Il Col­le sod­di­sfat­to il go­ver­no ac­ce­le­ra al­le ur­ne il 4 mar­zo

Il Messaggero - - DA PRIMA PAGINA - Al­ber­to Gen­ti­li

«Beh, a que­sto pun­to è pra­ti­ca­men­te si­cu­ro. Le ele­zio­ni ar­ri­ve­ran­no con il pa­net­to­ne». La Gran­de Pau­ra è ap­pe­na pas­sa­ta.

ROMA Sod­di­sfat­to per il ri­sul­ta­to spun­ta­to a Mon­te­ci­to­rio. So­prat­tut­to per es­se­re riu­sci­to a dis­sol­ve­re quell'in­cu­bo dei 101 che il Pd si por­ta da ini­zio le­gi­sla­tu­ra. «Gran­de sod­di­sfa­zio­ne», so­stie­ne Mat­teo Ren­zi al ter­mi­ne del vo­to se­gre­to che ha se­gui­to in di­ret­ta.

LA FI­NE

Il se­gre­ta­rio del Pd ti­ra un so­spi­ro di sol­lie­vo, chia­ma mol­ti dei suoi de­pu­ta­ti e il ca­po­grup­po Et­to­re Ro­sa­to, ma sa che la par­ti­ta non è an­co­ra chiu­sa. La cin­quan­ti­na e più di vo­ti man­ca­ti, e che so­no da di­stri­bui­re tra tut­te le for­ze po­li­ti­che che so­sten­go­no il Ro­sa­tel­lum, al Na­za­re­no li con­si­de­ra­no «fi­sio­lo­gi­ci». Spe­cie a fi­ne le­gi­sla­tu­ra e so­prat­tut­to tra co­lo­ro che spe­ra­va­no di vo­ta­re con i due con­sul­tel­lum. Ora la sfi­da si spo­sta al Se­na­to do­ve il re­go­la­men­to non con­ce­de la va­lan­ga di vo­ti se­gre­ti di Mon­te­ci­to­rio - che si è sco­per­to pia­ce­re mol­to ai pa­ti­ti del­lo strea­ming - ma i nu­me­ri a pa­laz­zo Ma­da­ma so­no ri­si­ca­ti e l'idea di por­re il vo­to di fi­du­cia aiu­ta so­lo in par­te. Co­sì co­me è ac­ca­du­to al­la Ca­me­ra, For­za Ita­lia e Le­ga non vo­te­ran­no la fi­du­cia. Usci­ran­no dall'au­la per evi­ta­re che il non vo­to si tra­sfor­mi in vo­to con­tra­rio, co­me pre­ve­de il re­go­la­men­to, ma re­sta il pro­ble­ma del nu­me­ro le­ga­le che do­vrà es­se­re ga­ran­ti­to. Ol­tre quo­ta 161 la mag­gio­ran­za al Se­na­to è ar­ri­va­ta an­che di re­cen­te, in oc­ca­sio­ne del vo­to sul­la no­ta di ag­gior­na­men­to del Def, ma il ri­schio è for­te e il tem­po strin­ge. L'obiet­ti­vo re­sta sem­pre quel­lo di ap­pro­va­re il Ro­sa­tel­lum an­che al Se­na­to pri­ma del vo­to si­ci­lia­no e pri­ma che si apra la ses­sio­ne di bi­lan­cio. Il te­ma del­la leg­ge elet­to­ra­le non ap­pas­sio­na il se­gre­ta­rio del Pd e a suo di­re è an­che con­fer­ma­to dal­le po­che de­ci­ne di per­so­ne che da due gior­ni pro­te­sta­no sot­to Mon­te­ci­to­rio. M5S e i for­co­ni di Pap­pa­lar­do so­no per il se­gre­ta­rio del Pd la con­fer­ma di qua­le ruo­lo ab­bia il Pd in que­sto mo­men­to. «Un ar­gi­ne», co­me so­stie­ne Ren­zi se­con­do il qua­le at­tac­ca­re il Pd si­gni­fi­ca «in­de­bo­li­re il ba­luar­do» con­tro i po­pu­li­smi.

An­che se è pre­sto per can­ta­re vit­to­ria, il pas­sag­gio di ie­ri se­ra re­sta co­mun­que de­ci­si­vo e con­tri­bui­sce a por­re una tes­se­ra im­por­tan­te nel puzz­le che il se­gre­ta­rio del Pd in­ten­de com­por­re in vi­sta del vo­to di pri­ma­ve­ra. L'al­tro obiet­ti­vo ne­ces­sa­rio per chiu­de­re la le­gi­sla­tu­ra in ma­nie­ra «or­di­na­ta» e sen­za al­lar­ma­re i mer­ca­ti, è la leg­ge di bi­lan­cio che pre­sto ver­rà pre­sen­ta­ta dal pre­si­den­te del Con­si­glio e che do­vreb­be pas­sa­re sen­za in­top­pi, vi­sto che an­che Mdp non ha in­te­res­se a far ca­de­re il Pae­se nell'eser­ci­zio prov­vi­so­rio.

Gli af­fan­ni so­no le­ga­ti al­la co­stru­zio­ne del­la coa­li­zio­ne. Ie­ri il vi­ce­se­gre­ta­rio del Pd Mau­ri­zio Mar­ti­na ha nuo­va­men­te te­so la ma­no a Mdp. Ren­zi re­sta scet­ti­co, lo scon­tro sul Ro­sa­tel­lum non aiu­ta, ma al Na­za­re­no so­no con­vin­ti che il pas­sag­gio di ie­ri fa­rà ri­flet­te­re mol­ti de­gli scissionisti. Chiu­de­re ra­pi­da­men­te la que­stio­ne an­che al Se­na­to, ser­ve al Pd a recuperare quan­to più tem­po è pos­si­bi­le per ri­pren­de­re a ra­gio­na­re sull'al­lean­za. So­prat­tut­to con Giu­lia­no Pi­sa­pia.

A PA­LAZ­ZO MA­DA­MA TEM­PI STRETTI PER IL VO­TO FI­NA­LE OBIET­TI­VO: CONVINCERE GLI SCISSIONISTI A RIENTRARE

(fo­to LAPRESSE)

Mat­teo Ren­zi

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