Pen­sio­ni, il sin­da­ca­to sul pie­de di guer­ra: «Re­spin­te trop­pe do­man­de di Ape so­cial»

Il Messaggero - - ECONOMIA - IL LA­VO­RO ALL'ESTE­RO L. Ci.

Sul­la previdenza i sin­da­ca­ti so­no sul pie­de di guer­ra. Per sa­ba­to Cgil, Cisl e Uil han­no in­det­to una mo­bi­li­ta­zio­ne: al cen­tro la ma­no­vra, ma an­che il ca­pi­to­lo pen­sio­ni. Lu­ne­dì mat­ti­na, nel­lo stes­so gior­no in cui il go­ver­no do­vreb­be ap­pro­va­re la leg­ge di bi­lan­cio, i tre se­gre­ta­ri ge­ne­ra­li sa­ran­no ri­ce­vu­ti dal mi­ni­stro del La­vo­ro Poletti. Sul­la ri­chie­sta prin­ci­pa­le del­le tre con­fe­de­ra­zio­ni, ov­ve­ro il con­ge­la­men­to dell'au­men­to di cin­que me­si dell'età per la vec­chia­ia e de­gli al­tri re­qui­si­ti (at­te­so per il 2019) dif­fi­cil­men­te il go­ver­no po­trà fa­re qual­che con­ces­sio­ne e dun­que i mar­gi­ni di in­te­sa so­no esi­gui. In­tan­to pe­rò si è aper­to un al­tro fon­te, quel­lo dell'Ape so­cia­le, la pre­sta­zio­ne di so­ste­gno al red­di­to - in at­te­sa del­la pen­sio­ne - riservata a di­soc­cu­pa­ti, di­sa­bi­li e la­vo­ra­to­ri im­pe­gna­ti in man­sio­ni gra­vo­se. Ie­ri si è fat­ta sen­ti­re l'or­ga­niz­za­zio­ne dei pa­tro­na­ti del­la Cgil (In­ca), che la­men­ta l'al­to nu­me­ro di do­man­de ri­get­ta­te agli in­te­res­sa­ti. En­tro la sca­den­za del 15 lu­glio ne era­no per­ve­nu­te ol­tre 66 mi­la, ma mol­te - fa sa­pe­re In­ca - sa­ran­no re­spin­te per mo­ti­vi for­ma­li o per un'in­ter­pre­ta­zio­ne trop­po ri­gi­da del­le nor­me da par­te dell'Inps. La for­ma­liz­za­zio­ne dell'esi­to de­ve es­se­re co­mu­ni­ca­to en­tro il 15, quin­di do­me­ni­ca o al più tar­di lu­ne­dì. Sull'en­ti­tà del­le do­man­de re­spin­te non si so­no nu­me­ri, ma se­con­do al­cu­ne va­lu­ta­zio­ni sa­reb­be­ro an­che su­pe­rio­ri al 50 %. Gli in­te­res­sa­ti han­no la pos­si­bi­li­tà di chie­de­re un rie­sa­me en­tro 30 gior­ni; se poi avan­ze­ran­no ri­sor­se di­spo­ni­bi­li - co­sa a que­sto pun­to pro­ba­bi­le - al­lo­ra l'Inps po­trà ac­cet­ta­re ul­te­rio­ri do­man­de en­tro il 30 no­vem­bre. Le cri­ti­che dei pa­tro­na­ti si con­cen­tra­no sull'in­ter­pre­ta­zio­ne del con­cet­to di di­soc­cu­pa­zio­ne, uno dei re­qui­si­ti ri­chie­sti: in par­ti­co­la­re sa­reb­be­ro sta- te re­spin­te do­man­de di per­so­ne che ave­va­no per­ce­pi­to com­pen­si per la­vo­ri oc­ca­sio­na­li, an­che at­tra­ver­so lo stru­men­to dei vou­cher. Que­sto ti­po di at­ti­vi­tà pe­rò vie­ne nor­mal­men­te con­si­de­ra­to com­pa­ti­bi­le con lo sta­tus di di­soc­cu­pa­to, men­tre sta­vol­ta, al con­tra­rio, è sta­ta da­ta una lettura più ri­gi­da: an­che po­che ore di la­vo­ro in­ter­rom­po­no la di­soc­cu­pa­zio­ne. L'Inps ha fat­to sa­pe­re che la pro­pria cir­co­la­re sull'Ape so­cial, con cui si fis­sa­no le mo­da­li­tà di ap­pli­ca­zio­ne del­le nor­me, è sta­ta con­di­vi­sa con il mi­ni­ste­ro del La­vo­ro. È dif­fi­ci­le che su que­sto pun­to il cri­te­rio pos­sa cambiare, men­tre è pos­si­bi­le che il mi­ni­ste­ro dia un'in­ter­pre­ta­zio­ne me­no stret­ta a pro­po­si­to dei pe­rio­di di la­vo­ro all'este­ro, che fi­no­ra non era­no con­si­de­ra­ti va­li­di ai fi­ni del­la con­tri­bu­zio­ne.

I RIFIUTI SA­REB­BE­RO OL­TRE IL 50 PER CEN­TO L'INPS: CRITERI CONDIVISI CON IL GO­VER­NO LU­NE­DÌ POLETTI RICEVE CGIL, CISL E UIL

Il mi­ni­stro Giu­lia­no Poletti

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