Pd, Ren­zi scet­ti­co sull'in­te­sa a si­ni­stra Con Ap pat­to vi­ci­no

Il lea­der: per fa­re ac­cor­di si de­ve es­se­re in due. Og­gi Fas­si­no ve­de Pi­sa­pia, pos­si­bi­le in­con­tro an­che con Pro­di. Lo­ren­zin apre sull'al­lean­za cen­tri­sta

Il Messaggero - - PRIMO PIANO -

che pos­si­bi­li­tà di vit­to­ria. I pri­mi pas­si in­du­co­no a un qual­che ot­ti­mi­smo, an­che se ri­spet­to a Mdp, ai fuo­riu­sci­ti dal Pd, so­no mol­to più le om­bre che le lu­ci. Ma tant'è.

Fas­si­no do­vreb­be ve­de­re già og­gi Giu­lia­no Pi­sa­pia, lo sno­do prin­ci­pa­le per dar vi­ta a quel­la gam­ba di si­ni­stra del­la coa­li­zio­ne che può far par­la­re di un nuo- vo cen­tro­si­ni­stra. Il ten­ta­ti­vo fas­si­nia­no è aiu­ta­to, so­ste­nu­to, aval­la­to dal pres­sing e da­gli ap­pel­li di personaggi come Pro­di, Vel­tro­ni, Let­ta, che nei gior­ni scor­si si so­no spe­si per una in­te­sa di cen­tro­si­ni­stra, «sa­reb­be da ir­re­spon­sa­bi­li non pro­var­ci nean­che, non ten­ta­re di unir­si con­tro la de­stra» (Vel­tro­ni). Non è un ca­so che già cir­co­li l'ipo­te­si che Fas­si­no pos­sa ave­re un col­lo­quio pro­prio con Ro­ma­no Pro­di, con il qua­le ha un ot­ti­mo rap­por­to e del qua­le è sta­to più vol­te mi­ni­stro. L'osta­co­lo ve­ro, un ma­ci­gno qua­si, sta a si­ni­stra.

«Ri­spet­to D'Ale­ma e Ber­sa­ni, ma per fa­re un ac­cor­do bi­so­gna es­se­re in due», ha det­to Mat­teo Ren­zi al Tg1. «Il ten­ta­ti­vo di dia­lo­go e di ac­cor­do mes­so in cam- po dal Pd è se­rio», ha in­si­sti­to Mat­teo Ri­chet­ti, por­ta­vo­ce dem. Più agi­bi­le ap­pa­re il per­cor­so dell'in­te­sa con i cen­tri­sti di Ap. Bea­tri­ce Lo­ren­zin si è as­sun­to il ruo­lo di stunt­wo­man dell'in­te­sa, an­nun­cian­do che al­la pros­si­ma di­re­zio­ne del 24 por­rà sul tap­pe­to il te­ma di un'al­lean­za con il Pd an­che per trar­re il bi­lan­cio di tut­ta una le­gi­sla­tu­ra por­ta­ta a ter-

(fo­to LAPRESSE)

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