Con­te pun­ta su­gli ester­ni per cu­ra­re il mal di gol

Il Messaggero (Roma - Metropoli) - - SPORT - EU­RO­PEI dal no­stro in­via­to Ugo Tra­ni

MONT­PEL­LIER In Fran­cia da sta­se­ra. E a vi­so aper­to. Con­te sem­bra de­ci­so a cam­bia­re stra­te­gia: l’Ita­lia, an­che se non è tra le fa­vo­ri­te dell’Eu­ro­peo che co­min­cia ve­ner­dì, an­drà all’at­tac­co. «Io non alleno le ri­par­ten­ze, non chie­do di­fe­sa e con­tro­pie­de». Le mos­se so­no già evi­den­ti. Sui la­ti, nel 3-5-2, ha scel­to due ester­ni of­fen­si­va: Can­dre­va ed El Shaarawy. L’in­ten­zio­ne del ct è di avan­zar­li, si­ste­man­do­li in li­nea con le due pun­te. Per pas­sa­re al 3-4-3. «Ho pre­pa­ra­to una for­mu­la mol­to spre­giu­di­ca­ta. Ol­tre ai quat­tro, uno dei cen­tro­cam­pi­sti si do­vrà sem­pre but­ta­re in avan­ti e in­se­rir­si».

PIA­NO STU­DIA­TO

Chis­sà se con­fer­me­rà que­sta so­lu­zio­ne il 13 giu­gno a Lio­ne con­tro il Bel­gio: Wil­mo­ts uti­liz­za il 4-2-3-1 e il me­glio c’è l’ha pro­prio in at­tac­co, ti­to­la­ri e ri­ser­ve. Con­te sem­bra, però, con­vin­to di po­ter gio­ca­re al­la pa­ri con­tro la na­zio­na­le nu­me­ro 2 del ran­king Fi­fa. Do­po gli ad­de­stra­men­ti di Co­ver­cia­no, la ve­ri­fi­ca in par­ti­ta con­tro la Fin­lan­dia. Pro­mos­si gli ester­ni Can­dre­va ed El Shaarawy, gli in­ter­me­di Pa­ro­lo e Giac­che­ri­ni, le ri­ser­ve Stu­ra­ro, Flo­ren­zi e Ber­nar­de­schi.

Il la­vo­ro fat­to in ri­ti­ro si è vi­sto in cam­po a Ve­ro­na. La Na­zio­na­le sa ag­gre­di­re al­ta e al tem­po stes­so es­se­re equi­li­bra­ta. Chi gio­ca sul­le cor­sie, rien­tra ac- can­to ai di­fen­so­ri: 3-5-2 di ba­se, 3-3-4 in at­tac­co e 5-3-2 in di­fe­sa. Sem­pli­ce, per la di­spo­ni­bi­li­tà de­gli in­ter­pre­ti. Che fi­si­ca­men­te so­no in cre­sci­ta. E, pro­prio va­lu­tan­do la con­di­zio­ne atle­ti­ca dei sin­go­li, il ct ha va­ra­to l’Ita­lia a quat­tro pun­te. Dar­mian, re­du­ce dall’in­for­tu­nio al­la ca­vi­glia, è an­co­ra fuo­ri for­ma; De Sci­glio, spes­so esclu­so in cam­pio­na­to, cer­ca di ri­tro­va­re se stes­so. Me­glio, dun­que, an­da­re sul si­cu­ro e non aver pau­ra di esa­ge­ra­re con i gio­ca­to­ri offensivi. Se han­no gam­ba, pos­so­no far­ce­la. Ma­ga­ri do­po un’ora, en­tra­no i pan­chi­na­ri per non ab­bas­sa­re il rit­mo.

PRE­CE­DEN­TE SFIZIOSO

Con­te ha sem­pre uti­liz­za­to, a pre­scin­de­re dal si­ste­ma di gio­co, ter­zi­ni o cen­tro­cam­pi­sti sul­le fa­sce. Al­me­no uno lo ha schie­ra­to ti­to­la­re. Spes­so Dar­mian o Flo­ren­zi. Al­la li­sta van­no ag­giun­ti De Sci­glio, Pa­squal, Giac­che­ri­ni. So­lo in un ca­so, par­ten- do con il 4-4-2, ha schie­ra­to pro­prio Can­dre­va ed El Shaarawy sui la­ti, chie­den­do lo­ro di al­zar­si, per il 4-2-4, in li­nea con Eder e Pel­lè: il 10 ot­to­bre a Ba­ku con­tro l’Azer­bai­gian. Il suc­ces­so di quel­la se­ra coin­ci­de an­che con il pun­teg­gio più lar­go dell’Ita­lia con l’at­tua­le ct: 3 a 1, con re­ti di Eder, El Shaarawy e Dar­mian.

STERILI IN AVAN­TI

Al­la Na­zio­na­le, no­no­stan­te l’idea di Con­te sia pia­ciu­ta an­che ai gio­ca­to­ri, man­ca­no an­co­ra le re­ti del­le pun­te. So­no so­lo 11 i gol se­gna­ti dai 5 at­tac­can­ti in­se­ri­ti nell’elen­co dei 23: Pel­lè è il ca­po­can­no­nie­re con 5 gol, Eder (2), In­si­gne (2), Im­mo­bi­le (1) e Za­za (1). An­co­ra non si co­no­sce la cop­pia per sfi­da­re il Bel­gio. Za­za è in for­ma e per il ct può af­fian­ca­re pu­re Pel­lè. Ma in­sie­me, in 20 ga­re, non han­no mai gio­ca­to. Nem­me­no un se­con­do.

IL TECNICO AZ­ZUR­RO SEM­PRE PIÙ ORIEN­TA­TO AD AF­FI­DA­RE LE COR­SIE A GIO­CA­TO­RI OFFENSIVI I LATERALI “BAS­SI” DAN­NO ME­NO GA­RAN­ZIE

Fo­to AN­SA)

PRO­TA­GO­NI­STI Giam­pie­ro Ven­tu­ra, nuo­vo ct dell’Ita­lia. In al­to, il pre­si­den­te Fi­gc Ta­vec­chio (

(fo­to AS RO­MA, MAN­CI­NI)

sot­to, Spal­let­ti

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