L'ap­pel­lo in tv dell'ex ter­ro­ri­sta: «Non con­se­gna­te­mi al­la mor­te»

Il Messaggero - - PRIMO PIANO - GLI APPROFONDIMENTI Al­fre­do Spal­la

ne, sa­pen­do che il go­ver­no e i me­dia han­no crea­to un mo­stro in Ita­lia». Il no­do sull'estra­di­zio­ne ri­ma­ne ser­ra­to, ma è do­ve­ro­so os­ser­va­re che Igor Sant'An­na Ta­ma­sau­skas, uno de­gli av­vo­ca­ti di Bat­ti­sti, è ab­ba­stan­za esper­to in ma­te­ria, aven­do la­vo­ra­to dal 2005 al 2007 pres­so il di­par­ti­men­to di que­stio­ni giu­ri­di­che del­la Ca­sa Ci­vi­le del­la Pre­si­den­za del­la Re­pub­bli­ca. Lo stes­so che og­gi sta ana­liz­zan­do il ca­so dal pun­to di vi­sta giu­ri­di­co per con­si­glia­re i pia­ni al­ti.

In­tan­to, do­po le in­di­scre­zio­ni del­la stam­pa bra­si­lia­na, cre­sce l'at­te­sa in­tor­no a Mi­chel Te­mer af­fin­ché ar- ri­vi a un pun­to di svol­ta. Il Pre­si­den­te sa­reb­be orien­ta­to per l'estra­di­zio­ne, ma ha bi­so­gno di una se­rie di si­cu­rez­ze in­tor­no a lui. La pri­ma, quel­la più im­por­tan­te, è di ti­po giu­ri­di­co: vuo­le es­se­re in li­nea con la Cor­te Su­pre­ma (Su­pre­mo Tri­bu­nal Fe­de­ral) pri­ma di crea­re una nuo­va rot­tu­ra fra ese­cu­ti­vo e giu­di­zia­rio, co­me ac­cad­de nel 2009. Ec­co per­ché sta pren­den­do tem­po per aspet­ta­re un pro­nun­cia­men­to del giu­di­ce Fux sul­la ri­chie­sta di ha­beas cor­pus pre­ven­ti­vo del­la di­fe­sa.

La seconda si­cu­rez­za di cui Te­mer ha bi­so­gno è po­li­ti­ca: si tro­va in un mo­men­to de­li­ca­tis­si­mo del suo man­da­to, con scan­da­li di cor­ru­zio­ne e ac­cu­se che ne mi­na­no l'im­ma­gi­ne. Non può muo­ver­si sen­za un con­sen­so una­ni­me. Il ter­zo pun­to ri­guar­da la sa­lu­te di Te­mer, 77 an­ni, il pre­si­den­te più an­zia­no del­la sto­ria del Bra­si­le, che ne­gli ul­ti­mi gior­ni ha sco­per­to di ave­re un'ostru­zio­ne par­zia­le dell'ar­te­ria co­ro­na­ri­ca. Inol­tre, ie­ri è sta­ta fe­sta na­zio­na­le in Bra­si­le con i 300 an­ni del­la pa­tro­na Nos­sa Se­n­ho­ra de Apa­re­ci­da e og­gi si pre­an­nun­cia un pon­te stra­te­gi­co.

Men­tre Te­mer pren­de tem­po per la de­ci­sio­ne fi­na­le, la po­li­zia fe­de­ra­le bra­si­lia­na con­ti­nua a «mo­ni­to­ra­re ogni pas­so» di Bat­ti­sti, co­me ri­por­ta­to dall'Esta­do de São Pau­lo. Gli agen­ti con­trol­la­no che non bur­li le mi­su­re re­strit­ti­ve di­spo­ste dal giu­di­ce Lu­nar­del­li. «Non ho mai pen­sa­to di la­scia­re il Pae­se per an­dar­me­ne in Bo­li­via, ho più re­la­zio­ni in Uru­guay. È un pae­se più af­fi­da­bi­le», ha det­to Bat­ti­sti nel­la sua in­ter­vi­sta.

L'ex Pac è in­fi­ne tor­na­to sul­la pi­sta dell'im­bo­sca­ta: «Mi sta­va­no aspet­tan­do: c'è da tem­po un'ope­ra­zio­ne mes­sa in pie­di con l'aiu­to dell'am­ba­scia­ta ita­lia­na. Era tut­to pron­to, una fe­sta in com­mis­sa­ria­to. È di­ven­ta­to un ca­so per­so­na­le: l'am­ba­scia­ta ita­lia­na avrà un uf­fi­cio che si oc­cu­pa so­lo dell'estra­di­zio­ne di Ce­sa­re Bat­ti­sti, per­ché non si fer­ma­no mai».

L'ita­lia­no ha poi espres­so pre­oc­cu­pa­zio­ni sul pos­si­bi­le ri­tor­no nel pae­se d'ori­gi­ne: «Non ve­drò più mio fi­glio che fa­rà quat­tro an­ni il 13 no­vem­bre. È or­ri­bi­le non da­re al­la per- so­na l'op­por­tu­ni­tà di ri­pro­dur­si e crea­re una fa­mi­glia. Per­ché? Non so­no clan­de­sti­no, non sto com­met­ten­do at­ti il­le­ci­ti. Per­ché non ho il di­rit­to di re­sta­re qui?», ha con­clu­so l'ex Pac.

La que­stio­ne tor­na an­co­ra una vol­ta fra le ma­ni del giu­di­ce Fux e del Pre­si­den­te Te­mer, che già dal­la set­ti­ma­na pros­si­ma po­treb­be­ro im­pri­me­re un'ac­ce­le­ra­ta all'in­te­ro pro­ces­so d'estra­di­zio­ne.

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