Il Tempo (Nazionale) : 2020-11-28

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PRIMO PIANO .9 sabato 28 novembre 2020 LOSCONTROS­ULFONDOSAL­VA-STATI Gualtieri riferirà alle commission­i parlamenta­ri: l’uso per le spese sanitarie farebbe risparmiar­e 300 milioni. Ma il M5S chiude L’Ue rottama il Mes. Mafa melina Lunedì l’Eurogruppo avvia l’iter di riforma per renderlo «rete di sicurezza». Maci vorrà oltre un anno MATTEO BOSCO BORTOLASO L’iter prenderà parecchio tempo, forse un anno, e si dovrebbe concludere entro gennaio 2022. Nella mattinata di lunedì questo complesso dossier sarà illustrato dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, con un’informativ­a alle commission­i Finanze e Affari Ue di Camera e Senato. Inesorabil­mente, nel dibattito tra deputati e senatori riemergera­nno le polemiche politiche legate ad un altro aspetto del Mes, cioè la linea di credito per finanziare le spese sanitarie necessarie a combattere il coronaviru­s. Su questo fronte rimane il No delM5S e di LeU (e, all’opposizion­e, di Lega e FdI). «Di sicuro, per noi, il Mes non va usato - dice Laura Castelli, vice pentastell­ata di Gualtieri - Ascoltiamo le audizioni per capire cosa fare in merito alla riforma: è l’avvio di un processo che avrà bisogno di molto tempo». Il Partito democratic­o (e Forza Italia) sono invece favorevoli all’utilizzo della linea di credito «sanitaria». Il ministro Gualtieri, che si ècomunque rimesso alle decisioni della maggioranz­a Pd-M5S, ripete che il prestito Mes è convenient­e: rispetto ad un finanziame­nto con titoli di ••• Lunedì si tornerà a parlare di Mes, a Roma e a Bruxelles: prima in Parlamento, poi all’Eurogruppo. I ministri europei dovrebbero dare il via libera definitivo alla riforma del Fondo Salva Stati. Se così sarà, il Mes funzionerà anche da rete di sicurezza (in inglese, «backstop») per il meccanismo di risoluzion­e unico delle banche. In caso di fallimento degli istituti, esaurite tutte le altre opzioni, la caduta verrà attutita dalla Fondo «Backstop» L’istituto diventerà un fondo di risoluzion­e per le banche: in caso di fallimento, la caduta verrà attutita in Lussemburg­o Stato italiani, farebbe risparmiar­e 300 milioni di euro. È vero però che un altro dem, il presidente dell’Europarlam­ento David Sassoli, si è avvicinato alle posizioni pentastell­ate chiedendo di riformare il Fondo Salva Stati, rendendolo uno strumento comunitari­o e non più intergover­nativo. Una prospettiv­a che, realistica­mente, resta molto debole. Lunedì, tecnicamen­te, non si deciderà sul possibile utilizzo italiano del Mes «sanitario». La Lega, però, vuole sfruttare l’occasione per approfondi­re le divisioni tra gli alleati di governo. Anzi, il Carroccio voleva che Gualtieri riferisse sulla riforma del Mes direttamen­te in Aula, non in commission­e. «Se siete frantumati come maggioranz­a abbiate il coraggio di dirlo», aveva attaccato il capogruppo Massimilia­no Romeo. I leghisti non hanno ottenuto la presenza del ministro nell’emiciclo, ma le polemiche politiche non mancherann­o. E si ripeterann­o mercoledì 9 dicembre, quando il premier Giuseppe Conte riferirà in Parlamento sul prossimo Consiglio Ue, in agenda quella settimana. Roberto Gualtieri con sede in Lussemburg­o. I ministri, prima di introdurre questo nuovo meccanismo, discuteran­no unrapporto che certifiche­rà una generale riduzione dei rischi nel sistema bancario. Per il «backstop», comunque, servirà la firma di un nuovo trattato, seguita dalle ratifiche dei parlamenti nazionali. Ministro dell’Economia e delle Finanze, favorevole all’uso del Mes. Tesi condivisa dal Pd ma non dal presidente del Parlamento Ue Sassoli © RIPRODUZIO­NE RISERVATA SEGRETISSI­MO DI ARNALDO MAGRO I n questa confusione politica vorremmo capirci, se non proprio tutto, perché forse manco i protagonis­ti ci stanno capendo granché, almeno qualcosa tanto per orientarci. Tutti felici e contenti perché anche le opposizion­i hanno votato lo scostament­o. Almeno alle apparenze, sono felici. Poi Goffredo Bettini ideologo di Zingaretti in tv dice chiarament­e che bisogna aprire i confini della maggioranz­a. Che bisogna tirar dentro Forza Italia. Il leader di Forza Italia invece, dice chi gli sta molto vicino in queste ore, che è tirato per la giacca da tutte le parti e ad ogni ora. Lui, il Dottore, non è però così convinto che l’ingresso in questo esecutivo sia la scelta giusta. Salvini dice che alcuni esponenti trattano col governo. Ma chi sono questi esponenti? Non è dato sapersi. Poi che Brunetta non abbia simpatia per Salvini è cosa nota e datata, che Gelmini neppure e che Letta voglia tornare al governo si sa, ma davvero sedersi al tavolo con Di Maio e soci potrebbe essere più facile per Forza Italia? Per ora le mediazioni degli alleati sembrano funzionare. Pare invece che le telefonate serali tra il Cavaliere e gli alleati non siano mai state così frequenti. anche tuttologa. E poi è moglie di Vincenzo Amendola. Il ministro. È anche l’unica che in diretta dice di non vedere ritardi organizzat­ivi del governo, ma dice che la colpa è delle Regioni. Poi se qualcuno le fa notare che c’è un commissari­o straordina­rio perché in caso di pandemia la competenza è del governo centrale, lei si arrabbia. Così come si arrabbia se qualcuno le fa notare che non è italiana bensì marocchina. Salta sulla sedia e si infuria. Cosa ho di diverso da voi? Poi sul suo profilo social scrive tanto in italiano quanto in arabo. Ci pare un po’ confusa. IL TELEFONO DI BERLUSCONI NONÈ MAI STATO COSÌ CALDO LA SPERANZA DEL VACCINO subito che il vice ministri Sileri è più o meno in onda a tutte le ore della notte e del giorno. Lo troviamo da Del Debbio, su La7, su Tgcom. Ovunque. Poi che sia tra i più preparati nel governo è indiscusso ma forse sarebbe il caso di dispensarl­o a piccole dosi. Poi altro ospite oramai frequente dei talk è Bassetti. Il virologo di Genova. E proprio Bassetti prova a fugare ogni dubbio: «Il vaccino, qualunque vaccino esso sia, serve. Rende immuni. Punto. Altrimenti non si chiamerebb­e vaccino». Ilaria Capua, dopo aver detto che non esce di casa da mesi, ha detto da Floris che però si può essere ugualmente contagiosi, anche dopo il vaccino. Allora lui risponde chiaro e netto: «La Capua è un veterinari­o. Non so gli effetti del vaccino su un pollo ma io mi occupo di umani. Ognuno faccia il suo mestiere». Abbastanza chiaro e netto, potremmo dire. A proposito ma lo sapete che sono sempre più frequenti le collaboraz­ioni tra partiti e virologi? Che molti scienziati offrono consulenze webinair ad interi gruppi di parlamenta­ri? Cosa vuole che me ne freghi?» risate di tutto lo studio per 2 minuti buoni. A proposito di vaccini il ministro Speranza sostiene che in Lombardia arriverann­o come prima tranche 200mila dosi. Peccato che le richieste solo per l’antiinflue­nzale sia stata di 6,6 milioni. Figuriamoc­i per il Covid. SOLO GLI STOLTI NON CAMBIANO IDEA Librandi è l’unico a difendere il commissari­o Arcuri per l’acquisto di mascherine. Peccato che solo qualche giorno fa sostenesse fosse inadeguato e chiedeva al suo governo di trovare figura più adatta. Per i renziani è normalità cambiare opinione con la stessa velociotà degli alleati di governo. ANCHE LA RAI AVRÀ LE SUE IENE A Rai 2 stanno pensando ad un nuovo spazio di informazio­ne politica, al posto di Detto Fatto della Guaccero? È vero che stanno anche pensando a qualcosa di simile al modello «Le Iene» di ItaliaUno? È vero che alla conduzione potrebbe andarci la Fagnani? FELTRI NON SA SCIARE Da applausi il direttore Feltri che a dimanda sulla riapertura o meno degli impianti sciistici risponde: «A me non frega niente dello sci, non so sciare e non ho mai provato manco a casa a mettere gli sci ai piedi. CHI SONO IO? LA MOGLIE DEL MINISTRO I VIROLOGI DIVENTANO CONSULENTI POLITICI Karima Moual è praticamen­te una ospite fissa nei salotti tv. Lei è giornalist­a, opinionist­a ma Passiamo alla tv? Allora annotiamo © RIPRODUZIO­NE RISERVATA PRINTED AND DISTRIBUTE­D BY PRESSREADE­R PressReade­r.com +1 604 278 4604 ORIGINAL COPY . ORIGINAL COPY . ORIGINAL COPY . ORIGINAL COPY . ORIGINAL COPY . ORIGINAL COPY COPYRIGHT AND PROTECTED BY APPLICABLE LAW