Il con­cor­da­to e l'in­co­gni­ta dei cre­di­to­ri Nel 2016 ol­tre un mi­lio­ne di cor­se per­se

Il Messaggero - - Cronaca Di Roma - LE RAS­SI­CU­RA­ZIO­NI I DA­TI S. Can.

Do­ma­ni dall'azien­da di via Pre­ne­sti­na partirà una mail pe­san­te, se­gui­ta da una se­rie di al­le­ga­ti, in­di­riz­za­ta al tri­bu­na­le fal­li­men­ta­re di Ro­ma: la ri­chie­sta di ac­ce­de­re al­la pro­ce­du­ra. Pas­se­rà una set­ti­ma­na pri­ma del via li­be­ra dei giu­di­ci. In mez­zo, ap­pun­to, ci so­no le istan­ze di fal­li­men­to pre­sen­ta­te dal ma­cro­co­smo di cre­di­to­ri che com­pon­go­no il de­bi­to di 1,3 mi­liar­di di eu­ro. Il far­del­lo che ha spin­to Atac, sep­pur in ma­nie­ra tar­di­va, a que­sta scel­ta ob­bli­ga­ta. Il ti­mo­re, ven­ti­la­to dai sin­da­ca­ti e non so­lo, è che ven­ga­no riu­ni­fi­ca­te le due pro­ce­du­re con il ri­schio che al­la fi­ne pre­val­ga la li­nea del fal­li­men­to su quel­la del con­cor­da­to. Chi in que­ste ore ha par­la­to con Pao­lo Si­mio­ni, deus ex ma­chi­na del­la mu­ni­ci­pa­liz­za­ta, lo ri­fe­ri­sce se­re­no. La li­nea di Atac-Cam­pi­do­glio è: «Con la pre­sen­ta­zio­ne del con- cor­da­to, quin­di an­che pri­ma che il tri­bu­na­le lo ac­cet­ti, tut­te le istan­ze fal­li­men­ta­ri sa­ran­no con­ge­la­te, so­spe­se, in at­te­sa del­la de­ci­sio­ne del giu­di­ci». Non c'è il ri­schio che si uni­fi­chi­no i due pro­ce­di­men­ti, per l'am­mi­ni­stra­zio­ne Rag­gi, nien­te ef­fet­to crac. Nel­la par­ti­ta dei nu­me­ri si in­ne­sta pe­rò quel­la ben più com­pli­ca­ta del ser­vi­zio per i ro­ma­ni. Nel­la de­li­be­ra sul bi­lan­cio con­so­li­da­to ap­pro­va­to dal­la giun­ta la set­ti­ma­na scor­sa so­no sta­ti mes­si ne­ro su bian­co i nu­me­ri del­la mu­ni­ci­pa­liz­za­te. Non ci so­no so­lo i 673 mi­lio­ni che pe­sa­no sui con­ti ca­pi­to­li­ni, ven­go­no rie­pi­lo­ga­te an­che le per­for­man­ce del ser­vi­zio nel 2016. Ov­ve­ro: 1 mi­lio­ne e 102mi­la cor­se sop­pres­se. Cioè +68% ri­spet­to al 2015. Le cor­se sop­pres­se so­no le­ga­te qua­si per la me­tà a «gua­sti del­le vet­tu­re», che han­no in­ci­so in­fat­ti per il 48%. Sem­pre l'an­no scor­so, se­gna­to da giu­gno in poi dall'ar­ri­vo del M5S in Cam­pi­do­glio, an­che il ser­vi­zio del­le li­nea A e B del­la me­tro­po­li­ta­na ha re­gi­stra­to un -12,7% ri­spet­to al con­trat­to di ser­vi­zio. Un trend che nel 2017 non sem­bra es­se­re sta­to in­ver­ti­to. An­zi. Con la mor­sa del cre­di­to­ri, gran par­te dei qua­li le­ga­ti al­le for­ni­tu­re dei mez­zi, a ri­met­ter­ci è sta­to an­co­ra una vol­ta e sem­pre di più il ser­vi­zio. Il mo­ti­vo per cui l'as­ses­so­re Gian­ni Lem­met­ti ha det­to al Mes­sag­ge­ro che «si­cu­ra­men­te la pro­dut­ti­vi­tà dell'azien­da do­vrà au­men­ta­re, que­sto sì. Più pro­dut­ti­vi­tà per la cit­ta­di­nan­za si­gni­fi­ca più au­to­bus per i cit­ta­di­ni».

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