Ba­ril­la­ri: «Da Ro­ber­ta gio­co di cor­ren­ti Ma nel vo­to web ci sa­ran­no sor­pre­se»

Il Messaggero - - Cronaca Di Roma - S. Can S. Can.

Il vo­to a Ostia, X mu­ni­ci­pio, del 5 no­vem­bre ri­schia di di­ven­ta­re un ca­so stu­dia­to dai po­li­to­lo­gi: il Pd al mo­men­to sta li­ti­gan­do su un can­di­da­to che non ha. O me­glio c'è un pez­zo di dem (le­ga­ti al­la mi­no­ran­za che ha per­so il con­gres­so ro­ma­no ma ha vin­to a Ostia) che pun­ta su Ma­nue­la Cam­pi­tel­li, che pe­rò è di Mdp. Il se­gre­ta­rio An­drea Ca­su e il grup­po ren­zia­no che abi­ta al Na­za­re­no è con­tra­rio all'ipo­te­si e, so­prat­tut­to, al­lo sche­ma. «Me­glio un'al­lean­za con Ap». Tra­dot­to un mo­del­lo sti­le Si­ci­lia, con il coin­vol­gi­men­to di Bea­tri­ce Lo­ren­zin, mi­ni­stro, cre­sciu­ta a Ostia. Il pro­ble­ma è che il no­me, o me­glio il co­ni­glio dal ci­lin­dro an­co­ra non è usci­to. «Non c'è», dicono gli scet­ti­ci ri­fe­ren­do­si ai gar­ba­ti no gra­zie di Ru­tel­li, Bo­ni­no e Bin­di. Ec­co per­ché Ca­su si è pre­so al­tre 24 ore. Sen­za no­me for­te, po­treb­be spun­tar­la la mi­no­ran­za del Pd che spin­ge per can­di­da­re Cam­pi­tel­li, che ap­pun­to non è del Pd.

. Il con­si­glie­re re­gio­na­le del M5S Da­vi­de Ba­ril­la­ri (già can­di­da­to pre­si­den­te nel 2013, fer­mo sul 20%) in que­ste ore è mol­to ir­re­quie­to. Ba­ril­la­ri, co­sa ha? «Non tro­vo cor­ret­to che pri­ma dell'aper­tu­ra del­le can­di­da­tu­re ci sia­no già que­sti an­nun­ci». Ma al­lo­ra per­ché non si can­di­da su­bi­to an­che lei? «Co­me pre­si­den­te ci sto pen­san­do, e non è esclu­so che lo fac­cia, co­me con­si­glie­re re­gio­na­le ci sa­rò si­cu­ra­men­te. A tem­po de­bi- to, do­po la fe­sta di Ri­mi­ni, scio­glie­rò le mie ri­ser­ve». E in­tan­to se la pren­de con Ro­ber­ta Lom­bar­di più che con Va­le­ria Cor­ra­do. «Non vor­rei che qual­cu­no usas­se la Re­gio­ne per equi­li­bri in­ter­ni al M5S, al­tri­men­ti sa­rem­mo co­me tut­ti gli al­tri par­ti­ti». Ce l'ha con Lom­bar­di . «Sì, ma que­sto sche­ma si sta ri­pe­ten­do an­che per le po­li­ti­che. Ci di­vi­dia­mo in cor­ren­ti». Le re­gio­na­rie ci con­se­gne­ran­no sor­pre­se? «Se­con­do me sì. Il vo­to del web non è scon­ta­to. An­che per­ché po­treb­be can­di­dar­si, ol­tre al sot­to­scrit­to, an­che il par­la­men­ta­re Ste­fa­no Vi­gna­ro­li e Mas­si­mo Ba- ro­ni». Che to­glie­reb­be­ro vo­ti al­la Lom­bar­di? «Sì». Quin­di vi sta­te or­ga­niz­zan­do in cor­da­te? «Ma ve­de che brut­ti di­scor­si stia­mo fa­cen­do?». Pe­rò l'im­pres­sio­ne è que­sta. «Pur­trop­po sì». «Sì, e ci dan­neg­gia co­me mo­vi­men­to, ve­ra­men­te un pec­ca­to». «È un'ipo­te­si sul cam­po: non la smen­ti­sco. Ma io sa­rà cor­ret­to, io».

No­ta un ec­ces­si­vo sgo­mi­ta­re?

Ci an­nun­ci la sua can­di­da­tu­ra.

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