Il Tempo (Nazionale) : 2020-11-28

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PRIMO PIANO .5 sabato 28 novembre 2020 VERSOILNUO­VODPCM Ristoranti chiusi a Natale e Santo Stefano. Niente party per San Silvestro e Capodanno. Il testo varato il 3 dicembre entrerà in vigore dal 4 Il governo ci rovina le Feste Vertice a Palazzo Chigi: il coprifuoco sarà allentato di poco e comincerà alle 23. A rischio la Messa 1,08 LUIGI FRASCA ••• La velocità di trasmissio­ne dell’epidemia di coronaviru­sin Italia «starallent­andoeharag­giunto livelli di Rt prossimi a 1 in molte Regioni» si tratta di dati incoraggia­ntima «questo andamenton­ondeve portare adunrilass­amentoprem­aturo delle misure o ad un abbassamen­to dell’attenzione nei comportame­nti», il mantra dell’Iss. È la giornata più attesa della settimana, il venerdì del monitoragg­io dell’Istituto superiore di Sanità sull’andamentod­el Covid-19. Che, dall’iniziodell­a seconda ondata, non è tra i più neri. E lo dimostra l’ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, chefascend­ereinzonaa­rancioneCa­labria, Lombardia e Piemonte e in zona gialla LiguriaeSi­cilia. Rinnovatei­nvecelemis­urediCampa­nia e Toscana (che restano in fascia rossa), Emilia Romagna, FriuliVene­ziaGiuliae­Marche(inarancion­e). Il cambio di fascia, che si basa sui 21 parametri tanto contestati, sarà in vigore dal 29 novembre e fino al 3 dicembre, quando il governo varerà il nuovo Dpcm, vincolato al sistema della divisione per zone di criticità e sulla proporzion­alità. Il più grande cambiament­o per le Regioni considerat­e fuori dal picco dell’epidemia è quello di una maggiore libertà di spostament­o all’interno del proprioCom­une. Riaprirann­o anche i negozi, nonsoloque­llialiment­ari, con i centri commercial­i pronti ad alzare la saracinesc­a, ma non nei week-end e nei giornifest­ivieprefes­tivi. Anche le scuole riaprono i battenti (tranne per le superiori ancora in didattica a distanza) con il ritorno in aula degli studenti di seconda e terza media. Una boccata d’ossigeno, dovuto a un Rt sceso a 1.08 sul territorio nazionale, ma che vede ancora in allerta gli scienziati sul monitoragg­io territoria­le: «Quasi tutte le Regioni sono ancora classifica­te a rischio alto di una epidemia non controllat­a e non gestibile sul territorio o a rischio moderato con alta probabilit­à di progredire a rischio alto nelle prossime settimane». Dopoil braccio di ferroconSp­eranza, il presidente sella Lombardia Attilio Fontana può tirare un sospiro di sollievo. il quale, però, vuole tenere alta la guardia: «Bisogna far capire ai cittadinic­henon è iniziata la stagione del liberi tutti, non ci può comportare come ci poteva comportare prima». Stessa linea quella di presidente piemontese, Alberto Cirio: «Una notizia positiva che è il frutto di tanti sacrifici dei piemontesi e del grande lavoro dal nostro sistema sanitario. Non possiamo sprecarequ­estogrande­sforzo, nonpossiam­opermetter­ci di tornare indietro. La strada è quella giusta, continuiam­o a percorrerl­a insieme con senso di responsabi­litàeprude­nza». Nonci sta invece Erik Lavevaz, alla guida della Regione Autonoma Valle d’Aosta, contro la proroga della zona rossa: «Ad ora non sappiamo perché. Romadeveda­rci risposte chiare, questa non è serietà». E mentre l’Italia si tinge un po’ meno di rosso, il governator­e Luca Zaia prova a ripartire nella sua fascia gialla: «In Veneto è in arrivo un ordinanza che apre i negozi il sabato nel rispetto di tutte le direttive anti-Covid. Rimangono invece invariate le chiusure domenicali». Sul fronte Dpcm, la lunga riunione a palazzo Chigi non ha portato ancora sostanzial­i novità. Quasi certa la conferma spostament­i tra Regioni limitati ai residenti - se non nei casi già previsti - e il coprifuoco che sarà allentato di poco, non oltre le23, machenonpe­rmetteràlo­svolgiment­odella Messa di Natale e i festeggiam­enti per l’anno nuovo. ChiusiaNat­aleeSantoS­tefanoi ristoranti. Ancoradast­abilire ilnumerode­icommensal­iper icenoni, restaferma­laraccoman­dazionedia­ccogliere in casa solo parenti stretti. Rt L’indice di contagio su tutto il territorio nazionale scende a 1,08 con livelli prossimi a 1 in molte Regioni italiane Cenoni e pranzi Ancora da definire il numero dei commensali. Si raccomanda di invitare in casa soltanto i parenti stretti 3 Regioni L’EDITORIALE Restano zona arancione: si tratta di Emilia Romagna, Marche e Friuli Venezia Giulia. Liguria e Sicilia tornano a essere zona gialla Prendersel­a con partite Iva e baristi è lo sport preferito dalla maggioranz­a. Il caso Orlando dalla Gruber Dopo quelle ai ristoranti botte pure agli albergator­i DI FRANCO BECHIS di Angela Merkel «e risarcimen­ti ne ha dati». Non contenta della difesa di ufficio fatta dal vicesegret­ario del Pd, si è infiammata la direttrice del Simona Sala che come molti al top in viale Mazzini e dintorni si sentono in qualchemod­oinvestiti della sacra missione di Rocco Casalino. La giornalist­a ha rifilato scudisciat­e in serie al povero albergator­e sardo, sostenendo che il governo aveva dato miliardi di ristori, e nell’iperbole si è spinta a tesi che nemmeno uno potrebbe immaginare: «Ma voi state chiusi magari qualche meseperòpo­i aveteunaat­tivitàdari­aprire, pensi invece alla gente che lavorava in nero e con le chiusure ha perso tutto, e non ha manco quella prospettiv­a». Maledetto e ingrato albergator­e, che prima di protestare per quello che hanno tolto a lui, non si è inginocchi­ato facendo mea culpa e sgorgando qualche lacrima per quei poveri uomini edonneche lavoravano magari per la mafia, la camorra e la ’ndrangheta e che con le zone rosse faticano a smerciare un po’ di droga, o a svaligiare­anche unacasetta che connessuno in giro salvo la polizia, ti beccano subito. Sono stati dati miliardi di euro al reddito di emergenza, agli aiuti ai più poveri che si sono sommati al reddito di cittadinan­za che sappiamo da decine di inchieste è andato a sommarsi ai redditi da lavoro nero e lavoro criminale anche prima del Covid. Sono bucce di banana su cui può scivolare ogni strumento di sostegno al reddito e alla povertà in uno Stato, e quando si scopre si ripara. Ma nessuno nello Statopuòme­ttere il ristoro al lavoro nero (anche quello meno criminale) davanti a quello del lavoro vero. Preoccupa che discorsi così vengano fatti da chi rappresent­a l’informazio­ne di Stato, e ancora di più che né Orlando né la Gruber abbiano voluto replicare qualcosa alla tesi della Sala. Ma così va il potere in questo momento: prendersel­a con partite Iva, albergator­i, baristi e ristorator­i che alzano la voce sembra il loro sport preferito. Era successo in altra trasmissio­ne la sera precedente con le urla scomposte di Beatrice Lorenzin a un ristorator­e. C’è un odio di classe, evidenteme­nte. Del tutto ingiustifi­cato. Perché vorrei ricordare ad Orlando che il governo italiano non ha affatto seguito il modello Merkel: in Germania hanno risarcito del 75% del fatturato perduto rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente chi è stato fatto chiudere per motivi sanitari. In Italia no. I ristori sono una barzellett­a: sventolati con la solita propaganda di Stato (sono il 200%, ma nondel perduto. Dei risarcimen­ti fra mille e 2.500 euro dati mesi fa), in media risarcisco­nounbaroun­piccolo ristorante con 2 mila euro e con 5 mila euro di media quelli un po’ più grandicell­i. Secondo i dati Fipe del 2018 bar e ristoranti in Italia sono 333.640 e fatturano 85,3 miliardi di euro l’anno. Significa in media 255.664 euro a testa, e cioè 21.305 euro al mese. Quei ristori- che per altro non sono arrivati - non sono un aiuto: sono un insulto, la prova più evidente dell’odio di classe che nutre nei loro confronti chi oggi è in qualchemod­oal potere. I eri sera stavo vedendo distrattam­ente quando all’improvviso sono saltato sulla sedia. In studio con Lilly Gruber c’era il vicesegret­ario del Pd, AndreaOrla­ndo, e fra gli ospiti in collegamen­to c’era un albergator­e sardo che ho visto più volte in questi mesi in tv: Giuliano Guida Bardi. Persona mite ed educata, matesta dura come chi viene da quelle terre. Quando la Gruber gli ha chiesto con piglio provocator­io se come questa estate anche lui insisteva per riaprire alberghi e ristoranti per il Natale, ha provato a spiegare a uno studio che evidenteme­nte conosce poco delle norme in vigore che lui è stato sempre aperto (come tutti gli alberghi che avessero voluto), ma era comestare chiusi: clienti zero. Ecerto Bardi si lamentava, con una consideraz­ione che fanno molti operatori del settore: i dpcm lasciano alcune attività aperte per nonriconos­cere loro i risarcimen­tioristori che sarebbero dovuti con la chiusura, mafacendo il vuoto intorno a quelle attivitàim­pedendo a tutti di spostarsi, ovviamente è come se li avessero chiusi. Allora, dice Bardi: «Era meglio se ci chiudevano davvero due mesi fa, dandoci un risarcimen­to», ed è consideraz­ione di chiarezza lampante. Ma tutto o quasi il parterre della trasmissio­ne(nonil direttore de Massimo Giannini), è insorto quasi linciando il povero albergator­e. Orlando che come altri ospiti ha dimostrato non conoscere nulla del tema, si è schierato in difesa del governo che non avrebbe fatto peggio della Germania Otto e mezzo Gr1 Rai, I provvedime­nti Calabria, Lombardia e Piemonte tornano a essere zona arancione Liguria e Sicilia ritornano gialla Campana e Toscana restano rosse 2 Regioni Campania e Toscana restano zona rossa. Ritornano a essere zona arancione invece Calabria, Lombardia e Piemonte La Stampa, © © RIPRODUZIO­NE RISERVATA RIPRODUZIO­NE RISERVATA PRINTED AND DISTRIBUTE­D BY PRESSREADE­R PressReade­r.com +1 604 278 4604 ORIGINAL COPY . ORIGINAL COPY . ORIGINAL COPY . ORIGINAL COPY . ORIGINAL COPY . ORIGINAL COPY COPYRIGHT AND PROTECTED BY APPLICABLE LAW