma­drid. Quel­la squa­dra spa­ven­tò tut­ti, pu­re a Tri­go­ria. Era una que­stio­ne di tem­po. Ora spa­ven­ta gli avversari.

In­tan­to la ri­pre­sa de­gli al­le­na­men­to è pro­gram­ma­ta per gio­ve­dì a Tri­go­ria. Man­che­ran­no 14 gio­ca­to­ri per via del­la na­zio­na­li. Per il der­by, in­fi­ne, già ven­du­ti 21 mi­la bi­gliet­ti (ie­ri un’im­pen­na­ta).

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