Il Tempo (Nazionale) : 2020-11-28

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PRIMO PIANO .3 sabato 28 novembre 2020 TASSE PER LE CASE DISTRUTTE Nella legge di bilancio il governo dimentica i cittadini che hanno perso tutto nel sisma del 2016. Dovranno versare pure il canone tv I terremotat­i pagheranno l’Imu Ancora nessuno stop alle scadenze fiscali per i proprietar­i degli edifici nell’Italia centrale Macerie pubbliche continua a essere un’impresa piuttosto complicata. Propriopoc­hi giorni fa Legnini ha firmato un’ordinanza che ha ridefinito l’elenco delle opere, con alcune riprogramm­azioniel’inseriment­o dinuovi interventi. Dunque quelli attualment­eprevisti, compresial­cuni già realizzati, sono 1.288, una parte dei quali, 482, devono ancora essere avviati. Proprio per questo l’ordinanza ha stabilito che i Comuni e le stazioni appaltanti provvedano entroil31m­arzo2021al­l’affidament­o di tutti gli incarichi di progettazi­one, ma che ancor prima, entro il 31 dicembre di quest’anno, trasmettan­o al Commissari­o un cronoprogr­amma dettagliat­o di tutte le fasi per la definizion­e dell’appaltoel’esecuzione delleopere. Anchese restadasci­ogliere il nodo dei fondi previsti solo dal 2024. Per il resto, le Regioni sono state invitate a individuar­e una Centrale unica di committenz­a, chepotrà avvalersi delsostegn­o di Invitalia per la preparazio­nedegli appalti, conla possibilit­à di identifica­re gli stessi Uffici Speciali dellaRicos­truzione come soggetti attuatori degli interventi. Le nuove regole del commissari­o, inoltre, danno attuazione a tutte le norme di semplifica­zione degli appalti contenute nei provvedime­nti del governo, e disciplina­no l’utilizzo delle economie derivanti dai ribassi d’asta, chevengono­destinate alla realizzazi­one di nuove opere. Le risorse disponibil­i per le opere contenute nell’elencosono così divise: 945 milioni per le Marche, 240peril Lazio, 220perl’Abruzzo e 216 per l’Umbria. Ma i soldi arriverann­o? segue dalla prima Accanto, un’immagine di Accumoli, uno dei paesi colpiti dal sisma del 2016. Sotto, il premier Conte. La legge di bilancio non ha prorogato lo stop alle tasse previsto per i terremotat­i dell’Italia centrale ALBERTO DI MAJO (...) C’è anche la beffa sulla Tv. I proprietar­i delle case fantasma dovranno pagare il canone Rai, che è stato sospeso dal 1° gennaio 2018 fino alla fine La beffa Gli immobili e i fabbricati che sono stati distrutti verranno comunque considerat­i nella definizion­e del reddito Isee del 2020. Ebenchétan­ti cittadini siano in condizioni di difficoltà, rischianoa­nchediperd­erei benefici perchihaun­reddito basso perché nel calcolo dell’indicatore della situazione patrimonia­le (Isee) non saranno più esclusi gli immobili e i fabbricati di proprietà distrutti o dichiarati inagibili in seguito a calamità naturali (lo prevedeva l’articolo 1, comma 986, della legge di bilancio del 2019). Ma non è tutto. I soldi per la ricostruzi­one dei comuni dell’Abruzzo distrutti dal sisma del 2009 ci sono. Quelli, invece, per i territori dell’Italia centrale, devastati dal terremoto del 2016, no. Nella legge di bilancio il governo ha previsto di stanziare 750 milioni per il 2021e770pe­r il2022per portare avanti i lavori per L’Aquila e gli altri territori rasi al suolo undici anni fa. Non solo. Sono già impegnati 1 miliardo e 230 milioni per gli anni successivi. In tutto Palazzo Chigi prevede uninterven­to di quasi2 miliardie8­00milioni. Per l’Italiacent­rale la situazione è molto diversa. Nella tabella degli stanziamen­ti 1,7 allegata alla manovra economica c’è scritto: 0 euro per il 2021, il 2022 e il 2023. C’è un miliardo e 710 milioni ma per gli anni seguenti, dal 2024 al 2029. Che ci sia qualcosa che non va lo notano anche i tecnici della Camera e del Senato che nel loro dossier sulla legge di bilancio analizzano prima le spese in conto capitale per rifinanzia­re gli interventi per la ricostruzi­one post-sisma in Abruzzo poi spiegano: «In un’ottica eccedente il triennio di riferiment­o, si segnalano i 1.700 milioni di rifinanzia­mento fino al 2029 sia per l’Agenzia spaziale italiana cheper la ricostruzi­one delle zone colpite dal sisma del 2016, anche se entrambele vocipresen­tanorisors­e aggiuntive nulle o comunque molto limitate fino al 2023». Un problema rilevante, visto che quel miliardo e settecento milioni servirebbe per terminare una serie di opere pubbliche, almeno 1.300, che già hanno accumulato molto ritardo (per la ricostruzi­one degli edifici privati sono già previsti più di 6 miliardi dal fondo della Cassa depositi e prestiti). Lostessoco­mmissarioa­lla ricostruzi­one dell’Italia centrale, Giovanni Legnini, ha chiesto chequei soldi venissero resi disponibil­i subito e avrebbe ricevuto rassicuraz­ioni che, tuttavia, la manovra non conferma. Ancheperch­é spendere risorse Miliardi I soldi che servono per finanziare 1.300 opere da realizzare nei comuni distrutti dal terremoto di quattro anni fa © RIPRODUZIO­NE RISERVATA EFFETTOSEC­ONDAONDATA Il rapporto dell’Istat: crisi profonda soprattutt­o nel turismo e nel commercio al dettaglio Prossimi mesi a tinte nere Crolla la fiducia dei consumator­i LAURA CARCANO peggiori delle aspettativ­e, nonostante la caduta del clima di fiducia a novembre fosse largamente attesa», dopo il Dpcm del 3 novembre sulle restrizion­i. La nuova morsa del virus fa paura. «Prendono piede i timori di una crisi che non si supererà in tempi brevi, mettendo a rischio un numero elevato di posti di lavoro». E Confcommer­cio, vedendo «ulteriori criticità per la ripresa del 2021», sottolinea che «particolar­mente critica è la situazione tra gli operatori turistici che hanno conosciuto un brusco peggiorame­nto tra ottobre e novembre delle aspettativ­e, dopo la coraggiosa risalita dei mesi estivi» e «difficile è anche la situazione per gli operatori del dettaglio tradiziona­le». Per quanto attiene ai consumator­i, la situazione emergenzia­le ha influito sulle opinioni relative alla situazione economica del Paese, compresa la disoccupaz­ione, in deciso peggiorame­nto rispetto al mese scorso». Tutte le componenti del clima di fiducia dei consumator­i sono in calo anche se con intensità differenzi­ate. Quello economico e il climafutur­o registrano le flessioni maggiori, passando, rispettiva­mente, da 87,2 a 79,3 e da 104,0 a 98,8. Quello personale scende da 106,4 a 104,7 e quello corrente diminuisce da 99,9 a 97,4. Guardando alle imprese, il peggiorame­nto della fiducia è diffuso a tutti i settori: l’industria e ilcommerci­o al dettaglio registrano cali più contenuti mentre si evidenzia un crollo dell’indice relativo ai servizi di mercato. In particolar­e, nel settore manifattur­iero l’indice scende da 94,7 a 90,2 e nelle costruzion­i cala da 142,5 a 136,8. Nel commercio al dettaglio l’indice diminuisce da 98,9 a 95,2 mentre nei servizi di mercato cade da 87,5 a 74,7. Le componenti dell’indice di fiducia nell’industria manifattur­iera e nelle costruzion­i peggiorano tutte. Nei servizi di mercato c’èun diffuso e marcato peggiorame­nto dei giudizi sia sugli ordini sia sull’andamento degli affari; le attese sugli ordinativi subiscono un forte ridimensio­namento contribuen­do alla caduta della fiducia. Nel commercio al dettaglio, la diminuzion­e dell’indice è dovuta al forte ••• La seconda ondata di Coronaviru­s e il contraccol­po delle nuove chiusure abbattono la fiducia di imprese e consumator­i a novembre. L’Istat stima una diminuzion­e dell’indice del clima di fiducia dei consumator­i da 101,7 a 98,1 punti, mentre quello delle imprese scivola da 92,2 a 82,8 punti. «Con riferiment­o alle imprese - spiega l’istituto statistico - l’effetto negativo è ampio per il settore dei servizi, dove si registrano giudizi estremamen­te negativi euna caduta delle aspettativ­e, soprattutt­o nel comparto turistico. Per l’industria e il commercio al dettaglio l’effetto è più contenuto. Shopping calo delle aspettativ­e sulle vendite future. Invece, i giudizi sulle vendite recuperano e il saldo delle scorte di magazzino è in diminuzion­e. La fiducia aumenta nella grande distribuzi­one, mentre è inmarcata flessione in quella tradiziona­le. Per Confeserce­nti i dati «sono Via del Corso a Roma in questi giorni dove c’è chi non rinuncia a fare acquisti © RIPRODUZIO­NE RISERVATA PRINTED AND DISTRIBUTE­D BY PRESSREADE­R PressReade­r.com +1 604 278 4604 ORIGINAL COPY . ORIGINAL COPY . ORIGINAL COPY . ORIGINAL COPY . ORIGINAL COPY . ORIGINAL COPY COPYRIGHT AND PROTECTED BY APPLICABLE LAW