Stra­de pu­li­te da vo­lon­ta­ri

Il Messaggero - - COMMENTI, OPINIONI, E-LETTERE - Al­ma Mal­gi­ni Roma Le let­te­re - fir­ma­te con no­me, co­gno­me e cit­tà - pos­so­no es­se­re in­via­te a: e-mail let­te­re@il­mes­sag­ge­ro.it ; in­di­riz­zo po­sta­le “Let­te­re al Mes­sag­ge­ro”, via del Tri­to­ne 152, 00187, Roma ; fax 06/4720349

Da qual­che tem­po le stra­de di Roma (al­me­no quel­le del mio quar­tie­re) so­no più pu­li­te. Me­ri­to di una ac­cre­sciu­ta ef­fi­cien­za dell'Ama? Nien­te af­fat­to. La pu­li­zia del­le stra­de si de­ve all'ope­ra di qual­che umi­le mi­gran­te che si im­pe­gna vo­len­te­ro­sa­men­te, so­lo per po­chi spic­cio­li, a fa­re quel­lo che non fa nes­su­no de­gli 8.000 di­pen­den­ti dell'azien­da co­mu­na­le ro­ma­na. Il mi­gran­te (sen­za di­rit­ti) spe­ra so­lo nel buon cuo­re dei re­si­den­ti; i di­pen­den­ti dell'Ama (con i lo­ro di­rit­ti ac­qui­si­ti) non tro­va­no il tem­po per fa­re ciò per cui so­no pa­ga­ti dai cit­ta­di­ni ro­ma­ni.

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